No, dico.
Ecco qua. vi agevolo la diapositiva 1, dove si nota che siamo quasi a metà lavoro.
Foto presa appena abbiamo finito di intagliare le tacche nei ripiani.
Ovviamente era presto presto oggi.
Abbiamo smontato tutti i ripiani e svitato i montanti, e li abbiamo sottoposti a stuccatura e scartatura.
Ho passato la giornata con in mano alternativamente la raspa quadra, la scartatrice, il dremel, la spatola dello stucco, l’avvitatore, il seghetto -si, che in cima abbiamo fatto i montanti “a scalare”, il trapano.
Adesso il mio ingresso, la mia cucina e il mio balcone sono un inferno di polvere di legno e di stucco, il muro ha la prima mano che copre i segni… ALT!
S’era partiti con l’idea di fare i montanti bianchi e i ripiani neri, no?
Ecco, stamani il mi’babbo s’è presentato pure con un bidone di grigio chiaro.
Io: “O beh?”
Lui: “Per la prima mano, m’avanzava”
E mi va pure bene, visto che il nero m’è costato un occhio dalla testa.
Salta però fuori che secondo lui devo pure correggere il muro con quello.
“O non è grigio?”
“E’ chiarissimo quasi bianco, non si vede nemmeno, e poi se fai tutta la nicchia grigia non si vede la differenza”
“Scusa, eh… ma perchè dovrei far la nicchia grigia?”
La logica è inattaccabile: “Non vorrai mica buttar via tutta quella tinta, è uno spreco”.
Insomma, mi lascio convincere a dare la prima mano in grigio mentre lui finisce di lisciare le assi stuccate (e anche il muro, sbeccatosi quando l’asse è andata a premerci contro perchè tirata più a sinista che a destra, come da diapositiva 2).
Credeteci, invece la differenza si vede.
Chiusa parentesi.
Domani mio padre torna di nuovo, una mezza giornata, col nylon da stendere a terra mentre diamo la prima mano -grigia, c’è da chiederlo?) a tutte le assi, e pure a una porta misteriosamente macchiatasi di nero in basso. Per fortuna quella nasceva di quel colore, e non si vedrà troppo. Forse.
So per certo che fino almeno a mercoledì prossimo la scaffalatura non sarà agibile, anche se la vernice che ho comprato (12mq, secondo l’etichetta) dovesse bastare alla bisogna; nel frattempo il mio appartamento da scapolo ha più polvere di casa Addams, nonostante un robot aspirapolvere che vaga senza sosta, e sembra una falegnameria di quartiere.
Vi tengo informati, così sapete di preciso per cosa pregare.
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Che ne dici di una vacanzina tu e il tu’ babbo dalle mie parti per una paio di scaffali “artistici”?
Bellissimo lavoro!!
Lo voglio vedere finito!
Comment by Anna lafatina — 22 August 2008 @ 21:15
…domanda 1: non era meglio, la prima mano, sia a montanti che ripiani, darla da smontato????
….domanda 2: ti prego, dimmi che le altezze tra i ripiani le hai fatte volutamente a caso
…però sai che è proprio forte? Bel lavoro…anch’io sono curiosa di veder l’opera conclusa… soprattutto quando sarà ricolma di CD e libri….
Comment by Ely — 23 August 2008 @ 09:44
@Anna: devi ospitare anche mia madre, però… voi due sulla spiaggia, e io e il mi’babbo al lavoro. Un giorno di lavoro, uno di mare a scrocco. Ci stai?
@Ely. (Inserire faccina preoccupata qui) Infatti. Abbiamo verificato che tornasse tutto, abbioamo smontato -l’ho scritto-, abbiamo dato la prima mano e la seconda stuccatura. Oppure tu avresti dipinto le assi prima di tagliarle? Le altezze, poi, non sono “a caso”… Ci sono scaffali alti adi due estremi, quello più piccolo è centrale, proprio per i CD, poi sono assortiti ma con estro e occhio. Spero.
Comment by i'C — 23 August 2008 @ 12:25
la mia solidarietà va ad Arturo, sappilo
Comment by *Lu* — 25 August 2008 @ 12:43
Simo, certo che ci sto!! ( e meno male che non ci ai relegate in cucina!!!).
Comment by Anna lafatina — 25 August 2008 @ 21:17