In brevissimo
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Primo giorno: Oporto. Grigio e paura a Nuova Genova. Fuga il giorno dopo,dopo aver visto il minimo indispensabile dall’auto e aver pernottato nel condominio di “Rec”
Secondo giorno: Coimbra. Sali e scendi fino all’universita’. Pranzo comprensivo di panino vegetariano, brandy, caffe’, due birre, a sette euro e mezzo a testa.
Terzo giorno: Tomar. Paesino medievale e bellissimo,fantastico conventotemplare sulla collina, quattro toniche al tavolo per quattro euro,pernotto in antica residenza templare con piscina. Inquietanti solo le foto del proprietario a braccetto colPapa precedente.Scopriamo un ristorante tipico: cena di pesce e zuppa, vino verde, dolci e ginginha a ottoe mezzo a chiorba.
Quarto giorno: Sintra. Appuriamo che la guida Lonely Planet e’ facilmente corruttibile: quella sera a casa di Piela per poco non si piglia il colera (da cantarsi sull’aria di “A casa di Luca” della Salemi), non si capisce come possa essere consigliato un posto dove chiedono di gettare la carta igienica usata nel cestino del bagno. Scappiamo roppo tardi da un posto dove i negozi o sono carissimi o sono chiusi
Quinto giorno: Lisbona:Museo della scienza.Vediamo la camera, diciamo alla signora “andiamo a prendere le valigie”, e scatta il piano B: fuga. La signora crede che stiamo ncora cercando parcheggio. Pernotto a Evora, dove abbiam passato due notti e il giorno di mezzo. Tanta roba, dal castello al tempio romano ai cromlech. Non dico tutto, se no brevissimo un accidente.
Sesto giorno, oggi. Marvao, bellissimo castello arroccato su una collina nel mezzo delle pianure: si vede fino a Viareggio, alla faccia delle mie vertigini. Poi Castelho Branco, orribile e inattraversabile. Di nuovo piano B fino a questa stanza d’albergo a Covilha, 43 euro a notte in doppia con vasca idromassaggio e computer in camera a disposizione. Va visitato il paese, che e’ praticamente in verticale.
edit: this is the dinner: notate che la zuppa costa un euro e venticinque, e la cernia sei euro, cinquanta centesimi in piu’ della frittata, peraltro ottima. quattro birre a 90 centesimi l’una e due caffe’ a cinquantacinque. Che dite, mi trasferisco?
Domani: Partenza, ‘coGiuda. Mi mancheranno le colazioni a sfondaventre, la birra fantastica, le cene di quattro portate a meno di dieci euro a testa, l’arrampicarsi per bastioni e chiostri e belvedere, l’infilarsi in vicoli con bottegucce da noi ormai introvabili e dal personale adorabile, la sangria in bottiglia da seccare al ritmo di due litri l’ora, le penniche postprandiali al caldo e all’ombra, le infinite cineserie, i prezzi umani e non argentini.













settembre 12th, 2008 at 20:00
Una birra che costa come un caff da noi? forse mi ci trasferisco anch’io!
Bentornato Simo………..certo che ne hai viste di cose ragazzo mio….quante soddisfazioni che ci dai! Te si che non perdi tempo….
settembre 13th, 2008 at 09:05
ecco chi era il lettore dal Portogallo!
Per una cernia a 6 pondero l’idea del trasferimento anche io!
settembre 14th, 2008 at 15:06
Mancava che dicessi…”Ho visto cose che voi umani…”
Pondero anche io… ma poi… gli stipendi l sono come i nostri?…
Su su facciamo un post di confronto…