Ce l'ho con..., Tanta iNioranza → Previsione a breve termine
Dopo aver fatto fallire le trattative Alitalia con la CAI, la CGIL farŕ in modo che la compagnia di bandiera vada, sottoprezzo, scaricata a spese degli italiani del personale “rinunciabile” messo in cassa integrazione, ai soliti “amici degli amici”, come successe con Telecom.
E poi, scusate, eh, ma io non ho proprio voglia di pagare uno stipendio o parte di esso a gente che giŕ prima prendeva, lamentandosi, 1500 euro per sette ore la settimana*, o 3000 per 55 ore al mese**, e lo stesso durante l’ultimo giorno di trattative ha lasciato a terra quaranta voli (quanti passeggeri fanno?), strafottendosene come da decenni dei danni provocati.
In tutto il mondo chi non produce si licenzia. In tutto il mondo č normale, quando un’azienda fallisce, essere licenziati e cercare lavoro, magari anche a qualcosa in meno.
Solo in Italia i sindacati possono decidere chi compra un’azienda, e quali privilegi far mantenere ai propri protetti.
In tutte le aziende del mondo quando cambia la proprietŕ, coi nuovi contratti se ti va bene ti adegui, se no cerchi di meglio altrove.
Invece in Italia l’Alitalia č diventata uno stipendificio, in grado di perdere 2,36 milioni di euro al giorno (lo scrivo cogli zeri: 2.360.000 euro. AL GIORNO.), un posto nel quale accomodare gente come, uno per tutti, Cimoli, in mano a non si sa quante sigle sindacali diverse ognuna delle quali con diritto di veto e di rompere i coglioni per dimostrare il potere dei poveracci: quello di impedire il lavoro altrui.
Questi qui sono in una barca che affonda, e invece di sgottare si son messi a fare gli schizzinosi sulla nave che doveva metterli in salvo.
Insomma. Meglio falliti, davvero, ma meglio falliti cinque anni fa, prima di poppare tutti questi quattrini ai contribuenti, e non solo ora per far spregio al governo.
*Assistente di volo Alitalia su Radio24
** Primo ufficiale di compagnia concorrente su 102,5











