Archive for ottobre, 2008

Ce l'ho con... Discriminazioni

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Il Vaticano: “I gay non possono diventare preti”

Ma come? I pedofili si e i gay no?

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Tanta iNioranza Della scuola -in ogni frase inserite eccezioni a piacere-

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Non  bellissima? Domani c’ lo sciopero generale.

Ecco, io davvero non so cosa pensare.

Ho sui coglioni, visceralmente, le occupazioni, che privano anche chi vorrebbe continuare a lavorare dell’opportunit di farlo.

Ho sui coglioni lo stato attuale della scuola, che al momento serve pi ai docenti, come stipendificio e sinecura, a partire dall’universit in cui sistemare amici e parenti e qualcuno tra gli studenti pi utili, fino alle elementari, dove sembra che servano tre maestri per ogni bambino, che agli studenti.

Sar perch lo status quo cos pro-docenti, che questi ultimi son cos mobilitati?

Al momento non c’ meritocrazia. Alle elementari e medieil bambino pi dotato non viene sollecitato, quello volenteroso ma lento non viene aiutato, quello stronzo e fancazzista non viene punito. L’idea democraticissima ma tardosessantottina che tutti i bambini sono uguali impedisce, salvo in pochi, fortunati casi, che ci sia una diversificazione dell’apprendimento che non sia basata sull’iniziativa personale del bambino o della famiglia.

Nella prova generale di sciopero (duemilioni, no, scusate,duecentomila)dell’altro ieri ho sentito solo critiche, non un programma o una proposta.

Non ne ho nemmeno io, figurarsi, per so che vero che solo coi tagli poco si risolve. Occorerebbe, tanto per iniziare, una bella commissioncina che mettesse sotto esame istituti e docenti, e tagliasse rami secchi, sprechi e inefficienze.

No, dico, in Giappone sono gli studenti che fanno le pulizie della classe. Vestono in uniforme, codificata dal numero dei codini delle ragazze (“in numero pari e disposti simmetricamente rispetto all’asse del volto”)al colore dei calzini e modello delle scarpe. Altro che bidelli e grembiulino, i primi inutili da quando non hanno responsabilit n sugli studenti n sulle pulizie appaltate a imprese -e infatti,i bidelli, figure di comodo, si sonmoltiplicato a dismisura fino a superare in numero i carabinieri-, i secondi in quanto lascian comunque sbucare fuori la scarpetta di Prada o l’astuccio-zaino-quaderno dei Superfracks.

Ecco, se ho una proposta, quella del minicollegio alla Harry Potter: uniformi, esami fitti fitti, disciplina, docenti interessati e motivati -anche economicamente, chissenefrega, un alunno che esce da scuola in grado di saper fare bene il suo lavoro, quale che sia, certamente un patrimonio per la nazione, e chi l’ha formato deve essere ben retribuito-, e soprattutto sottoposti anch’essi a continue valutazioni da parte di altri docenti, esterni e interni, e anche degli alunni.

Per, cavolo, il problema sempre l. Servono docenti competenti e portati. E quanti ce ne sono, oltra alla laureata in lettere assunta a medicina -notizia dell’altro ieri- che non solo non sono in grado di insegnare, ma che neppure sanno l’italiano?

Forse l’unico pregio di una riforma che si preannuncia disastrosa sar quello di fare tabula rasa. E magari prima o poi riusciremo a ricostruire qualcosa di buono.

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Tanta iNioranza Diamo a Cesare quel che di Cesare

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“(…) Vorrei una vita normale (…), trovare una fidanzata (…),”

Nemmeno io sono un Adone, ma sar mica colpa della camorra se questo gioiellino di ventottenne che pare il mi’nonno, solare, curatissimo e dallo sguardovivacenon trova una donna, eh?

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Audio/Video, Recensioni Di nuovo una sigla

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C’ poco da dire, altro che quelle nostre:

Ditemi voi se sembra una serie sui vampiri. E carina, per giunta.

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Accadde che..., Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Bisogna farci la tara.

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La spesa alla Coop di Figline sempre fonte di sorprese.

Stavolta, dopo venti minuti di fila al banco gastronomia col dito puntato su una burrata al tartufo (rivelatasi poitanto scarsa intartufo che deludente come burrata), peraltro gi incartata, venuto il mio turno.

Indico la burrata “Quella al tartufo, altro*”La commessa prende la burrata. La pesa incartata -e vabb-, la mette in una busta di plastica. Fa un nodo alla busta. Prende un sacchetto in cartalluminio, che scoprir troppo tardi ssere l’equivalente imbecille del tetrapack, in quanto non riciclabile, ci mette su l’etichetta del prezzo e mi consegna il tutto.

No, dico. Cinque strati, compresi i due di fabbrica, per la burrata. Se era cesio che facevate?

Non dovevamo essere ecologici e ridurre al massimo gli imballaggi?

Quello antiradiazioni che mi avete messo per ultimo cos’, per la privacy, come se uno si dovesse vergognare di portare la burrata in un sacchetto trasparente? Ma con quel che costa la prossima volta ci fo un buco e me la metto al collo! “Va’, guardate, che io la burrata me la posso permettere. Mi fa anche un solitario di cacio peposo?”

No, che se serve per far fico magari lo capisco, argentolucido e lindo com’… per non scriverei “Coop”, sopra, se no uno sgama subito. Scriveteci sopra “Atelier Co-operativo” e magari uno ci casca, pensa che dentro ci sia della lingerie, magari usata se ci hai messo il pecorino.

E, dal canto mio, di certo la prossima volta lo rifiuter, che lo spreco di materiale non sia colpa mia.

*Per chi non lo sapesse “altro” la frase in codice che si usa nel fiorentinoal posto “non mi serve nient’altro, grazie”).

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Accadde che..., Follia Avocado?

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L’altr’ieri ero al ristorante giapponese.

Ordino una porzione di maki all’avocado.
La cameriera, cinese, borbotta qualcosa a indicare non comprensione.
“Avocado” faccio io.
“Avocado?” chiede lei.
“Avocado” ripeto io indicando la riga del menu.
“Ah, avocado” si convince lei.
Se ne va.

Torna con sei california.
“No, avevo chiesto avocado” protesto io.
“Ooooh, avocado!” si rende conto lei, le mani teatralmente sugli occhi.
Se ne va.

Torna a mani vuote cinque minuti dopo.
“Avocado?” si sincera lei.
“Si. Avocado” ripeto io indicando di nuovo la riga del menu.
“Avocado”, conferma.
Se ne va.

Per dieci interminabili minuti ho temuto che giungessespingendo unaLambrettadi marzapane con forme di pecorino al posto delle ruote, o con un leguleio per mano.

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Follia, Gadgets Post per geek

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Avessi contanti da buttar via unireiquesto:

http://www.david-laserscanner.com

conquesto:

http://www.fabathome.org

Chiamatemi Seth Brundle.

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Accadde che... Tana delle Tigri?

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Mi continuate a chiedere della mia avventura con Tana delle Tigri.

Ecco, ci ho pensato su.

Non so, anzi, non credo che accetter la proposta di combattere per loro.

E’ un’avventura che non mi conviene pi. Stanno cambiando tante cose, e tante ne cambieranno, nella mia vita, e non solo non mi conviene pi, ma diverrebbe fonte di preoccupazione per chi mi sta vicino, la vita che Tana delle Tigri mi farebbe fare.

Niente di che, a parte nuove convenienze e, diciamocelo, la lentezza di Tana ad accorgersi che la mia battaglia l’ho vinta.

Perch l’ho vinta, cavolo, e questo e rester un vanto, una gran soddisfazione personale, nonostante tutto, aver dimostrato prima di tutto a me stesso che ero in grade di combattere a fianco dei migliori.

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Accadde che..., Ce l'ho con... Punti di vista

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Tremonti minaccia di dimettersi se passasse la salva-manager, ovverosia una norma che difenderebbe, nel caso Alitalia, tutti quelli che, a fronte di stipendi milionari, hanno compiuto scelte disastrose. Insomma: “prendete tutti ’sti soldi, tanto anche se fate cazzate siete a posto”.

Io: “Va’ bravo Tremonti, finalmente si finisce con gente come Cimoli, che ha guadagnato sui danni fatti a Alitalia e Ferrovie”

Il mi’capo: “Gente di merda, van contro a quel che han scritto loro stessi”

Ecco, si fa cos: si guarda sempre il lato negativo, non quello positivo di un cambiamento di ottica.

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Plauso e lodi, Ricette Un consiglio

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http://www.vegfacile.info/partenza.html

Almeno leggetelo, poi fate come preferite.
Soprattutto la parte di Red Ronnie.
Da quando io son diventato vegetariano, mi son ammalato molto, molto, meno.
Quest’anno ho preso l’influenza, e con la medesima addosso ho comunque provveduto ad una vendemmia.

Poi fate, davvero.

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Tanta iNioranza Silvito M.

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Pare che Berlusconi abbia risposto a una dei lai di Veltroni -che ormai io mi figuro come un Chipmunk caricato a molla che saltella criticando qualsiasi cosa- “me ne frego”.

Di tutte le combinazioni di tre parole con lo stesso significato, lapi evocativamente compromettente. Come se non bastassero le critiche di “ritorno nostalgico all’autoritarismo”.

Per il futuro, qualche alternativa da stampare e tenere a portata di mano:

“Che si fotta”
“Non lo cago”
“Ma chi ?”
“Fatelo stare zitto”
“Me ne fotto” -simile ma diversa, magari pi forte, ma inattaccabile-
“Gne gne gne”
“Rode il culo?”
“Sai fare meglio?”
“Povero, povero, povero!”
“Naso di velluto”
“Padre perdona loro”

Qualsiasi cosa, ma MAI pi “me ne frego”.

E meno male che per l’Alitalia non ha detto “Chi vola vale”.

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Accadde che..., Tanta iNioranza Oggi il capo…

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…dopo una discussione abbastanza animata ieri, mi fa, davanti a tutti:

“Cica, dopo pranzo c’ da fare un lavoro. Avevo pensato a te perch sei pi… pi…”

“Remissivo?” fo io, veloce.

“Proprio no. ‘Dotato di manualit’, direi”

Vorr che picchi qualcuno?

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Accadde che..., Follia, Tanta iNioranza Mi sfugge qualcosa.

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A Palermo due ragazzi in fuga dalla Polizia imboccano una tangenziale contromano e un’auto sul cofano, e muoiono.

Invece di preoccuparsi del povero guidatore dell’auto, innocentemente incorso in un episodio di selezione naturale a causa del quale c’ha un trauma cranico e un’auto distrutta, i palermitani metton su, cito dal giornale, “una notte di guerriglia, di un’imboscata sventata, tesa agli agenti con cassonetti in fiamme, auto arrostite dai fal, lanci di sassi e bottiglie”.

Il sacerdote che ha officiato i funerali ha addirittura chiesto “Non si poteva evitare di inseguire questi due ragazzi?”.

Insomma, se questi due, ci tengo a sottolinearlo, in fuga dalla Polizia,hannocapito dinonessereimmortali, la colpa degli agenti che facevano il loro lavoro.

Non dei genitori, che non hanno evidentemente insegnato loro un accidente.

Non loro, che comunque, cavolo, infilati in pedonale, non in Frogger.

Della Polizia.

Non ho capito. Guerriglia, addirittura. Per me si sparava ad alzo zero.

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Accadde che... Non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono giornalisti

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Ieri in radio ho sentito una signora iraniana esprimersi sulla sua esperienza di razzismo:

“Nessuna, n a me n a miei parenti, in trenta anni in tre citt. Penso che sia perch mai ho rubato, mai ho staccato un crocifisso, ho sempre lavorato”

Amen, signora. Gli italiani non sono razzisti. Imbecilli magari si, pecore e buoi, ma razzisti no. Non guardiamo al colore della pelle, ma se uno ci rompe i coglioni o meno. Se qualcuno non si comporta proprio di merda, fottendosene dei nostri valori e delle nostre leggi, non ci da fastidio. Ce l’abbiamo con spacciatori, ladri, estorsori, violentatori, tutti quei fancazzisti che son venuti in Italia non per trovare un modo di vivere, ma per trovare un modo di vivere alle nostre spalle. La gente stufa dei crimini e dei criminali, non dei cinesi o dei ruandesi. Si fa poi di tutta l’erba un fascio per via statistica, purtroppo. Ci sono certamente rapinatori cinesi e filantropi rumeni, ma purtroppo l’idea di un popolo ce la siamo fatta negli anni cogli esempi di come si sono comportati i suoi componenti. E se uno trova la casa svaligiata e messa a soqquadro e dice prima di conoscere il colpevole “vedrai son stati gli zingari” non lo dice perch razzista, ma perch ci sono i precedenti, e le statistiche.
I due -diciamocelo: imbecilli- che hanno rincorso e ammazzato uno perch aveva rubato loro un pacchetto di Ringo (ma di tutti, proprio i Ringo, con tutte le allusioni interrazziali che c’hanno?) hanno rincorso un ladro perch tale, non un nero. E se c’ stata qualche offesa razzista credo sia perch “sporco negro” venuto loropi facile, immediato e sanguignodi “anche se eri albino t’ammazzavo lo stesso”. Se era un commercialista svedese gli dicevano “svedese del cazzo” o qualcosa del genere, e magari c’era solo Veltroni a dire “ondata di razzismo verso i popoli del nord”, che tanto lui ormai deve dare puntare il dito qua e l come il bambino dei Simpson.

Che poi i giornali siano passati dalla “emergenza immigrati” alla “emergenza razzismo” frustrante.
Si son tirati fuori casi, anche di mesi, che rientrano in altre tipologie, dal bullismo alla paranoia.
Ma devono vendere, far scalpore, farci sentire diversi da quello che siamo. E, temo, dar per forza ragione a chi vuol farci sentire un po’ pi cattivi di come siamo davvero.

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Ce l'ho con..., Follia E’ pure un esperto di finanza.

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CITTA’ DEL VATICANO – Anche il Papa intervenuto sulla crisi mutui, ricordando che “i soldi scompaiono” e che “solo la parola di Dio una realt solida”.

A parte il fatto che per vedere i soldi sparire sufficiente fissare un portafogli medio abbastanza a lungo…
io ho provato a pagare il mutuo con versetti della Bibbia, ma mi hanno riso in faccia.
Certo, per il P.A.P.A. la parola di Dio (ah-ah) tutto un altro Business… ma non credo stia suggerendo di aprire una religione a testa e sostentarci tutti coll’otto per mille.

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Audio/Video Lo cercavo da anni

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L’avevo visto secoli fa, ma non trovavo pi il sito originale

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Accadde che..., Follia Volete uccidermi?

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Basta una ciotola di semi di girasole. Porgetemela, meglio se son gi sgusciati.
Acquister i modi pacati e rilassati del tossicodipendente in astinenza a cui viene messa a disposizione una dose.

La mia ghiotta mano non potr smettere di attingerne, e io morir poco dopo per la reazione che mi provocano in bocca e in gola, gonfiando e irritando entrambe.

E pensare che fino a settimana scorsa non lo sapevo

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Accadde che..., Ce l'ho con... Di nuovo il P.A.P.A.

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…niente profilattico, tanto l’HIV non esiste.

…metodi anticoncezionali naturali, tanto il mio prof di religione non aveva cinque figli col metodo Billings, e i “figli di Ogino” non esistono.

…poi si lamenta che i giovani si allontanano dalla Chiesa.

GRAZIE SIGNORE GRAZIE, GRAZIE SIGNORE GRAZIE, GRAZIEEEE!

vi rimando anche a questo post e a questo articolo.

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Accadde che..., Ce l'ho con..., Feelings E tanti auguri!

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Giust’ieri, dopo il lavoro, su richiesta dei miei genitori, son tornato ai Gigli coi medesimi.

La miaterza volta in quattro giorni.
La prima per comprare il regalo di compleanno al mi’babbo. La seconda per comprare il seitan da arrostire. La terza ieri, per il regalo di compleanno al mi’fratello.*

Gi che gli s’ comprato una macchina fotografica, che praticamente non era una sorpresa visto che ce l’aveva ventilata, non m’ha lasciato particolarmente soddisfatto.
Che poi ci fosse la mi’mamma che a un certo punto, davanti a una cornice digitale, un prezzo scritto a caratteri alti come me, e soprattutto al mi’babbo abbia vociato “OH! L’hai comprata qui, vero?”, m’ha proprio scazzato.
Al banco chiede”E se non gli piace?”. Il commesso, gentilissimo, la informa che ci sono otto giorni, mentre io la avviso “Se non gli piace, un regalo, se la tiene e basta”

Iersera da casa dei miei si telefona al mi’fratello perch venisse a cena festeggiare il compleanno. E magari prendersi il regalo.
Lui: “No, son stanco, passo domenica”. Ad uso degli ignari: abita a due (2)km da casa dei miei genitori, non doveva perdere troppo tempo.
La mi’mammadecide che il regalo l’avrebbe portato lei, al bar, l’indomani.
Io mi oppongo, e che cavolo, visto che magari avrebbe fatto piacere anche a me e al mi’babbo vedere la reazione del destinatario. E, per sicurezza, spennarello di nerol’etichetta col prezzo.

Iersera ho dormito a casa dei miei, visto che stamani volevo lavorare in garage col mi’babbo -e suppongo non vogliate sapere a cosa finch non l’ho finito-; ovviamente, senza frutto, visto che dovr tornare presto ai Gigli medesimi per procurarmi il materiale adatto che credevamo mio padre avesse.

Ovviamente la macchina fotografica non c’era pi, uscita di casa assieme alla mi’mamma.

Riassumiamo: regalo quasi chiesto. Non incartato. Consegnato a mano solo da mia madre. Astutamente, con lo scontrino e la ricevuta dentro la scatola.

Un regalo tanto privo di trasporto, robache l’SDA in confronto lavora a lume di candela.

Ora, va bene la fretta di sostituirlo nel caso che eccetera eccetera, ma son otto giorni; van bene tante cose… ma che dite, mi devo aspettare un assegno per posta, per il mio prossimo compleanno?

E, oltretutto, sapeste quanto mi rode che la mia opinione per mia madre non conti mai un cazzo.

*Sono una personcina fortunata:
Mio padre: 30/9
Mio fratello: 2/10
Mia madre: 14/10
Io: 15/12, abbastanzavicino aNatale da ricevereun regalo solo, oltre a essere l’unico sagittario che combatte contro tre bilance in un baccello -per me lo cerco: due dei miei migliori amici sono bilancia.E adesso che ci penso: Rick? devo chiedere scusa perch sono un coglione o ancora presto?

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Plauso e lodi, Sapevatelo! A volte basta poco

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Apprendo dalla radio che quella delle dimensioni del pene che dipendono da latitudine e razza sono una credenza errata.

Variano solo le dimensioni a riposo; la media mondiale in erezione pressoch uguale a quella nazionale, 14,73 centimetri.

Doppio decimetro alla mano*, la mia giornata molto migliorata.

A volte basta poco, come dicevo.

*ovviamente sto scherzando. come tutti i maschi che non siano John Holmes o Rocco Siffredi, me lo son chiesto e lo so gi da tempo: sono nella media. E di l in poi, conta il come.

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