Accadde che..., Tanta iNioranza → Zecche
Ritirata la norma sul divieto di trasporto di cani sui treni.
E meno male, che era una gran boiata, per quel che ne so.
Innanzi tutto, le zecche che affliggono gli esseri umani e quelle degli animali sono diverse. Quindi, i viaggiatori che si son lamentati di averle prese, dovrebbero ringraziare, oltre alla scarsa igiene dei vagoni, anche quella di chi prima di loro ha occupato i sedili, che, mi spiace dirlo, troppo spesso č uno di quei senza tetto che usa i vagoni fermi in deposito per dormirci, non certo un dobermann.
Secondo, anche se fossero zecche canine, credo che raramente un viaggiatore pagante che ha la premura di portarsi dietro il cane lo lascia infestato dai parassiti. Nella mia testolina bacata, rivedo il frettoloso transito nel mio vagone di tre punkabbestia con un paio di cani, seguiti da un controllore e diretti all’uscita. Ecco, siccome son pieno di pregiudizi, se dovessi dire da dove vengono le zecche, direi da casi come quelli, pieni di incuria verso sč stessi, verso le regole, e verso gli animali.
Insomma, per favore, controlliamo di piů i vagoni chiusi, la pulizia dei medesimi prima della messa in viaggio, e anche i biglietti, prima di vietare, che so, alla sciura che tratta il cane come un figlio di poterselo portare dietro quando va a trovare i parenti.
Update: come al solito arrivo tardi. C’č chi l’ha detto piů autorevolmente.












