Archive for dicembre, 2008

Accadde che..., Ce l'ho con... Jingle ’sto par di bells

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Lo sapete, vero, che odio le feste?

Se no, sapevatelo.

Non sopporto, in ordine sparso e non di importanza:

1) Il balletto dei regali. Ora, se io ho voglia, i regali li faccio anche il sei di aprile, e non solo il venticinque dicembre. Li fo perchè mi fa piacere farli, perchè ho visto qualcosa che penso che farebbe piacere a qualcuno a cui tengo, senza stare a soppesare se avrò qualcosa indietro, se dello stesso valore o meno -si, lo so, nè voi nè io ci badiamo; però c’è gente che lo fa, e il rispondere con “unregalodepregio” a “unpensierino” è visto come un’offesa mortale e un affronto all’altrui grandeur. Ho conosciuto gente che si sentiva grande e bulla quando ti sbatteva in faccia il “toh, becca” di un regalo inaspettato”-, o anche solo, appunto, il valore del presente. Ho regalato scatolette portapranzo non degne del nome di Bento, spillette, magnetini alle terre rare, attrezzi multiuso, accessori per pc . E poi ogni Natale mi sento a disagio perchè non so cosa regalare; non son tipo da “regalo circolare”: meglio nulla di qualcosa di non “sentito”. Quindi, se quest’anno da me non ricevete nulla, non date la colpa alla crisi: è che non ho trovato nulla che VI calzasse. In ispecial modo la Figlioluccia, ok?

2) Siamo tutti più buoni. Un accidente. Siamo tutti gli stessi stronzi. Non facciamo finta di volerci vedere per forza, magari dopo undici mesi di reciproco disinteresse, solo perchè fa ghiaccio e il venticinque e/o il trentuno non sai a chi telefonare per metterti la coscienza in pace.

3) Gli auguri. Io son ateo, e ogni volta che mi fanno gli auguri di Buon Natale dovrei spiegare che son auguri infondati in quanto realtivi a una festa arbitrariamente datata in modo da soppiantare quella pagana del sole nascente, basata su un personaggio il cui mito è il collage di non so quanti altri miti precedenti. Quindi, per non diventare  un palo in culo con ’sta filippica, mi limito a rispondere “salute!”. Lo so, sono strano.

4) Ecologia? Cos’è l’ecologia quando si può avere un bell’abete in casa? E chi se ne frega se morirà in una settimana e finirà nel cassonetto dell’umido? Tanto peggio se sarà un abete centenario, come quello del P.A.P.A.: siamo al centro dell’universo, e dobbiamo farlo vedere a tutto l’ecosistema.

5) L’ultimo dell’anno. Io quest’anno sarò per la scelta rivoluzionaria e alternativa. Indovinate un po’?

Insomma. A me le feste fanno un’effettaccio. Non mi deprimo più -non son più in fase Gremlins- ma lo stesso mi resta sulle palle vedere non so quanti miliardi di persone che rispondono come cani di Pavlov alla TV che dice loro “corri a spendere, sentiti buono, abbuffati, poi mettiti a dieta”. E scusate se quel minimo di cervello che in me funziona si sente preso in giro.

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Accadde che... Rieccomi

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Stavolta a modo, visto che sono al lavoro.

Si, insomma, una toccata e fuga, visto che appena tornato m’han fatto “hai sbagliato a contare le ferie, da domani al 6 non ci si vede”; io contavo di finire almeno la settimana, e invece ho appena fatto capolino, resettato le passwords scadute, programmato le ferie, che son già sulla strada di casa.

Ma vabbè. Anche quest’anno il compleanno è arrivato, anche se lo festeggerò in sordina.

Non festeggio l’invecchiare, festeggio il crescere. E quest’anno sono cresciuto, spero. Ho trovato una persona e preso delle decisioni -oddio, no, ho lasciato scorrere la vita nella direzione più giusta e naturale- che hanno cambiato e cambieranno la vita.

Sono sereno, quasi quasi felice, anche se ora quel “quasi” è molto piccolo, ininfluente.

Quindi, grazie a tutti voi che anche quest’anno avete camminato accanto a me, più o meno vicini, ma sempre nella stessa direzione. Conto di ringraziarvi anche il prossimo anno, eh?

 

 

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Ce l'ho con..., Plauso e lodi Grazie, Checco.

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A te che quando sono nata è stata un’emozione
a te che se mi guardi trovi ispirazione
a te che mi hai già dedicato un sacco di canzoni
a te che francamente adesso hai rotto un po’ i coglioni
A te che giri in bicicletta in mezzo alle campagne
a te che fai le maratone e scali le montagne
a te che passi le giornate lì nella foresta
a te… si vede proprio che non hai mai cazzi per la testa
A te che dici «grande amore» e poi dici «amore grande»
e per ’sta cazzata qui magari ti senti come Dante
guarda pa’ che non è mica tanto originale
l’hai copiata dalla pubblicità del pennello Cinghiale
Ma te ci sei oppure ci fai
se solamente lo sapessi sussulterei
se solamente lo sapessi sussulterei
A te io canto una canzone perché, scusa tanto, canta Manuela Villa, canta il figlio di Morandi, canta Dj Francesco e l’altro figlio dei Pooh
ma soprattutto, babbo, canti pure tu
A te che la domenica a pranzo inviti Manu Chao,
arriva questo stronzo non mi dice manco “ciao”
e dopo che si fotte il primo, il secondo e i dolci con la panna
attacca ‘na pippa sulla fame nel mondo
ma vatti a fa’ ‘na canna
A te che sei il mio paparino e il mio rino papa
a te che ogni tanto sei una testa di rapa
ma io ti voglio tanto tanto tanto bene
scusa papà spero che non ti incazzzi per questa mia canzone.

Cantata con il “piFello” che c’ha Jovanotti, e proprio di fronte al medeFimo, che faceva finta di non essere incazzato, e di sorridere, è stata una rivalsa non da poco sul fintoalternativo, il caro vecchio grunge co’quattrini che con un personaggio costruito a tavolino dopo “fei come la mia moto, fei proprio come lei!”.

E dopo avergli detto in ghigna “Non è un grande cantante”
“Però?”
“Non è un grande strumentista”
“Però?”
“Però niente, e che!”
Un grande.
Si capisce che Jovanotti mi sta sugli eufemismi?

Ecco, non tanto quanto Fabio Volo o Vasco Rossi, ma mi ci sta. E tutti per lo stesso motivo. Quindi, preparatevi, che arriverà anche un bel post dal titolo “Quelli che ho sui coglioni e/o non riesco a farmi piacere”.

Sto di nuovo bene, oh, se sto bene!

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Ce l'ho con... Cioni e Domenici: non vi dirò “ve l’avevo detto, io!”

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Bugia:

“Ve l’avevo detto, io!”

E’ più forte di me, c’è poco da fare.

E a quella cliente che quando, alla vigilia della rielezione del Domenici, a “Di certo quell’altro non può far peggio di questo” rispose  “Si, ma quell’altro non è di sinistra, Domenici si”, glielo scrivo in grassetto:

“Ve l’avevo detto, io!”

Mi raccomando, ora, tutti alle primarie.

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