Accadde che..., Ce l'ho con... → Jingle ’sto par di bells
Lo sapete, vero, che odio le feste?
Se no, sapevatelo.
Non sopporto, in ordine sparso e non di importanza:
1) Il balletto dei regali. Ora, se io ho voglia, i regali li faccio anche il sei di aprile, e non solo il venticinque dicembre. Li fo perch mi fa piacere farli, perch ho visto qualcosa che penso che farebbe piacere a qualcuno a cui tengo, senza stare a soppesare se avr qualcosa indietro, se dello stesso valore o meno -si, lo so, n voi n io ci badiamo; per c’ gente che lo fa, e il rispondere con “unregalodepregio” a “unpensierino” visto come un’offesa mortale e un affronto all’altrui grandeur. Ho conosciuto gente che si sentiva grande e bulla quando ti sbatteva in faccia il “toh, becca” di un regalo inaspettato”-, o anche solo, appunto, il valore del presente. Ho regalato scatolette portapranzo non degne del nome di Bento, spillette, magnetini alle terre rare, attrezzi multiuso, accessori per pc . E poi ogni Natale mi sento a disagio perch non so cosa regalare; non son tipo da “regalo circolare”: meglio nulla di qualcosa di non “sentito”. Quindi, se quest’anno da me non ricevete nulla, non date la colpa alla crisi: che non ho trovato nulla che VI calzasse. In ispecial modo la Figlioluccia, ok?
2) Siamo tutti pi buoni. Un accidente. Siamo tutti gli stessi stronzi. Non facciamo finta di volerci vedere per forza, magari dopo undici mesi di reciproco disinteresse, solo perch fa ghiaccio e il venticinque e/o il trentuno non sai a chi telefonare per metterti la coscienza in pace.
3) Gli auguri. Io son ateo, e ogni volta che mi fanno gli auguri di Buon Natale dovrei spiegare che son auguri infondati in quanto realtivi a una festa arbitrariamente datata in modo da soppiantare quella pagana del sole nascente, basata su un personaggio il cui mito il collage di non so quanti altri miti precedenti. Quindi, per non diventare un palo in culo con ’sta filippica, mi limito a rispondere “salute!”. Lo so, sono strano.
4) Ecologia? Cos’ l’ecologia quando si pu avere un bell’abete in casa? E chi se ne frega se morir in una settimana e finir nel cassonetto dell’umido? Tanto peggio se sar un abete centenario, come quello del P.A.P.A.: siamo al centro dell’universo, e dobbiamo farlo vedere a tutto l’ecosistema.
5) L’ultimo dell’anno. Io quest’anno sar per la scelta rivoluzionaria e alternativa. Indovinate un po’?
Insomma. A me le feste fanno un’effettaccio. Non mi deprimo pi -non son pi in fase Gremlins- ma lo stesso mi resta sulle palle vedere non so quanti miliardi di persone che rispondono come cani di Pavlov alla TV che dice loro “corri a spendere, sentiti buono, abbuffati, poi mettiti a dieta”. E scusate se quel minimo di cervello che in me funziona si sente preso in giro.











