Archive for gennaio, 2009

Dio li fa e poi li accoppa, Gadgets Se lo vede l’esercito svizzero, mi nuclearizza il garage

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DSCN0015No, che uno trova un vecchio coltello dell’esercito svizzero, mentre sistema il garage.

Lo trova colle guancette tutte battute, scheggiate, disfatte, come se questo povero Victorinox non avesse avuto altra utilità che essere usato come un martello, cosa che rende impossibile che il Victorinox già fosse appartenuto al Cicali, e rende probabile che sia un ritrovamento del vecchio bar.

Allora che fa? Visto che alla Figlioluccia non disgarba, prova prima a stuccare le guancette col fimo, ma visto che il risultato è tragico, prende e fa delle guancette nuove.
Illumìna i pesciolini

Prima gnuda il coltello delle vecchie. Prende due colori di fimo e li mescola ma non troppo. Ricostruisce due guancette grossolane.  Effettua una prima cottura a 60° dei due pezzi già attaccati al coltello, in modo che acquistino una certa resistenza, li stacca dal medesimo e poi ricuoce come si deve.

Poi scatta il lavoro di rifinitura, carteggiatura, scavo col Dremel degli alloggiamenti per la penna, le pinzette e lo stuzzicadenti, poi una nuova carteggiatura e lucidatura fine. Col lucido per fimo si da una mano protettiva, e prima che asciughi si applica il logo Victorinox certosinamente staccato dalle guancette vecchie. Un’altra mano di lucido, e meno di ventiquattr’ore dopo il multiuso messo a nuovo è nella borsa della Figlioluccia, che sarà libera di dimenticarsi di averlo e/o borbottare perchè pesa troppo.

Il Cicali, invece, avrà dimostrato come ama bullarsi di qualsiasi sua opera manuale, per quanto minore o nerd essa sia.

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Dio li fa e poi li accoppa, Follia E’ più forte di me, sono un buffone

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“Ciccia, ti voglio tanto bene”
“Anche io, tatino”

E allora mi produco in un indice verso l’alto, pollice contro il palato e resto delle dita piegate, e un sonoro “Abboccano!”

Meno male che mi conosce e sa che resisto più sott’acqua che serio.

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Ce l'ho con..., Censura Adesso è veramente troppo

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Adesso abbiamo passato il segno!

Adesso abbiamo passato il segno!

Passi la guerra alla libertà di pensiero.
Passi il continuo furto ai danni degli italiani con l’otto per mille.
Passi la lotta alla ricerca e al salvare vite con le cellule staminali.
Passi la continua ingerenza politica.
Passi la continua ingerenza nella vita dellefamiglie italiane che vogliono avere un figlio e non possono.
Passi l’antisemitismo papale.
Passino l’omofobia e il continuo voler metter bocca nei nostri gusti sessuali.
Passi il fomentare superstizioni,  idolatria e pregiudizi.
Passi l’abuso di credulità popolare.
Passi l’ipocrisia del predicare sacrificio e vivere tra mille lussi e privilegi.
Passino pure la pedofilia e l’impunità per chi se ne è macchiato.
Però questa immagine è il simbolo di una nuova frontiera, per me invalicabile.

Li aspetto da questa parte della barricata, pronto a prenderli a bottigliate e ombrellate appena vorranno togliermi di tasca i miei Victorinox.
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Ce l'ho con... Ilcicali per il sociale

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Sgarbi dice che per due milioni di euro parteciperebbe a un’Isola dei famosi o a una Fattoria.
Ce la facciamo a fare una colletta, tirarne su quattro e LASCIARCELO?

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Cedo... Avessi vent’anni, la vorrei io.

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CBR600-F del 1999, 16000km, inincidentata. Richiesti 2500€ ben trattabili.

HONDA CBR600 F

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Ce l'ho con..., Tanta iNioranza C’è grossa grisi

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E noi stiamo a preoccuparci della tassa per il permesso di soggiorno per gli immigrati -tra parentesi, variabile tra 10 e 400 euro, e i 400 credo li pagherà solo Ronaldo- come se noi ogni volta che dobbiamo rinnovare un passaporto, una carta d’identità, qualsiasi cosa, non dovessimo pagare.
La CEI, nonostante il P.A.P.A. antisemita, critica la tassa medesima; la Caritas, un po’ più sul campo, suggerisce ai clandestini disoccupati di tornare a casa, che qui non ce ne è più per nessuno.
Abbiamo, grazie al primo muro dei sindacati un anno fa, fatto risparmiare ad Air France tre miliardi di euro, che così a occhio sono una sessantina d’euro sul gobbo di ogni italiano, solo per difendere i posti di gente che vi ha lasciati a terra per Natale e poi va al Grande Fratello.
Continuiamo a passare gratis -e per fortuna- le cure mediche anche ai clandestini, MA il medico non deve denunciare il clandestino stesso. La prossima volta che devo pagare un ticket, so come fare.
L’altro ieri, l’aereo per il rimpatrio di alcuni clandestini è partito con a bordo 12 egiziani e 22 agenti.
Critichiamo la riforma Gelmini anche nei punti progettati per distruggere il sistema di caste e baronie.
Ci arrabattiamo per pagare un mutuo a tasso maledettamente -vita vissuta- variabile, con l’orecchio e il cuore sulla discesa dell’Euribor, quando qui a Firenze a chi ha occupato l’ex ospedale Meyer vengono allacciati a spese della comunità acqua e elettricità.
Abbiamo catturato, dopo due rocambolesche fughe, Setola, il boss che nel rifugio aveva spazzatura e il libro del P.A.P.A. -e io mi domando quanto sia stato difficile distinguere l’uno dall’altra-, però togliamo il carcere duro a uno dei responsabili della strage di Capaci.
Battisti resta in Brasile, perchè LUI è un perseguitato politico. E non aggiungo altro.

Però sono ripartiti il Grande Fratello, con la hostess, il Rom e la rifatta e la Carlucci riballa sotto le stelle coi suoi VIP.
Credo che un vaffanculo ci stia bene, a questo punto.

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Accadde che..., Follia Brevi scambi via sms

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“Come va?”
“Sto sorvegliando 14 atleti. Sembrano bambini in gita”
“Non ti innamorare”
“Macchè innamorare, son ragazzini”
“E oltre a ragazzini?”
“Son tutti ragazzini… Purtroppo! : – D”
“Vabbè, da adesso sei single, goditela”

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Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, HELP!, Sing Single Cose di casa

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Lo sapevate che tra un qualche (un po’ troppo) tempo la Figlioluccia verrà a convivere con me? No? Sapevatelo.
Ecco. Il problema è lo spazio, per ora; non tanto per lei, quanto per l’accresciuta necessità volumetrica per vestiti, scarpe e pentolame (si, che ho il culo che alla Figlioluccia piaccia cucinare, che lo faccia bene e in gran varietà e copia).

In attesa che mi riesca progettare e costruire la cassapanca che, addossata al muro, contemporaneamente sostituirà tre sedie, costituirà dispensa e “romperà” ulteriormente la stanza, abbiamo iniziato la MISSIONE ARMADIO.
Siamo stati da IKEA, KREA (noo, non è quasi plagio, noooo!), Mobildiscount, Mondo Convenienza, qualche altro rivenditore minore, abbiamo scartato a priori Emmelunga del cavolo; abbiamo passato ore all’IKEA -per Befana. Vi rendete conto? Per Befana!!!- l’una o china sul programma di planner guardaroba, l’altro saltabeccante qua e là per il reparto a cercare, che so, com’era l’APPLAD dal vivo, o se c’era un’anta similMALM che non fosse la BIRKELAND (oddio, ormai le so a memoria).

Poi, appena optato per la terza delle combinazioni partorite dal planner 3d (e da una silente promessa a Pasusu che se alla Figlioluccia fosse andato bene l’angolare da me proposto avrei, dopo la mia dipartita, torturato personalmente per l’eternità le anime di una buona parte dei designers IKEA -che secondo me meritano un inferno a parte, tutto in melammina, truciolare e colori fluo, ma è un altro discorso-), tornando da LIDL, siam passati davanti al Mobilmarket.
“Che si fa, si passa anche lì?”
“Giusto per completezza”
Diciamo che per entrare abbiamo dovuto girare attorno all’armadio dei nostri sogni che ingombrava l’ingresso.
Scontato del 45%, in massello.
Indebitatici nel giro di mezz’ora, grazie alla simpatia e disponibilità dei commessi e del responsabile (e non è poco. Giuro, non è poco) per i prossimi sei mesi, la missione è diventata DISPENSA COI CASSETTI. Stavolta IKEA davvero.

Ci siamo andati di domenica, che a noi piace soffrire. Abbiamo dribblato le famiglie allo stato brado e ci siam fatti fare la lista dei necessari pezzi in tempo quasi zero, visto che sapevamo cosa ci serviva.
Dopo la caccia al tesoro nello scaffale 13, e relativo appunto dei pezzi mancanti, c’è stata la placida attesa al deposito, con tanto di maltrattamento e abbattimento quasi definitivo dei sedili della Multipla della figlioluccia, il dribbling di un insistentissimo accattone (“Ma non ce li hai i soldi?” “No, non ho spiccioli, e anche se li avessi col cazzo che li do a te”) e il trasporto in autostrada con me seduto dietro la Figlioluccia che si chiedeva se la odiavo.
No, non la odiavo e non la odio.
Però adesso penso a quando venerdì dovrò portare, secondo la lista materiali, cinquantasette kg di legname in pacchi da due metri e cinquanta, fino su in casa, segare lo zoccolo a misura, comprarne un altro, farlo segare -stavolta bene- dal mi’babbo, e farmi aiutare a montare la dispensa cercando di non far notare che manca il frontale di un cassetto -”arriva tra dieci giorni”-, e non è che la odio. Diciamo che la prossima volta piuttosto le pentole gliele faccio mettere nel letto al posto mio, e io dormo in cucina, sul tappetino dell’acquaio.

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Accadde che..., Follia Una botte di ferro

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E’ quel che ci promette il capo.

Come ad Attilio Regolo.

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Accadde che..., Cedo... Il Cicali cede…

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Nasce una nuova pagina, figlia del mio continuo riordinare, nella quale inserirò gli oggetti dai quali intendo separarmi. Non solo in vendita -è per quello che scrivo “cede” invece di “vende”- ma tutti quelli che è un peccato buttar via. Verranno ivi sistemate anche armi da GRV, armature ad anelli, costumi, elettrodomestici sani e funzionanti, mobilia varia, libri e videocassette, fumetti… controllate di tanto in tanto ;)

Per ora, visto l’inutilizzo, cedo :

MIXER

Scatola
Rack
Mai usato, ha ancora la scatola, il polistirolo d’imballaggio e la plastica che lo avvolgeva. C’è anche lo scontrino dentro con quanto lo pagai all’epoca (centosettantamila sanguinose lire, che ai tempi dovevano essere un investimento per un progetto che poi non è nemmeno partito).
Supporto microfono, echo, dj mic & phone, equalizzatore, fader (e mi pare ovvio), inutili effetti audio.
Accetto offerte, anche minime :-P

REGALO poi un letto singolo comprensivo di rete, a chiunque se lo venga a prendere :) Presto foto del medesimo smontato.

Edit: “Presto” nel senso di “a breve”, non in quello di “concedo in comodato d’uso”. Credo che delle foto e basta non se ne faccia proprio niente nessuno :D

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Accadde che... Oggi invece…

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…tra il recuperare la visibilità del tavolo e di buona parte del pavimento del garage,  sistemare TUTTI i cd di casa tra scaffalatura della nicchia e libreria e ordinarli con un senso che non sia quello biografico di “Alta fedeltà”,  caricare l’auto con la torre porta cd da recare al mi’fratello, pasticciare coi template di questo blog e un po’ anche su quello della Figlioluccia -operazione complicata dal fatto che io di php non ne so nulla e di css ancora meno-,
non ho compicciato nulla.

Dovevo scrivere a modo il nuovo capitolo-forse domattina, dopo aver portato la roba al mi’fratello e avergli sistemato il PC-, e smontare e rimontare il cassettone IKEA per sostiruirgli un’assicella-ella-alla tra un cassetto e l’altro, rottasi mesi fa con esiti estetici minimi ma con una procedura di recupero del pezzo prima e delle istruzioni di montaggio poi -eh, si, credevo ci fosse un modo di non doverlo smontare tutto, e invece… :/-.

Ce la farò, prima o poi, eh.

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Accadde che... Lo so, lo so…

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Sembra che son qui a grattarmi e non far nulla.

Ieri, tanto per gradire,  ho:

- stuccato il muro, ritoccato i montanti e finalmente montato lo scaffale addizionale nella nicchia;

- iniziato a caricarlo;

- scaricato il SUV dei miei dalle masserizie ammassate in buon ordine nella loro cantina, che adesso sono ammassate in disordine nel mio garage -indovinate chi è che ne sentiva l’urgenza?;

- prima di allora,  avevo quasi sistemato il garage suddetto togliendo le ultime cosucce a terra dopo un’epocale riassetto);

- c’è entrato di fare una torta da offrire assieme al caffè ai miei (c’è poco da fare, per fare la torta allo yoghurt molto, molto, molto spumosa, ci vuole il Muller e tanta pazienza col frullino;

- misurare ancora lo spazio per l’armadio venturo -aiutatemi a ricordarlo: 390L*300H, angolo di 115, profondità max 60;

- pianificare e copianificare un paiom di soluzioni IKEA esteticamente e  economicamente dignitose;

- studiare la documentazione, i bug conosciuti e le procedure per upgradare wordpress;

- imparare a backupparne il database;

- upgradare step by step attraverso cinque diverse versioni e FTP da ere geologiche;

- provare a trasformare il tema precedente in uno widget-compatibile;

- trovarne uno nuovo e uploadarlo, con qualche plugin;

- migrare, con un minimo di tre finestre aperte più quella dell’FTP, le mie cazzatelle da una sidebar all’altra;

- provare a rendere il tutto guardabile;

- nel frattempo frullavano sul mio PC sei puntate della serie classica di “Ai confini della realtà”, due di CSI, quella di Matricole e Meteore dell’altr’ieri (peraltro epurato grazie all’avanzamento veloce di ogni intevento Papale), una di Criminal Minds e una di Law and Order.

Non è poco,  per un pomeriggio e un dopocena di lavoro, no?

Ecco, molte delle mie giornate di ferie sono state all’insegna dell’ozio, ma quasi altrettante son state di questo tenore.

E se vi faccio ancora aspettare il prossimo capitolo del racconto è perchè ho paura di scrivere troppo o troppo poco; devo soppesare troppe cose. Domani ci provo, a farlo decente, eh? :)

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Ce l'ho con..., Recensioni A ciascuno il suo mestiere

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…ma con moderazione, se no io finisco di nuovo a vuotar pozzi neri.

Però, ammettiamolo, non è vero che con la buona volontà tutti sono buoni a far tutto.

Complici le feste, son finito a vedere, peraltro a pizzichi e bocconi, un po’ di “Kung fu panda”, che già ai tempi dell’uscita cinematografica mi ero ripromesso di non contribuire a finanziare.
Il motivo è presto detto: dopo un iniziale trailer doppiato con tutti i crismi, è comparso nelle sale lo stand-up cartonato con l’avviso “CON LA VOCE DI FABIO VOLO!”
Ora, io reputo, e si sa, Fabio Volo capace solo ad arruffianarsi. Non è un attore, non è un comico, non è null’altro che un piacione, e peraltro della peggior specie. Ho mandato più volte messaggi a Radio  Deejay sul tenore di “grazie di aver messo Volo a quest’ora, che su Radio24 c’è il bollettino di borsa, e se no avrei paura di perdermelo”.

Che senso ha levare il pane di bocca a un doppiatore VERO e BRAVO come sono quasi tutti i nostri -non occorre scomodare il povero Amendola: basta pensare a un Giannini, un Pannofino, un Rossi, un Baldini, una De Bortoli-, o, toh, va’, anche a un attore, per far doppiare un film a un tizio che ha un target che non c’entra un accidente?

E’ un vizio del cazzo, lasciatemelo dire, a cominciare, mi pare, da Papi in Mulan, che almeno non faceva il protagonista, di prendere gente a fare un mestiere che non sa fare solo perchè sono famose in un altro campo; gli unici che si son salvati, a mio modestissimo parere, sono la Massironi in “Monsters e Co” e Ale e Franz nei due “Madagascar”, e c’è un perchè: sono comici, si, ma attori, avvezzi alla recitazione e al palcoscenico, non alle guitterie.

Potrei chiudere con “E ora vi lascio, che stasera vado a vedere la Cuccarini che doppia la principessa Lissy”, se non temessi che la mia ironia non venisse fraintesa da qualche fan di Volo; NO, NON VADO NEMMENO A VEDERE LA CUCCARINI, non mi rendo complice di un’ingiustizia verso un doppiatore professionista e professionale, visto che comparire in 3 fotogrammi di un film di Star Trek non è abbastanza per essere considerata “attrice”. La Cuccarini è simpaticissima, è una gran ballerina e m’attizza ora come m’attizzava quando c’avevo quattordic’anni, ma tra sentire la voce sua e quella di, che so, Rosalinda Galli -googlate, gente, googlate!-, preferisco di gran lunga quest’ultima, per quanto simile nei toni e nella risata.

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