Il matrimonio la culla del dolore
← Dio li fa e poi li accoppa
Ieri al corso prematrimoniale c’era il supplente.
Ovviamente, oserei dire, visto che la Figlioluccia e un’altra ragazza -con un bellissimo neonato in una cesta- si eran gufate dicendo “Ah, io son qui per il sacerdote, che è così moderno! Parla di matrimonio per come dev’essere, lascia da parte le preghierine e parla di sentimenti… e che bambino buono e silenzioso, che hai! non un vagito in due riunioni!”
Di sicuro qualcuno sapeva, visto che eravamo un po’ meno delle altre volte -oddio, magari io e la Figlioluccia non si fa statistica, visto che tra lavoro e malesseri ci siam stati tre volte su cinque- nonostante la presenza di un paio di coppie nuove.
In ogni caso, il sacerdote di turno è pure quello che celebrerà la cerimonia se quello da noi prescelto -ricordate? cerimonia mista perchè io ateo e Figlioluccia credente- sarà per qualsiasi motivo impossibilitato. Ecco, credo che sarebbe un matrimonio molto divertente, o molto imbarazzante, secondo i punti di vista, con me che puntualizzo, correggo e contesto per tre quarti della cerimonia.
Appena entrato, se ne è fregato dell’impronta data dal “titolare” ai corsi, e ha fatto iniziare con segno della croce e padre nostro. Ovviamente, il sottoscritto è rimasto a fissare gli altri, non tanto per sfida, quanto per la sorpresa (“sta scherzando, vero?”).
Poi, tra ricordi d’infanzia (molto, molto lontana), invettive contro la legge italiana per il caso Englaro*, chicche come “sono stato aiutato a sopportare il celibato da due giovanotti”, palinfrascando tanto velocemente da impedire replica che non fosse un colpo di pistola in aria (ma la prossima volta vengo attrezzato, se i fulminanti son sempre buoni) ha dato la sua personalissima versione del matrimonio, agli antipodi della mia, di quella della Figlioluccia e suppongo anche di quella del sacerdote titolare: croce, sofferenza, dedizione totale e masochistica -forse dovrei scrivere sottomissione-, disperazione e rassegnazione. E lì ho realizzato quale tipo di persona e pensiero si contrappone alle decisioni della Cassazione e del succitato papà Englaro.
Nel frattempo il neonato, che come tutte le creature semplici riconosce il Male a prima vista**, piangeva e urlava come se fosse nelle mani di Torquemada. Una gufata perfetta, tre su tre, era da giocare alla SNAI.
Il sacerdote, infilando “Gesù,croce, martirio, Domineddio***” ogni sei secondi (così ad orecchio secondo lo schema ABBACDDC), andava avanti colla sua biografia e la sua gestione patrimoniale, rispondeva perfettamente a domande che aveva udito solo lui al posto di quelle effettivamente fatte da un paio di stoici.
Io stavo a capo chino. Inspiravo profondamente. Trattenevo mille obiezioni (“Si, ma mi si da per scontato l’esistenza di Gesù. Bell’esempio, quello dell’indemoniato nel tempio. Parliamo di nazisti in Vaticano?” “Si ricorda, vero, che qui ci sono anche non credenti, e pure i cresimandi che lei ha appena infamato perchè di tardo risveglio?”) e rassicuravo la Figlioluccia (“Tu non sei la mia croce, e comunque non dovrai adorarmi incondizionatamente”).
Quando uno degli astanti, ritenendolo in buona fede un complimento,?ha accostato il sacerdote a Madre Teresa di Calcutta, io e la Figlioluccia ci siamo alzati e siamo scappati.
A tutto c’è un limite, cavolo.
*Rode, eh, che il padre di una ragazza voglia mantenerle una dignità?
**Tipo i cani coi Terminator.
*** Giuro. Domineddio, come nei romanzi della Invernizio.












febbraio 7th, 2009 at 09:21
Ecco…
Da credente e praticante mi sarei alzata anche u p prima!!!
febbraio 7th, 2009 at 17:00
Uhm… ma se fai dal fornaio alla fine un po’ di farina salter fuori no?
Coraggiosa idea quella del corso matrimoniale., ma francamente preferisco sbagliare da solo nel caso piuttosto che prender consigli da un teorico
Poi magari non ho capito bene come funzionano sti corsi… dopo tutto a noi a dottrina facevan giocare a calcio
febbraio 9th, 2009 at 09:58
No, che ormai obbligatorio, per chi vuole il matrimonio religioso. Io ci vo solo per non mandarci da sola la Figlioluccia
febbraio 9th, 2009 at 11:54
E se non amooore (taratatta-ta-ta-ta) questo
febbraio 9th, 2009 at 12:45
cos’era quella raffica di m-16?
febbraio 9th, 2009 at 13:49
il Tola al gathering99… un te lo ricordi?
febbraio 9th, 2009 at 14:10
No, proprio no. E mi ritengo fortunato :/