Archive for aprile, 2009

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Virtuality Nota personale: “Mentalmente” diverso da “Ad alta voce”.

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Pomeriggio forzatamente casalingo. Io e la Figlioluccia ci alterniamo alla Wii-fit, uno a far esercizi e l’altra sul divano.
Durante le flessioni con stacchi laterali, il trainer automatico mi fa, per spronare e incoraggiare: “Visualizza mentalmente il corpo che vorresti avere”
Io, a denti stretti: “Claudia Schiffer, Claudia Schiffer!”

Ho sbloccato tre livelli avanzati della corsa solo tenendo in mano il controller nella decina di minuti successivi.

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Ce l'ho con... Un Divorziato Cattolico (non mia, ahim)

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udc
E io capisco pure che quest’uomo voglia ricostruire la DC.
Capisco pure che per amor di voti (per me peraltro inconcepibili), ingoi merda e candidi Sgarbi.

Ma perch nella foto tocca il culo alla bambina? Vuol attirarsi ulteriori favori dal clero?

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Accadde che..., Follia Piante e sostanze

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foto0027Ieri notte, verso le una, uscivo dal casello autostradale.
Come spesso accade, le forze dell’ordine effettuavano -lodevolemente- i loro controlli, muniti di torcia, paletta e giubbetto catarinfrangente, sui mezzi in uscita.
Mi fanno cenno di accostare. Abbasso il volume dell’autoradio, tiro gi il finestrino, lato destro visto che a destra s’ posizionato il tutore.
Lui mi punta la torcia in faccia e chiede “Buonasera, di dove , lei?”. Ora, io so che i capelli scarruffati e la barba lunga che tanto piacciono alla Figlioluccia -e solo a lei- non sono rassicuranti, ma questo incalza “E come si chiama?” “Cicali”, rispondo io.
La torcia ha intanto vagato sui due cellulari in plancia, sul portapalmare -vuoto-, sulle borse appese dietro, sul mio auricolare… e non c’ nulla da ridire, suppongo. Poi si incastra sulla pianta carnivora comprata a tre euro all’esselunga e sostenuta dal supporto portatazza qui a lato -solo per non rovinarla durante il trasporto verso casa, eh!, mica ho intenzione di trasformare lo sportello di destra in un balconcino fiorito!- e chiede subito, anzi, dichiara:
“lei fa uso di sostanze”. Il punto interrogativo tanto piccolo che non si vede nemmeno.
Io ridacchio -nemmeno questo dev’esser stato rassicurante- perch ho capito e rispondo “No, una pianta carnivora, l’ho comprata questo pomeriggio e la sto portando a casa”
“Carnivora?”
“Si”, rispondo io, e spiego come una pianta colle foglie a forma di bottiglia possa essere letale per gli insetti.
“Uhm.”, dubita lui “La faccia vedere al mio collega pi avanti… Oh, guarda ’sta pianta”
Faccio dieci metri, e devo sottoporre il vasetto a nuova ispezione visiva, probabilmente ad opera di collega pi dotato in botanica, e devo spiegare di nuovo.
Insomma, torno a casa che la pianta mi mormora “Mii, che figura mi hai fatto fare… ma mettermi tra i sedili come tutti, no, eh?”

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Ce l'ho con..., Recensioni Non una questione etnica.

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Sabato siamo andati al compleanno di Lindsay Lohan, o almeno cos diceva l’sms di invito.
“Al libanese ‘Valle dei cedri’ in borgo santa croce 11r”*.
“Wow, una cucina nuova da provare”, penso contento io.
Come no.
Entriamo che si sta esibendo la danzatrice del ventre -una Elliott di Scrubs appena pi tonda, nel bene e nel male- e veniamo disposti al tavolo; non conosciamo nessuno salvo Lindsay, e la festeggiata ci fa la grazia di lasciarci sedere vicino a lei, in modo da avere un minimo di conversazione. Un favore gradito ma non necessario, visto che nel giro di cinque minuti avevo gi rotto le palle a chiunque fosse a portata di voce facendo una perizia psichiatrica giurata postuma del Pacciani, del Lotti e del Vanni, enumerando le qualit del vegetarianesimo e -contemporaneamente- delle materie prime affluenti al McDonald’s, correggendo la grammatica inglese di uno che ormai VIVE in Michigan, discettando di ideogrammi, geroglifici, tatuaggi e spille per pantaloni.
Ma sto divagando. Torniamo al ristorante in s.
Il menu consiste di quattordici antipasti -che in realt sono una mezza dozzina variamente riassemblati, e due sono pure esauriti-, cinque “specialit”, sei bevande (“una birra libanese, per favore” “C’ la moretti” “Acqua, allora”) compreso un “vino libanese” a ventun euro la bottiglia (ah,ah!) e due distillati, sui quali torner pi tardi.
Il servizio da calci in bocca. Gentili e raffinati come le truppe tedesche a Stalingrado.
Si comincia con un “Prendete il men fisso?” “Quant’?” “Venticinque euro, bevande escluse, vi si porta un po’ di antipasti, la grigliata e il resto”. Nonostante la descrizione quantomeno fumosa -e la mia prontamente sedata obiezione “Io son vegetariano” al quale seguita la rassicurazione/minaccia/balla “ci si pensa noi”, Lindsay ha fatto il giro della tavola spiegando e chiedendo se andava bene. Ok, dodici si, due no.
“O tutti o nessuno” risponde la cameriera “Fate le ordinazioni”
Io da bravo veggie ordino quattro antipasti. Un familiare Hummus, un familiare Falafel, un Rikakat che nonostante il nome edibile -sono degli involtini di sfoglia ripieni di formaggio-, e delle pizzette libanesi, che sono delle polverosissime schiacciatine ricoperte di origano e erbe secche in quantit proibite dalll’ONU e da qualunque nutrizionista. Alla faccia di “cucina nuova”
Nel pieno della seconda esibizione di Elliott, giunge la consegna dei piatti. La cameriera, coperta dalla musica, si ostina a pronunciare a mezza voce nomi esotici di cibi scritti secondo me in modo del tutto diverso, e si incazza pure se nessuno alza la mano dicendo “mio!” nel giro di un picosecondo, o se le viene chiesto di ripetere. Quando poi viene il turno di quelli seduti davanti a me, la tipa mi appoggia le poppe e tutta s stessa sulla nuca e mi piega in avanti per allungare i piatti sul tavolo.
A un certo punto, l’apoteosi. Una ragazza non ha sentito o riconosciuto il suo piatto, e questo viene portato immediatamente da Lindsay con l’ultimatum: “questo l’avete ordinato e ora lo prendete”. Lindsay prima e la legittima proprietaria poi, scoperto cosa fosse, ingoiano, in tutti i sensi.
La ragazza davanti a me si alza lasciando il piatto a met -io stesso, distrattomi, mi son fatto fregare dalla cameriera ansiosa di farci sgomberare di sotto il naso delle patatine in compropriet con la Figlioluccia e lentamente piluccate; troppo lentamente, evientemente, per gli standard del locale- e la cameriera mi si sdraia nuovamente sulla schiena per espropriarlo. “Non so se ha…” dico, ma il “finito” mi resta in bocca, troncato da un “Lo so io, se qualcuno me lo passa”. Io non le batto il piatto in faccia, scioccamente, e mi limito ad allungarglielo.
Fine cena. I due distillati, cos listati: “Tarak” e “digestivo”, a due prezzi diversi. Io prendo il Tarak, la Figlioluccia il digestivo. Ci vengono ammanniti due bicchieri identici per forma e contenuto. “Io avevo chiesto un digestivo”, azzarda la Figlioluccia. “E’ il Tarak” risponde il proprietario/cameriere, aprendo mille interrogativi sulla differenza di lista e di prezzo e una sola risposta: ci pigliano per il culo.
Scoprire che in realt sambuca non ci stupisce oltre.
Si arriva a pagare. Ventiquattro euro a testa, gi diviso per tutti, bevande comprese, in culo al proposto men fisso. Chiediamo che ci venga diviso per tutti meno la festeggiata. Non state a fare conti: ventiquattro euro e ottanta, alla faccia della matematica. La nuova domanda “quanto ci avevano provato a fregare alla prima richiesta?”
Usciamo con un “mai pi e mai poi”, almeno per quanto riguarda me e la figlioluccia, visto che la prossima volta che vorr i falafel potr andare a mangiarli in mille altri posti in cui verremo trattati parecchio meglio sia umanamente che economicamente.
Usciamo anche con una maggior chiarezza sugli scenari di politica internazionale. Se il Libano viene periodicamente bombardato, non per questioni etniche. E’ che qualcuno meno transigente di noi sulla gestione di un nuovo ristorante.

*Lo cito esplicitamente, nel caso ci voleste andare.**
** Ovviamente sto scherzando.

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Ce l'ho con... Serenit

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Dice la Moric che adesso le basta poco per la serenit.

Evidentemente il chirurgo che l’ha resa simile a un furetto le paga i danni.

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Plauso e lodi, Recensioni Ricordatevi di lei

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Remember her

Si, ricordatevela.
Perch questi sono cinque meritatissimi minuti di fama, la rivincita di una vita, di cui racconter con orgoglio e nostalgia.

Quei tre imbecilli dietro alle scrivanie invece resteranno l, ricchi, famosi e idioti, molto pi a lungo.

Nel video linkato, non embeddabile, alla fine un po’ le chiedono scusa, almeno. Un po’.

edit: non embeddabile ogni video che ho trovato, adesso. Oh, beh, un click in pi ;)

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Gadgets Leggere le avvertenze e le modalit d’uso

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http://www.leevalley.com/wood/page.aspx?c=2&p=53927&cat=1,43413,45992

Una cintura portaattrezzi magnetica. Si sono accorti anche loro che una boiata, vero? :)

Disclaimer – Not for use in proximity to large masses of ferritic steels. Do not wear when operating power machinery, particularly (but not limited to) hand-held grinders, drills, weed-whackers, and chainsaws. Ineffective for use with bronze tools (the bronze age is over). Not for use as a human suspension device. We cannot ship by air. Use prohibited within 50m of navigational devices. Keep off migratory bird paths. Keep away from pacemakers, credit cards, active forges, and MLEV tracks. Do not enter VHS rental premises. Limit one per household – do not approach other belt users. Does not improve blood flow, automobile mileage, or the taste of food.

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Accadde che..., Ce l'ho con... Dotazione di serie-t

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L’altr’ieri ero in coda, come accada per una buona mezz’ora ogni mio giorno.
Sulla destra una di quelle macchine-siluro da crisi di mezz’et: bassa, filante, costosa come un panfilo.
Il tipo al volante apre il finestrino di tre dita e butta fuori il mozzicone, stando attento a non farla cadere sulla carrozzeria.
Io attiro la sua attenzione, abbasso il mio finestrino e, col mio migliore sorriso, aspetto che anche lui abbia fatto lo stesso.
“Bella macchina!” esclamo garrulo.
Il tizio sorride compiaciuto.
“Non ce l’ha il portacenere?” chiedo, sempre sorridendo.
Il tizio smette di sorridere, distoglie lo sguardo, chiude il finestrino e mette tutte e due le mani sul volante fissando davanti a s.
Senza una parola.

Ora, io sono uno stronzo. Ma I fumatori, che a un passo da un portacenere buttano la cicca a terra; quelli che la seppelliscono nella sabbia quando sono al mare; quelli fumano un po’ dovunque, fottendosene anche se ci sono bambini; quelli che per qualsiasi altra questione sono corretti e cortesi e ligi, poi per fumano in pineta e al distributore o, mentre passeggiano, tiran via il mozzicone con una schicchera; ecco, quelli cosa sono?

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Dio li fa e poi li accoppa Ci si sposa?

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No, che uno la fa facile.
Per noi stato abbastanza immediata la decisione -si, insomma, ci siam visti e presi-, e la proposta non stata su un ginocchio col brillocco in mano, ma al telefono con una cosa del tipo “ma per la data del matrimonio cosa si fa 9/10/11, 8/9/10, 20.10.2010?” “9/10/11 e 8/9/10 paiano la Sagra del Cacio Peposo, meglio il 20.09.2009″ “Ma io veramente…” “Ottobre no, eh?”
Insomma, siam qui.
Abbiamo gi fissato la chiesa, il correlato prete -un ganzo-, stiamo frequentando un corso prematrimoniale in cui io ogni sera mi trovo pi in accordo con quel che dice il prete (“Dio, se esiste…”) e pi lontano da quel che dicono i partecipanti (“Il Cardinale Tonini c’ha un mondo dentro” -al quale ho per risposto “eh, se lo tenesse, dentro”, autocensurandomi una battuta sessuale, una scatologica e altre tre sulla fame del mondo e beccandomi comunque una gomitata dalla Figlioluccia), stiamo vagliando bomboniere e cake topper, pianificando il viaggio di nozze, abbiam fissato il ristorante-ma ancora non gli addobbi del medesimo n il menu- capace di contenere un centinaio di partecipanti. E qui cominciano le beghe. La Figlioluccia c’ha qualcosa come sedici zii pi relativi consorti, il mi’babbo c’ha tre fratelli. Ergo, fin da subito i posti son risicati.
Purtroppo in famiglia bisogna vivere e, anche se met dei parenti son almeno diec’anni che non si vedono e quindici che ci si sta pacatamente sui coglioni, tocca invitare. Quindi io e la Figlioluccia siam qui che si gioca a Tetris coi posti sviluppando scenari sul genere “ma se non viene Ortoclasio i posti liberi diventan tre, e allora ci sta la famiglia Snafz. Se Ortoclasio si porta la Fidanzata Ignota, allora niente Snafz e si invita Antani che pinza*”; insomma, il numero esatto dei partecipanti sar un sistema di disequazioni a trentun variabili e ventinove incognite, tant’ che che, saputolo, Falacci ci ha offerto un centinaio di dollari per comprarlo come soggetto di una puntata di Numb3rs (il titolo dovrebbe essere “Hiconoclast wedding”, e i titoli di apertura dovrebbero essere “1 priest – 16000 km – 387 flowers – X seats”).
A parte quello, dobbiam pure decidere i testimoni, da uno a quattro cadasposo. La Figlioluccia dice che non ha problemi, io son diventato un asino di Buridano. Ho pochi amici veri, tutti affettivamente per me allo stesso pari, e non ho proprio idea di chi fare oggetto della proposta senza sminuire tutti gli altri. Li vorrei tutti, davvero, ma son troppi per ridurre il numero a quattro. Quindi, o si tira a sorte la prossima volta che li vedo tutti assieme, o qualcuno di loro mi fa uno sgarbo mortale, o il testimone lo fa il mi’fratello da solo.
Per ora ora il mi’fratello dice che il testimone non se la sente di farlo, e neppure un de’quattro ai quali avevo pensato. Restano in tre, e temo che allora la battaglia diventi per escludere uno dalla firma. Insomma, un casino.
Nle frattempo, all’incontro del corso, il tizio che si sposa dopo di noi ci chiama da una parte e ci fa:
“Voi siete quelli che si sposano prima di noi, vero?”
“Si. Giusto voi: organizziamoci per l’addobbo della chiesa, che magari si risparmia qualcosa tutti e due”
“Sapete, quelli che dovevano sposarsi il sabato hanno rinunciato; noi ci s’era fatto un pensiero, ma i parenti lavorano e non potrebbero venire…”
“Oh, tranquilli, in massima libert… noi si voleva qualcosa di semplice… se vi basta il nostro, bene; se volete aggiungere qualcosa il tempo c’, tra una cerimonia e l’altra, se proprio non vi garba, noi si spende quel che si doveva, si smonta ogni cosa dopo la nostra cerimonia**, voi montate il vostro, spendete quel che volevate, e amici come prima”
“Noi vi s’ detto perch se nel caso voleste sposarvi il sabato, ecco, sarebbe libero…”
“Tranquillo, eh, massima libert.”
Avete notato come noi s’ ignorato bellamente la velata richiesta di levare la nostra cerimonia di culo e lasciar la domenica libera a uno che s’ svegliato dopo i fchi? Aggiungete la prontezza della Figlioluccia nel comunicare che abbiamo gi le partecipazioni stampate, e il tizio s’ dovuto adattare e, anzi, ha preso l’email della Figlioluccia per concordare gli addobbi.
S’ fissato coll’ottimo Rick le musiche, grossomodo. C’ da accordare, che so, l’uscita dalla chiesa, che io vorrei qualcosa la Cavalcata delle Walkirie e la Figlioluccia, siccome si sposa con me, la Lacrimosa.
Ci manca, causa defezione di un driver, il mezzo di trasporto per la sposa. Se conoscete qualcuno che abbia una Bianchina, una Lisetta, un Maggiolone o una Cinquecento in buono stato, fateci un fischio, che si pu concordare un noleggio -e pure una guida, se gli va-.
Uff. Adesso restano pure il mio vestito, la torta, gli addobbi al ristorante, il rinfresco al lavoro, mille ore di lavoro d’aggiustaggio e sistemazione di mille particolari… resta poi la paranoia della Sindrome di Ross -la conoscete, no?- seppur in forma blanda, tipo l’impappinarmi e conseguentemente moccolare sull’inginocchiatoio, e venire ovviamente frustato con un turibolo acceso dall’officiante.
Non vedo l’ora che tutto questo tour de force sia finito, e d’aver perso i diritti fiscali e d’esenzione dei single.
Che cosa non si fa per dare una sicurezza a una Figlioluccia!

*Zitella
** Marcato bene con la voce, acciocch capisse che non s’ha intenzione di regalare nulla a uno che provasse a fare il furbo.

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Plauso e lodi Siamo di Costituzione forte

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La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimit dell’ art. 14 comma 2, della legge 18 febbraio 2004, n. 40, (la legge sulla fecondazione) dice una nota della Consulta, limitatamente alle parole “ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre” embrioni.
Insomma, stato fatto fallire un referendum, ma la gente protetta nella salute e nella dignit dalla Costituzione.
Non ricordo quale coglione vaticano cardinale stamani ha dichiarato che “cos si apre la via dell’eugenetica”. Paura che nessuno poi faccia pi il prete, eh?

Insomma, diciamocelo. Se il Vaticano vuole entrare nell’utero di qualcuno, che si paghino delle mignotte, invece di provarci con le nostre mogli.

Si, lo so che sembra diventato un blog esclusivamente anticlericale.
Ho in testa -e solo l- un post sul matrimonio e relativi preparativi, uno sul mio posto di lavoro e un nuovo capitoletto del mio racconto, e non ho il TEMPO e la FORZA di scrivere qualcosa di decente :/

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