That’s amore
← Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Plauso e lodi
Dopo due notti fuori casa -anche se a casa di amici gentilissimi, mica sulle panchine-, due giorni ricchi di impegni -cogli amici gentilissimi di cui sopra- e un appuntamento annuale che, visto il gradimento della Figlioluccia posso sperare di rendere fisso anche per lei, dopo aver incontrato DiNozzo di NCIS e Annachiara del Grande Fratello (quella è topa per topa per tre e quattordici, più dal vivo che in televisione, per stessa ammissione della Figlioluccia, se no col cavolo che mi azzardavo a scriverlo qui, capitemi), dopo essermi innamorato di almeno sei serie televisive nuove con le quali ammorberò la Figlioluccia e il mio PC per almeno un’estate, ieri s’era finalmente di ritorno. Quando ho finalmente iniziato a vedere per la prima volta e sul palmare il musical “Hair”, giusto sei minuti per capire che mi sta sulle palle (no, dico, fancazzisti drogati che campano alle spalle del prossimo), il nostro treno è arrivato a Firenze.
Alle 22.42.
La Figlioluccia propone di prendere un taxi, “che tu domani monti alle sette, e io ho un sonno boia, e mi fa pure male lo stomaco”, così un tassista logorroico ci accompagna all’auto.
Tre minuti dopo mi accorgo di non aver con me il cellulare.
Chiamo. Trilla a vuoto. Bene, almeno non l’hanno raccattato e spento, o stirato con un’auto. Non è nel taxi nè a terra, quindi, visto che nemmeno risponde nessuno.
La Figlioluccia -che l’auto è sua- sfida il sonno e mi reca prima in stazione -di nuovo- dove io accerto la sparizione del treno tutto. Un gentilissimo ferroviere -mica ci sono solo quelli che chiudono gli sportelli in faccia ai passeggeri impedendo loro di salire in un giorno di sciopero TRE MINUTI prima della partenza, e qui ogni riferimento alla Freccia Rossa partita da Milano verso Roma alle 19:30 è puramente casuale- telefona prima senza successo al convoglio, poi in deposito e avvisa che sto arrivando.
La Figlioluccia fa arrampicare l’auto fino all’Osmannoro, sopportando pure la mia fretta e i miei commenti di impazienza, e, espletate le verifiche di sicurezza del caso in guardiola ed esplorato metà dell’impianto in cerca del reparto lavaggio, mi guarda vagare in pellegrinaggio da un addetto all’altro fin quando ne trovo uno in grado di capire l’italiano e che mi indica che la Freccia Rossa è una delle due agli estremi dell’impianto. Una è in arrivo per il lavaggio, l’altra boh. Per fortuna quella che interessa a me è quella da lavare, quindi dieci minuti dopo e innumerevoli binari scavalcati, busso alla motrice come avevo visto fare al gentilissimo ferroviere di SMN, mi faccio aprire la carrozza e recupero il cellulare abbandonato sul tavolino.
Da un coglione, aggiungerei, quello che vi sta scrivendo.
La Figlioluccia, che aveva esordito con “ho sonno”, ricordate?, mi recupera e, imboccata l’autostrada, mi scodella a Figline verso le una, dove ci fiondiamo a letto dopo aver bevuto un bicchiere di Caleffi per il suo mal di stomaco, e quindi rovesciato le valigie sul divano e la roba sporca nel cesto in bagno.
Senza un’offesa, senza scaricarmi in faccia lo spray al peperoncino, senza farmi controllare la ruota posteriore in area di servizio e partire sgommando, senza farmi per sbaglio manovra addosso durante il parcheggio, senza suggerirmi di legarmi le cose al collo o di andare in vacanza in paesi nei quali non batte sole.
Capito perchè la sposo?












maggio 12th, 2009 at 09:47
E tienitela stretta pure dopo…
maggio 12th, 2009 at 12:31
LOL!
(io ti adoro eh, che si sappia!)
maggio 12th, 2009 at 15:55
Che bello!! (^__^)
Ma per il commento su “Hair” potrei toglierti il saluto. (guarda almeno come va a finire)…..
maggio 13th, 2009 at 10:09
Questo è propio Amore!!!!
h.
maggio 13th, 2009 at 11:26
@Sir… muoiono tutti? dimmi che i punkabbestia muoiono tutti investiti da un tir e che il tizio va a fare quel che deve fare tranquillo.
maggio 13th, 2009 at 13:18
Ma non sono punkabbestia!!!…solo che non hanno molta voglia di andare a combattere una guerra che di senso non ne aveva.
Ma tu parlavi del musical o del film? (O_o)
Occhio che: “Pur ispirandosi al musical teatrale ed essendo stato scritto dagli stessi autori, il film si differenzia profondamente dal lavoro rappresentato a Broadway, non solo nella trama ma anche nella sequenza dei brani musicali.”
Io ho visto solo il film
maggio 13th, 2009 at 13:57
Nono, nel film son proprio punkabbestia. Ne ho visto una quarantina di minuti, e di critiche alla guerra non ce ne son proprio. Appena vo avanti ti fo sapere, che per ora l’uniche cose che criticano è il lavoro e l’astinenza.
maggio 17th, 2009 at 15:04
ma c’era anche Abbie????
maggio 19th, 2009 at 12:00
Ma magari!!!