Archive for giugno 18th, 2009

She said Wanted!

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Yawn.

Che è il suono che si produce quando si sbadiglia e si stirano i muscoli. 

No, non sono stata in letargo.

In studio c’è stato una specie di terremoto emozionale e lavorativo. Di quelli pesanti, anzi, il più pesante che abbia mai visto (e subito) in questi 7 anni di delirio nel favoloso mondo della comunicazione. 

Comunque sono (loro) e siamo (io e L’Apprendista mia adorata) sopravvissuti.

Per ora almeno.

I preparativi per il matrimonio fervono e sono a buon punto. Certo, ci sono stati alcuni problemini. 

Tipo che le bomboniere che abbiamo scelto io e Tamino mio adorato e amoroso facevano e fanno decisamente schifo alla Tamino family. 

E che anche i confetti da noi scelti facevano e fanno decisamente schifo alla Tamino family. 

Senza considerare che anche il posto dove andremo a gozzovigliare a cena ha fatto decisamente schifo alla Tamino family.

In effetti, ora che mi fermo a riflettere, la Tamino family ha gusti decisamente opposti ai nostri. 

E in effetti sono un’ingenua, perché pensavo che dire: “Non voglio nessun castello o villa e non voglio un catering, ma un posto che sia bello ma anche non snobbino, esattamente come siamo noi” oppure “Odio gli animaletti in vetro di Murano e le coccinelle in argento” fosse sufficientemente chiaro. Probabilmente parlo una lingua difficle da comprendere e la parla anche Tamino (mai una volta ci siamo trovati in disaccordo, com’è amoroso l’amore mio!). 

E se all’inizio l’abbiamo buttata sul ridere, ora abbiamo deciso di fregarcene allegramente. 

E ops, purtropo le partecipazioni sono già in stampa e nessuno di loro le ha viste.

E ops, probabilmente si aspettano di vedere salire me e Tamino su una lucida e nerissima Mercedes e invece… (non ve lo dico, sarà una sorpresa!).

Perché questo è il NOSTRO matrimonio.

E io non vedo l’ora.

Di tutto il resto, siceramente, me ne infischio.

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