Magari una via di mezzo
← Audio/Video, Tanta iNioranza
Scritto alle 12:03:07 di sabato 5 giugno 2010 da i'C
![]() |
Troppa Salute…a lungo andare produce…
| "Il numero delle porte che ti si aprono nella vita è direttamente proporzionale al numero delle porte alle quali bussi"
|
giugno 5th, 2010 at 14:38
Che il torto non sia mai da una parte sola e’ vero, che le persone a bordo de la Flotilla abbiano fatto male a reagire cosi’ e’ vero, come e’ vero che e’ possibile che una parte di quelli a bordo della nave non fossero pacifisti convinti come ci vogliono far credere (ed i filmati dimostrano tutto questo).
Qui il punto e’ un altro, pero’. Secondo la legge internazionale, abbordare una nave in acque internazionali e’ equiparabile ad un atto di guerra. I soldati della IDF non avrebbero dovuto essere li’ in primo luogo. Punto. Tutto nasce da li’.
Io sono pienamente convinto che nella guerra israelo-palestinese ci siano responsabilita’ da tutte e due le parti, ma qui l’atto provocatorio e’ chiaramente unilaterale. Soldati israelini in pieno assetto da guerra (e non con proiettili a vernice, come sostengono alcuni) hanno abbordato una nave turca in acque internazionali. Gli unici morti sono tra i civili turchi (dimostrazione che non c’erano armi di alcun genere a bordo, a parte quelle improvvisate).
Non cadiamo nel solito errore di dire che la legge e’ uguale per tutti ma per alcuni di piu’.
giugno 5th, 2010 at 14:49
Se vuoi una bella lettura sul perche’ l’azione di Israele e’ illegale ecco qui http://www.dailystar.com.lb/article.asp?edition_id=1&categ_id=1&article_id=115591#axzz0pzCCkhWs
giugno 5th, 2010 at 15:04
Per altro ho alcune domande che mi frullano in testa (e che girano per le teste di tanti altri nella rete), ad esempio: come facciamo a sapere che le spranghe non siano state tirate fuori solo dopo che i soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro i civili?
giugno 5th, 2010 at 15:54
P.S. Mea culpa per aver interpretato male il termine “flottilla”. Trattasi non del nome di una delle navi, ma del termina usato per indicare il gruppo di navi (in italiano il banalissimo “flottiglia”).
giugno 5th, 2010 at 23:12
Che a livello di leggi di navigazione internazionale sia stato un atto di pirateria ad eesser buoni, non ci piove.
Io per vedo anche da una parte il sospetto, magari legittimo, che quelle navi portassero aiuti a una parte avversa in GUERRA -che guerra, non facciamoci fregare dal fatto che nemmeno Israele ci va gi leggera- e dall’altra la leggerezza (chiamiamola cos) di voler rispondere a coltellate a uno degli eserciti, se non all’esercito, meglio armato e addestrato del mondo. Se avessero attaccato la mia nave, o anche solo avessi avuto un blitz dei NOS a casa mia, mi avrebbero trovato sdraiato a terra con le mani sulla nuca PRIMA di arrivare a mettere le mani sul grilletto. Prima porto a casa la pelle, poi discutiamo della legittimit dell’intervento. Evidentemente i pacifisti la pensano diversamente, prima cercano un’arma improvvisata.
Insomma, magari cercavan guai gi dalla partenza, ma anche se non li cercavano, quando gli son piovuti addosso non han cercato di uscirne senza farsi male.
giugno 6th, 2010 at 02:40
Rimanangono molte domande senza risposta, senza le quali non siamo in grado di formulare un giudizio completo, ma, torno a ripetere, e se i soldati si fossero calati sulla nave dopo che era gia’ stato aperto il fuoco? Magari dopo che qualcuno era gia’ stato ucciso?
E poi, perche’ non trattare le navi turche come altre navi prima e dopo (vedi la Rachel Corrie) e semplicemente fare in modo di scortarle forzosamente ma senza atti violenti al porto di Ashdod?
Ci sono troppe cose non chiare, e l’unica chiara (cioe’ un attacco alle intenzioni portato in acque internazionali) non depone a favore di Israele.