Ieri, grazie alla segnalazione di un’amica, sono tornato sul blog di un comune conoscente.
L’ho fatto dopo un paio d’anni dalla prima lettura, e come la prima volta l’ho trovato profondo, scherzoso, ben scritto, rilevatore, coinvolgente.
Come la persona, piena di interessi, genuina e sincera che lo scrive.
Purtroppo avevo perso il link -anche perchè, come ho scoperto ieri, lo cercavo col nick sbagliato-, che adesso è nei miei preferiti, e la ri-segnalazione di ieri mi ha reso un grande favore.
Se ripenso a con quali toni mi era stato descritto la prima volta non posso che, come feci allora, storcere la bocca al pensiero della pochezza del segnalatore originario. Non so se era invidia o semplice incapacità di una lettura un pelo più profonda di quella cronachistica, ma, prima per chat e poi di persona, mi fece un quadro del blog molto falsato e parecchio, parecchio più grigio e infantile di quanto fosse in realtà. Non osavo chiederlo all’autore -non si sa mai-, e ormai lo davo per una spiacevole perdita che, forse, avrei potuto recuperare con un po’ di link-surfing a partire da un amico comune o due.
Per fortuna, a volte ritornano pure le cose buone.