Archive for agosto, 2010

Accadde che..., Virtuality Cos’è successo?

8 Comments

In breve: tophost ha sputtanato un disco. Su quel disco c’ero io.

Per fortuna avevo un backup vecchio di meno di una settimana.

Nell’importazione si sono persi gli widget (che credo d’aver ripristinato) e sputtanati gli accenti (accetto suggerimenti se qualcuno è in grado di fare un “trova e sostituisci” o un adeguamento al set di caratteri su un .sql mi faccia un fischio, riparto da capo con l’importazione.

Abbiamo lavorato per voi (noi, mica tophost).

Share

Sapevatelo! Consigli per i viaggiatori -segue-

1 Comment

13) E’ inutile che facciate finta di essere Humbert Humbert. Tanto la figlia appena maggiorenne della tenutaria del B&B, sorella più bella di una finalista Miss Italia, occhi azzurri e pelle scura, studia per l’ammissione a medicina, non a lettere, e non capirà la citazione. E voi non insegnate francese.

14) Se siete detta tenutaria, continuate pure a piombare a sorpresa, con ancora le pieghe del cuscino sulla faccia, addosso agli ospiti mentre fanno colazione nel silenzio della casa. Le assicurazioni pagano anche le ferite inflitte con coltelli da burro.

15) Già che ci siete, negate pure che i mal di schiena di detti ospiti siano dovuti al letto morbido come un pan di spagna: sia mai che vi richiedano le spese del Voltaren. E la camera non odora di cacca di bimbo.

Share

Sapevatelo! Consigli per i viaggiatori -segue-

2 Comments

10) Spiegate a chiunque che vostra moglie ?n changeling degli accenti, e che le vocali aperte che le scappano di tanto in tanto sono familiarità, non sfottò. CHIUNQUE.

11) Se in un ristorante c’è la policy del “niente comande scritte” e il cameriere, già con le mani e le braccia in posizioni da gangsta rapper per ricordarsi quello che hanno ordinato al tavolo da 20 (“treastici duerisotti seilinguine dueacque treastici duerisotti seilinguine dueacque…”) NON e ripeto NON chiedetegli “un caffè lungo”. Non solo non volete vedere come lo segna, ma vi arrestano pure tutti e due.

12) Quando entra nel ristorante in cui siete anche voi una panterona rossa di un metro e ottanta inguainata in un vestito nero molto corto e saluta sorridendo PROPRIO VOI, non montatevi la testa: è la vicina di B&B, che avete visto seduta in controluce mentre stendevate ad asciugare la tenda Togni che chiamate “costume”.

Share

Sapevatelo! Consigli per i viaggiatori -segue-

1 Comment

7) Quando alla domanda “Quanto, per un ombrellone e due lettini?” vi rispondono “35 euro le prime due file, 25 le altre”, una buona risposta è “Torno quando sei sobrio, ok?”.

8 ) Adesso che state recuperando un colore epidermico che non rientra tra quelli usati dall’ANAS, potete pure addormentarvi pancia sotto, quasi del tutto all’ombra, e scottarvi la pianta dei piedi. Coglioni.

9) Se avete un concerto alle 21, presentarvi alle 23:45 con gli occhiali da sole e iniziare con una canzone nuova e orribile non vi farà benvolere dal pubblico. Capito, Baccini?

Share

Sapevatelo! Consigli per i viaggiatori -segue-

1 Comment

4) Controllate sempre prima di sedervi se c’è la carta igienica. Quando chiedete alla sagoma femminile che passa davanti alla finestra “Ciccia, non c’è la carta, mi procuri un rotolo e me lo passi?” potreste capire solo dalla mano ossuta e inanellata che ve lo porge che quella a cui l’avete chiesta non era vostra moglie ma la tenutaria.

5) Quando osservate la vicina di ombrellone che si spalma la crema sul seno dedicandosi ad inturgidire i capezzoli, siate pronti a spiegare a vostra moglie che tutta quella attenzione è dovuta al fatto che non capite come mai abbia messo la protezione 20 sul capezzolo e la 40 sul resto, mentre voi avreste consigliato il contrario. Non aspettatevi comunque di essere creduti.

6) In seguito al consiglio numero 3, l’invertire le zone spalmate di crema con quelle tralasciate il giorno precedente “così si fa pari”, di nuovo, NON è una buona idea. Il passo successivo di questo ragionamento ?ngersi con la Diavolina e fare il giocoliere con le torcette.

Share

Sapevatelo! Consigli per i viaggiatori

1 Comment

1) Quando in Sardegna ti chiedono “Su fastana Cagliari?” -o qualcosa del genere-, “POPPAAAAA!” non è una buona risposta.

2) Se una autoctona, per farti riconoscere una persona, te la descrive come “un piccoletto coi baffi” (testuale), nemmeno “grazie al cazzo!” è una buona risposta.

3) Quando vi spalmate la crema solare prima di otto ore di spiaggia, ricordatevi che anche la faccia e i polpacci sono roba vostra, volponi!

Share

Ce l'ho con..., Recensioni Punti di vista

1 Comment

Ieri, grazie alla segnalazione di un’amica, sono tornato sul blog di un comune conoscente.
L’ho fatto dopo un paio d’anni dalla prima lettura, e come la prima volta l’ho trovato profondo, scherzoso, ben scritto, rilevatore, coinvolgente.
Come la persona, piena di interessi, genuina e sincera che lo scrive.

Purtroppo avevo perso il link -anche perchè, come ho scoperto ieri, lo cercavo col nick sbagliato-, che adesso è nei miei preferiti, e la ri-segnalazione di ieri mi ha reso un grande favore.

Se ripenso a con quali toni mi era stato descritto la prima volta non posso che, come feci allora, storcere la bocca al pensiero della pochezza del segnalatore originario. Non so se era invidia o semplice incapacità di una lettura un pelo più profonda di quella cronachistica, ma, prima per chat e poi di persona, mi fece un quadro del blog molto falsato e parecchio, parecchio più grigio e infantile di quanto fosse in realtà. Non osavo chiederlo all’autore -non si sa mai-, e ormai lo davo per una spiacevole perdita che, forse, avrei potuto recuperare con un po’ di link-surfing a partire da un amico comune o due.

Per fortuna, a volte ritornano pure le cose buone.

Share

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa Pantomime mattutine

0 Comments

Mattina presto.
Batto contro la macchinetta del caffè come una falena contro un neon. Faccio due puttanate che spargono caffè in giro per un tavolo altimenti lindo
Debora interviene.
Finge una telefonata con pollice all’orecchio e mignolo alla bocca.
“Pronto, si… no, è fuori, appena torna ti faccio chiamare” (finge di coprire la cornetta) “E’ il tuo cervello, dice che non ti trova e che comunque anche lui oggi non c’è”
“Passamelo” (fingo di prendere la chiamata) “No, non c’è nemmeno Debora. … Si, l’ho mandata proprio lì”

Share