Accadde che... → Forty
Che sì, bisogna esser forti per sopportare ’sto numero, che nella mia mentaccia malata è un quadrato con gli spigoli arrotondati.
M’ha portato i primi dolori seri, parecchie beghe, rotture di coglioni, la conferma che la mia forza di volontà -e anche il tempo, digiamogelo- non basta a farmi pianificare esercizio e dieta per dimagrire a modo, nè a farmi scrivere un’ora la settimana per un progetto vecchio di, quanto, tre anni?
M’ha portato amici nuovi, la conferma di qualcuno dei vecchi, un paio di matrimoni e un funerale.
Ho avuto tante piccole gioie e pochi grossi dispiaceri, che non è un male.
Ho scavalcato. Accidenti a chi segna i quarant’anni come giro di boa che ti divide tra la fava che eri e il vecchio rincoglionito che sarai: io di moto o macchinone non sento il bisogno, le due gemelle ventenni bionde la Figlioluccia non me le ha regalate, vuol dire che da bravo vecchio nerd mi baloccherò col Karotz. Almeno se non funziona qualcosa è colpa delle impostazioni.
M’è andata pure bene, vallo a dire alle gemelle.











