Archive for the ‘Feelings’ Category

Feelings, Recensioni Serata a Notre Dame

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Ieri Sandrone m’ha invitato a sorpresa a vedere “Il gobbo di Notre Dame”, che la su’ragazza, per motivi prettamente femminili (c’ha ripensato senza motivo e preavviso) ha deciso di restare a casa.

La rappresentazione, ho appurato poi,era “Amore,Follia e Morte a Notre Dame”, sponsorizzata per beneficienza da Carlo Bay, e si vedeva dal tiro e dal piglio del pubblico.

La compagniaera a dir poco impeccabile, nonostante quelche difetto al limite del ridicolo nell’adattamento -ma dai, il Motel! mi levi le cattedrali e mi metti il Motel?-, una regia sulla quale avrei qualcosina da dire -quantomeno per la gigioneria del regista-e qualche difetto tecnico certamente non colpa loro.

Bravissimi i ballerini e i cantanti; io in fila B -che poi era la prima- ho potuto sentire lo spolmonarsi di Esmeralda e Quasimodo anche durante i due pezzi durante i quali i microfoni non funzionavano. Pelle d’oca, davvero, in diversi momenti.

Inoltre, il tema quello che a me ogni volta fa venir voglia di saltare sul palco.

No, non ad effettuare atti di libidine violenta su Esmeralda, ma per picchiare un odiosissimo (e quindi complimenti all’attore) Febo.

Io ogni volta che vedo il musical, mi sento met Frollo e met Quasimodo, io sempre -quasi sempre, via- innamorato di donne irraggiungibili o delle quali proprio non dovrei essere innamorato, e che nella stragrande maggioranza delle volte non mi vedono nemmeno…

Tralascio lo scontato Quasimodo, e cito solo il -a suo modo- povero Frollo, con il suo ritornello di ineluttabile destino che nasce da un’inevitabile passione.

FROLLO – MI DISTRUGGERAI

Io so cos’ la passione
Ma non lo so se veleno
Io non so pi cosa sono
E se ragiono o se sogno
Annego e il mare lei
Sento i sentimenti miei
Che non ho sentito mai
L’onda che non affrontai

Mi distruggerai, mi distruggerai
E ti maledir finch avr vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
Tu mi hai gettato nell’abisso di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Io cado in te, tentazione
E tutto al diavolo va
La scienza e la religione
E virt e castit
Io guardo un orlo di gonna
E vedo abissi di donna
La gonna gira e mai
Mai per me la toglierai

Mi distruggerai, mi distruggerai
E maledico te perch di te non vivo
Mi distruggerai, mi distruggerai
Ti abbraccio in sogno tutto il giorno e sto, di notte, sveglio
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

E quel mio cuore d’inverno
E’ un fiore di primavera
E brucia dentro l’inferno
Come se fosse di cera
Sei tu che soffi sul fuoco
Tu, bella bocca straniera
Ti spio, ti voglio, t’invoco
Io sono niente e tu vera

Mi distruggerai, mi distruggerai
E ti maledir finch avr vita e fiato
Mi distruggerai, mi distruggerai
Tu mi hai gettato nell’abisso di un pensiero fisso
Tu mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Mi distruggerai
Mi distruggerai, mi distruggerai
Mi distruggerai

Mancapoco ieri piango. Grazie, “Artisti senza nome”.

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Feelings Mattina

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Ci sono mattine, come stamattina, che mi sento, fin dal risveglio, tonico, scattante, in pace con me stesso, forse pure attraente nella mia serenit e autoconfidenza.

Ogni volta, in queste mattine, mi domando in quale fantastico, fantasioso, affascinante modo il mondo sta per schiantarmelo nel sottocoda.

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Accadde che..., Ce l'ho con..., Feelings Del supinamento e della polemica

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“- La scarsa partecipazione giovanile in politica dovuta a menefreghismo o a ignoranza?

- Non lo so,e non mi importa”

E’ una battuta di Luttazzi, ma ogni tanto mi torna in mente.

Soprattutto oggi, che mi son beccato del polemico, tanto per cambiare, perch ho fatto notare una cosa, altrettanto polemica,su cuievidentemente altri son passati sopra.

Nulla di eccezionale, non scendo nel dettaglio -dico il peccato ma non il peccatore-, roba tipo che uno dice”Mangiate carne, che l’allevarla costa” e io “Viene allevata perch si mangi, non il contrario, magari se si mangiasse un po’ meno, si spenderebbe meno nell’allevamento”*

Io mi incazzo perch sempre cos. Pigrizia, ignavia, appecoramento. In una collettivit arriva uno che fa una proposta che magari comoda solo per lui, o per pochi altri, e tanti altri si aggregano perch per loro solo moderatamente scomoda. Magari si potrebbero, conaltre proposte,accomodare anche i moderatamente scomodi, ma la frase di Spock che dice “Il bene di molti superiore a quello dei pochi” viene bellamente ignorata per la pigrizia del quieto vivere. Piuttosto che opporsi a un’affermazione “forte” si tace e ci si adegua. Quando si in un corteo, se quello col megafono dice una cazzata, non capita spesso che glielo si faccia notare, o che si abbandoni il corteo, ma si va avanti per non fare la pecora nera, il dissidente, l’asociale**.

Ecco, io questa paura io non ce l’ho, ma proprio per nulla, anche se ovviamente non giova alla mia socialit. Se una cosa non mi piace, prima la faccio notare, indipendentemente da chi l’ha detta, e poi nel caso evito di continuare a farla, abbandono se posso il gruppo che la pratica. Certo, un po’ -tanto- pigro sono anche io, visto che non lotto da solo contro il gruppo, ma son cose che lascio fare a Don Quixote, visto che di solito si tratta di adulti vaccinati e militesenti.

Mi premuro che tutti sappiano come la penso, quello si, ma al limite mania di protagonismo, non sterile polemica.

Cerco di tenere i toni pi pacati possibile, pure, visto che secondo me col dialogo, e non urlando pi forte o offendendo Sgarbianamente che si ottiene la ragione***, ma cogli argomenti e la fermezza nel portarli avanti -avevo scritto “sostenerli”, ma sa tanto di proselitismo, che una delle tante cose che odio-.

Non mi importa di piacere agli altri, se poi non piacessi pi a me stesso.

Avete mai visto tante strategie di comunicazione perdenti tutte assieme?

*Se volete parelleli calzanti, metafore fulminanti, esempi chiarificatori, siete pregati di non cercarli in questo blog.

**Che v’avevo detto?

***E tre. Siete recidivi, cavolo!

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Accadde che..., Bento, Feelings Lo ZEN e l’arte di preparare la schiscetta

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…ove schiscetta sta al posto di Bento solo per assonanza di “quasi citazione”.

nigiri al seitan, maki al seitan, onigiri alla purea di umeboshi, formaggi e pannocchiette, biscotto cinese, prugne dolci, papaya secca

Ripetete con me: allentare le tensioni… allentare le tensioni… allentare le tensioni…
e se ho dieci minuti (ALTRI dieci minuti) vi racconto della mia coinquilina, che ovviamente non tutti sono al corrente.

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Accadde che..., Feelings L’ho fatta col cellulare, quindi un po’ buia

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0001.jpg.

..e pure vista e rivista, per ogni volta che sul Poggio alla Croce sbuco nel sole dal quel mare di nebbia ,e mi volto, mi migliora la giornata.

Complici le endorfine della corsa e dei pesi di ieri, sto bene.

Nocche della mano destra a parte, ovviamente.

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Accadde che..., Feelings, Sing Single Forse ho capito

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Ieri sera ero ospite, dopo la presentazione del libro di cui un racconto della mia amica Elena fa parte, a cena con tre ragazze.

S’ parlato di disavventure sentimentali, filosofia dei raporti di coppia, gusti alimentari, perline, telefilm, scrittura e letture… e di mille altre cosucce spicciole.

Una serata spettacolare: mi sono sentito ingiustamente e immeritatamente coccolato, sia intellettualmente, che emotivamente che culinariamente.

Va da s: pure castamente.

Dubito che mi serva un harem, per essere felice sentimentalmente. Mi servono donne che abbiano il buonsenso di condividere il peso della mia compagnia quando non ne posson pi di me, senza per quello mollarmi in un’area di servizio legato assieme ad un pitbull.
Forse colpa mia, che non son fatto per la monogamia -anche se ne dubito- e mi trovo troppo bene ad innamorarmi per quindici secondi netti di uno sguardo, oppure di un sorriso. Intendo: mi piace da morire stare con una persona sola… ma mi trovo benissimo anche circondato da donne, senza pulsioni erotiche, senza far altro che chiacchierare e notare di volta in volta quanto amabile sia l’una o l’altra, e di ci bearmi.

Forse solo il mio lato femminile. Forse sono una lesbica intrappolata in un corpo maschile. O forse non ho proprio capito nulla, come al solito.

Comunque: grazie, ragazze, per iersera.

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Audio/Video, Feelings Tema

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I Giganti

Tema…
Un Giorno qualcuno ti chieder:
“Cosa pensi dell’amore?”
Amore, amore, amore.
Apre il tema Sergio:
Penso che l’amore
sia la piu bella cosa che
dia felicit
ma ci che vedo e poi verit?
Vedo tutti che
si danno da fare per trovare
una donna che
col pianto in gola poi li lascer.
Blocco:
Viva, viva l’amore
e per l’amore che si canta
Viva, viva l’amore
e per amore ancora si vivr.

Amore, amore, amore, amore.

Continua il tema Giacomo:
Amore una parola
amore vero non esiste
solo nei sogni
di chi ha passato una triste giovent.
E’ un sentimento che
ora vicino con la tua mano
cade una stella
ed lontano mille anni fa.

[Blocco]
Amore, amore, amore, amore.
Seguita il tema Francesco:
Un’estate fa
per molte notti insieme a lei
ho creduto che
fosse davvero gelosa di me.
Sola la lasciai
ma poi in silenzio ritornai
ed ho scoperto che
trovava chi consolava il suo cuore.

[Blocco]
Amore, amore, amore, amore.
Conclude Enrico Maria Papes:
Credo nell’amore
in cio che sente il nostro cuore
So di non sbagliare
se dico che l’amicizia lo puo dare.
L’arte nel cuore
e la famiglia calore
poi una donna c’
per completare questro nostro amore.
[Blocco]
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Feelings E’ frustrante

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Tirar pugni al muro.

Ma non tanto per il male alla mano, quanto per il segno che c’ rimasto.

Vuol dire che ultimamente l’ho percosso troppe volte.

(per cos impara, quello stronzo)

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Feelings Punto. Punto. Punto.

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No, non Morse.

E’ che ’sta settimana ho messo tre bei punti alle mie preoccupazioni.

L’esame clinico di marted. Tutto a posto.

L’esame pratico-attitudinale di gioved. Promosso.

Il punto allo strascico di una storia in realt finita qualche tempo fa. Sollievo derivante da chiarezza.

E via e via, verso nuove fantastiche avventure, senza scadenze o incertezze che mi condizionino l’umore.

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Feelings Piccole soddisfazioni

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Stamani, vedere la sveglia che mi comunica un ritardo di cinque minuti sul solito, e stare a guardare il soffitto altri dieci.

Poi, alzato, prepararsi il cappuccino e affettarsi il pane alle noci, e mangiarne due fette colla marmellata di limoni con tutta la calma di questo mondo.

E adesso, avere il bento pronto coi dadini di formaggio e il pomodoro da piluccare, e enterprise da vedere sul palmare.

Sono abbastanza in pace col mondo, oggi.

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Accadde che..., Bento, Feelings, Gadgets, Sing Single Evolution, step 1

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Da cos (spiedinidi mozzarelle e pomodorini in letto di valeriana, da condirsi con salsa di soia)

daisy.JPG

a cos (riso al pepe rosso stencilato come tessera del mahjongg, alga norisaltata e pomodori a tulipano, prugne salate e biscotto al sesamo)

bento.JPG.

Gi mi vedo un bel pezzo avanti nella nerdite , ma penso di poter fare ancora meglio in futuro.

Smanaccioterapia alimentare.

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Feelings Cos’hanno in comune tutte le mie storie?

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Me.

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Feelings Al telefono

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“Regola numero uno?”

“Hai ragione tu”

“Regola numero due?”

“Ho torto io”

“Bravo”

Con la Teutonica s’ fatto pace, e non ho nemmeno perso un po’ di dignit.

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Accadde che..., Feelings Demofobia

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Mi sono accorto che sono grave quando,appena entratonella “buca di Dante”,ho cominciato a boccheggiare.

Si, colpa mia. Credo d’aver fatto una bella terapia d’urto, in questi tregiorni, per la mia epidermica avversione alla folla.

Il mercatino bavarese -e, prima, ViaCalzaioli e ViadelCorso- a”passo vetrina” dietro la teutonica, spintonato da tutte le parti, con passeggini spinti contro le caviglie tra scaffale e scaffale,ragazzotti e ragazzotte bercianti nelle orecchie, ostacolato da obnubilati in continua caduta da unpiede all’altro, la mancanza d’ossigeno e di spazio nelle botteghe; tutto questo, dicevo, venerd. La povera teutonica, che ha provato a sedarmi con due bicchieri di brul -un vino e un sidro- e un pretzel (come si fa coi bambini) s’ arresa quando dai nervi e dal disagio le ho stritolato la mano.

Mi dicevo “domani, l’Esselunga sar una giacchettata”, visto che c’avevo da portarci la mi’mamma a far la spesaela Fidaty oro.

Un accidente. Sangue,sudore e merda. Grazie a Dio, il Prestospesa (gi sono innamorato) m’ha salvato la vita prima che cominciassi un ululato continuo come quello delle sirene antiaeree.

E ieri ai Gigli, ad accompagnare il mi’babbo a Mediaworld? Sono un coglione o un masochista, direte voi.

La risposta “si”, a tutte e due. Mentre entravano cento persone al minuto, checch fossimo entrati alle nove, la situazione rapidamente degenerata quando la mi’mamma s’ incastrata in Bottega Verde. Ho cominciato a smaniare come un seienne (“andiamo! andiamo! andiamo!”) e a boccheggiare a ritmo sempre pi veloce via via che cresceva la frequenza degli urti casuali con gli altri clienti.

I miei son venuti via per disperati con un ” ‘un ti ci porto pi” degno della Teresina o di un bimbogrullo al Lunark.

Giuro, ho sperato in un Capitan Tripps, quanto prima.

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Feelings, Recensioni Uomini e polli

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Ieri, a letto per la donazione sangue e, soprattutto, per il sonno arretrato, ho avuto modo di vedermi “Ab-normal beauty”, arrivatoci grazie alla moda dei film horror e thriller coreani.
Mentre non ho battuto ciglio per le violenze sugli esseri umani, per quanto insensate, mi hanno seriamente disturbato quelle sugli animali.
Non c’entrava niente, o perlomeno non c’entrava a livello cosciente, che io sappia benissimo che quelle sugli umani erano simulate a forza di lattice, colorante, amido di mais e bladders, e invece quelle sugli animali, polli sgozzati da una sorta di macellaio, erano autentiche. Diciamo che, ahim, ho sviluppato una coscienza, una sensibilit selettiva. Troppe persone si vedono morire, si vedono soffrire davvero in televisione, al telegiornale; di troppe violenze su persone vere si legge sul giornale, o si viene a sapere. Io personalmente, e mi spavento, mi sono disamorato del genere umano, e quando vedo un tizio prendere a colpi di tubo un altro, se non penso “tubo di lattice o comunque prop, sangue finto” penso “obeh, chi se ne frega”; non dev’essere troppo raro, se i film con body-count a tre cifre come “Venerd 13″ o “Nightmare” (e non dimentichiamoci i “Rambo”) fanno i botteghini che fanno.
So che un vegetariano qual io sono dovrebbe preoccuparsi TANTO degli ANIMALI quanto degli esseri umani… ma non ce la fo. Gli animali sono sempre e solo vittime (non tiratemi fuori “lo squalo”, adesso, per favore), gli esseri umani tanto dalla parte delle vittime quanto dei carnefici; e mentre gli uomini son tutelati, non c’ la sensibilit opposta.
Non sono vegetariano. Sono 1/morale corrente, evidentemente. E non me ne preoccupo proprio, anzi.

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Feelings Vediamo di fare un riassunto

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Allora. Mi sto tenendo impegnato.

Da quando il mi’babbo s’ operato alla gamba, non lavora al bar.

Visto che una recente emorragia esterna sulle ferite e la flebite l’hanno riimobilizzato a letto (il dottore: “non so come possa essere successo” – Io si, coglione: l’avete imbottito di calceparina, e non gli avete dato un punto di sutura; lo so io che leggevo Dylan Dog e guardo il DR.House e CSI, che l’eparina un anticoagulante, t’ scappato a te? ma stravaffanculo; certo, meglio un’emorragia d’un trombo, ma meglio un punto d’un’emorragia)

Quindi le mie mattine lavorative partono da l, dove do un cambio alla cassa alla mi’mamma, che fa apertura alle 5. Di solito il mio intervento inizia alle 7 e qualcosa, e finisce una mezz’oretta prima che io debba timbrare il cartellino per il mio lavoro vero e regolare. Ovviamente, periodo di straordinari, e visto che due lire in pi non mi scomodano, fo quel che posso.

Quando esco dal lavoro, ho da ripassare al bar, a dare un cambio -pi veloce- anche al mi’fratello.

Casa.

Cena.

Mi son preso volentieri sul gobbo la traduzione di tre serie di telefilm, e anche quelle sono un’oretta in media a sera, tra recupero dei video, dei sottotitoli e l’effettiva traduzione col video a fronte, di solito dopo una visione coi sottotitoli originali per capire chi dice cosa, e cosa intende.

Quando ho due ore in fila, attacco le cuffie,un dvd con “Ai confini della realt”, “dr. House” o uno dei film da romanzi di King, e faccio un’ora di tapis roulant e una di pesi e corpo libero.

Poi, ultima in ordine di citazione ma ben alta nella mia scala di priorit, c’ l’erigenda relazione colla bellabimba del risotto, quella cogli ottimi geni teutonici, che tanto inspiegabilmente quanto ricambiatamente mi trova attraente (nel mio caso, nell’accezione pi larga e benevolente del termine, credo) e degno della spesa di un po’ del suo tempo. Chiunque con un minimo di senno e-diciamocelo- senso estetico le dedicherebbe tutto il tempo disponibile. E cos sto facendo io, anche se nonriesco a dedicarglienequanto se ne meriterebbe. E non lo sto scrivendo solo perch so che mi legge, eh!

A scapito del sonno, ovviamente.

E’ pi di una settimana che dormo quattr’ore per notte e poim’alzo e cammino come la buona Heather Langenkamp sulle scale di casa sua in Nightmare.

Non tutto meritodei privilegi di qui sotto, eh!, visto che buona partesono scelte mie personali,per aiutano.

E’ per quello che posto pi brevemente, son rimasto indietro col racconto (il dottore a questa punto ha bucato una settimana di giri di visite, porcogiuda), stando zitto ho perso l’occasione di fare satira sul papa commentando i commenti alla satira sul papa, che ha perso l’occasione di star zitto*.

Spero di recuperarequanto prima. Quantomeno il sonno e ilfiato.

*credo sia la prima volta che non solo scrivo, ma addirittura leggo una frase a sintassi palindroma tanto lunga.

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Feelings Post-datato

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Ho ritrovato questo post nella mia chiavetta USB. Lo posto perch per fortuna, la situazione ben cambiata, e il leggere quanto segue non mi abbatte pi, anzi, mi fa vedere quanto mi sia rafforzato.

Lei (con la maiuscola) non pi in grado di ferirmi, di farmi umiliare.

Merito mio, eh!, e di questo son ben orgoglioso.

No, mi spiace. Non voglio essere un partner sessuale, checch tu l’abbia detto con tutta la tranquillit e il distacco di questo mondo. Non voglio essere SOLO quello. Non mi vuoi come partner SESSUALE, per non mi vuoi nemmeno come partner EMOTIVO, ed questo che mi ferisce.
Ho provato a darti un po’ del calore di cui sembravi aver bisogno, prima con gli abbracci e l’affetto, poi con quel che venuto da s, anche troppo naturalmente. Non so di chi colpa, se una colpa c’, nell’essermi a suo tempo innamorato di te, nel non aver potuto, nonostante mille buoni propositi, rimanerti lontano, nell’aver risposto ad ogni tuo invito e richiamo.
Non so se DAVVERO bene che nonci rivediamo pi. So che mi faceva star bene lo starti vicino, mi sentivo a casa e rilassato e nel mio posto ogni volta che ero accanto a te: mi sentivo nel posto in cui ero destinato a stare, che tutto quello che un uomo possa volere. finita circa un quarto d’ora dopo che iniziata, forse per fortuna.
Devo solo trovare il tempo e la forza di convincermi che tutto durato infinitamente meno di quel che mi sembrato.

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Feelings Francobollo

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Ecco. Stasera, stanco come un ciuco come al solito, nel tornare a casa dei miei, ove devo lottare contro le cazzate di un precedente elettricista al fine di spostare un interruttore da una parete all’altra, ho alzato gli occhi verso la terrazza, dove spesso, come statuette egizie, si affacciano a custodire il mondo le gatte dei miei.
Ho incrociato un francobollo di sole tra le nuvole, un quadrato di luce bordato a un lato di giallo, arancio, rosso. Non so se era quel che il convento passava di un arcobaleno senza pioggia, o solo il punto d’impegno di un tramonto nascosto, ma c’era, caldo nella brezza serotina.
C’era, cavolo. Uno scampolo di luce e calore, bello, perfetto nella sua modestia e nella sua casualit, effimero come solo un capriccio di nuvole, vento e rifrazione pu esserlo. C’era, al contrario di tante altre piccole consolazioni che uno, nella fattispecie il sottoscritto, vorrebbe trovare la sera sulla strada di casa, dall’uscita del lavoro al momento di andare a letto. Cosa gli si poteva rimproverare, se non l’aver prolungato una forse vana speranza di serenit?

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Feelings Stop giving

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Me lo diceva qualche tempo fa F.

A un certo punto, anche se continuare a dare spontaneo, un moto imprescindibile, una soddisfazione e un piacere, semplicemente non ci si fa pi.

Ci si asciuga, a forza di dare, se di tanto in tanto non voglio dire che si debbaricevere, ma almeno ci si ferma un attimo a guardare se tutto il dare ha ottenuto un qualche effetto.

Le buone parole, la compagnia all’amico solo, la solidariet al conoscente depresso, il consiglio allo sconosciuto che sai essere negli stessi casiniin cui sei stato tu quqlche tempo fa, sano darli solo se sono apprezzati o, meglio, non molesti, se no ti otrnano indietro cambiati di segno. Essere offeso per una buona parola, infamato per un consiglio, evitato per un invito capitato a tutti coloro che almeno han provato a far qualcosa di buono, credo.

Ultimamente sta succendendo troppo spesso, e tocca anche a mecominciare a dire qualche no, per non farmi male, per non farmi dispiacere per accontentare qualcun altro.

L’ho gi scritto troppe volte, ormai: sono stanco; e mi dispiace che di questa mia stanchezza se ne accorgeranno per primi coloro che meno se lo meritano, coloro che davvero mi sono pi vicini.

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Feelings Nostalgie inesistenti

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Ieri stavo guardando il video dei Loituma di cui qualche post sotto, e d’improvviso mi son chiesto “Chiss che gente , che vita fanno”. M’ preso la tristezza di non conoscerli, il non sapere che cosa abbiano fatto dopo quel momento cristallizzato qualche mese fa.

Mi sono accorto che la stessa cosa mi succede spesso, non solo con persone effettivamente conosciute (“che fine avr fatto la Bolognesi, o ilLeoni”-scuole medie-, “o la Valeria” -primo bacio- “e la Laura?” -mio primo non capire un accidente quando una ragazza ‘ne voleva’-) ma anche con personaggi di fantasia.

Si saranno sposate, Jo e Blair dell’albero delle mele? Ralph supermaxieroe avr imparato a volare? e Kimberly (si, lo so che Dana Plato morta, po’rella) cosa star facendo, adesso?

I ragazzi di Breakfast Club avranno finito le scuole, a quest’ora… chiss se la squinzia sta sempre col teppista… e Yatta Wesugi, come sar messo coll’agenzia di trasporti. Candy dev’essere una zitellazza legata all’orfanotrofio e ai bambini, ma che dispiacere quando ci ha salutati…

E questa manaccia ghiaccia che mi stringe il cuoreripensando anche alla “misanthropic bitch” che bloggava diec’anni fa e di cui non s’ pi letto nulla, questa gente/personaggi a cui tanto m’ero avvicinato, la provo per mille piccole perdite, fino alla gente con cui ho condiviso dieci ore d’aereo verso il Kenya quasi vent’anni fa.

Non sono normale, lo so. Non sono per nulla normale.

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