Archive for the ‘Follia’ Category
Dio li fa e poi li accoppa, Follia → Ho una moglie a cartoni animati
Da qualche giorno, cioè da quando le ho propinato la visione di un DVD con la storia di Carosello, la Figlioluccia esprime il suo disappunto con stile:
rovescia la testa indietro, spalanca la bocca e piange con gli ultrasuoni di quella che suppongo essere stata Isa di Marzio. Andate a 1:13, ad esempio.
Non è meravigliosa?
Dio li fa e poi li accoppa, Follia, Gadgets → Redshirted is not only on ST
Accadde che..., Follia → Buon giorno dell’asciugamano
Io e la Figlioluccia (quanto la adoro anche nelle piccole cose!) lo celebriamo.
“L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che l’autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica – ve lo potete avvolgere attorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini-zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare i vapori nocivi o per evitare lo sguardo della vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete, nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); inoltre potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.
Ma soprattutto, l’asciugamano ha una immensa utilità psicologica. Per una qualche ragione, se un figo (figo = non-autostoppista) scopre che se un autostoppista ha con sé l’asciugamano, riterrà automaticamente che abbia con sé anche lo spazzolino da denti, la spugnetta per il viso, il sapone, la scatola di biscotti, la borraccia, la bussola, la carta geografica, il gomitolo di spago, lo spray contro le zanzare, l’equipaggiamento da pioggia, la tuta spaziale, ecc. ecc. E quindi il figo molto volentieri si sentirà disposto a prestare all’autostoppista qualunque articolo di quelli menzionati (o una decina di altri non menzionati) che l’autostoppista eventualmente abbia perso. Il figo infatti pensa che un uomo che abbia girato in lungo e in largo per la galassia in autostop, adattandosi a percorrerne i meandri nelle più disagevoli condizioni e a lottare contro terribili ostacoli vincendoli, e che dimostri alla fine di sapere dov’è il suo asciugamano, sia chiaramente un uomo degno di considerazione.
- Douglas Adams: Guida Galattica per gli Autostoppisti”
Ce l'ho con..., Follia → La gente non è normale
Ruralia, a Villa Demidoff.
Mi son sentito scemo per esser arrivato a mezzogiorno e aver aspettato cinque minuti per parcheggiare davanti alla villa e andare a trovare, libri e plaid al seguito, i miei che esponevano.
Quando siamo andati via, la fila iniziava a Trespiano.
Cosa non fa, la gente, per una domenica di relax!
Follia, Giappone! → Viaggio di nozze in Giappone, citazioni sparse
“Da quando le giapponesi hanno le tette?” “Da quando le possono comprare”
“Di cos’è fatto quel pennello?” “Di morto”
“Adesso che hai cambiato i soldi, devi cercare per forza un modo per liberartene il più in fretta possibile?”
“Fico, lui, è vestito come la sua ragazza. Ah, no, aspetta, è un uomo pure l’altro, complimentoni”
“Dove saresti, se non avessi me?” “A Cuba!
” “Buon per te, io sarei in Giamaica!”
Follia → Cultura popolare
Follia → Sfida Diretta -o anche: Divertimento Sponsale
Simone desiderando sposare Debora, Scandicci decisero.
Scelsero data difficilmente dimenticabile: settembre duemilanove. Salirono domenica, sommando dame sognanti, divertiti signori.
Sacerdote dandy sacramenti discusse, divulgò saggezza, diede spettacolo di sagacia.
Due sposi scattarono dagherrotipi, scesero desco; sera discese.
Divagando, spumeggiando, desinarono.
Spossati, divertiti, scelsero, distribuirono, stampati doni.
Distillati scorsero, suonarono dimenticati spettacoli.
Saluti, dunque, domani sarà diverso, stanchi si, sposi sicuri, destinati durare.
Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Follia → Avvantaggiarsi
Ieri, al ristorante, due ore di Tetris col ristoratore, per i tavoi “opzione pioggia”.
-Inserire bestemmia a piacere, purchè forte forte qui-, ma è possibile che fino a ieri s’andava in giro nudi e per il 20 le previsioni danno -6 gradi e tsunami diffusi?
Insomma, s’organizza “la peggiore delle ipotesi”. Tavoli al chiuso, in tre salette comunicanti.
Genitori a portata di forchettata.
Oggi, e dico oggi, chiama la mi’mamma. Per fortuna -e sottolineo _per fortuna_- una parente è riuscita a liberarsi e a presenziare.
“Ottimo,” faccio io “chiamo subito il ristorante coi tavoli riarrangiati”
Il ristoratore non c’è, lascio un messaggio e mando un SMS.
Richiamo casa: “Fatto. Tutto a posto, può darsi però che cambiando i tavoli ci allontanino un po’ da voi…”
“ECCO! VE L’AVEVAMO DETTO NOI CHE IL RISTORANTE ERA PICCINO! VI FARETE RIDERE DIETRO! SE AVEVATE FATTO COME DICEVAMO NOI (affittare il salone dei Cinquecento, ndr) QUESTO NON ERA”
Riassumiamo: io ho risolto un problema presentatomi dai miei, e vengo pure cazziato. Mi sfugge qualcosa, ma tant’è.
Comunque, almeno sono in anticipo coi tempi: meglio stasera, ’sto discorso, che domenica. Anche se temo che sia solo una prima parte, è bene avvantaggiarsi.
Follia, Tanta iNioranza → E non credo sia nemmeno illegale
Leggo un’inchiesta sulle smart drugs.
Adderall. Approvato nel trattamento della carenza di attenzione. Rende la mente vigile e attenta. Rendendo le riserve di glucosio immediatamente disponibili, e’ usato nel trattamento dell’obesita’.
Cioe’, ’sta cosa mi renderebbe assieme magro e intelligente?
Cos’è, il Graal?
Me ne serve un quintale.
Follia, Tanta iNioranza → 10 buoni motivi per non aggiustare il pc agli amici…
Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”
Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”
Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”
Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”
Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”
Vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”
Devi sempre navigare nell’ignoto
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”
Lavorarai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…
Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.
Serve davvero un decimo motivo?
da ntmcp
Accadde che..., Follia → Tiro alla Gioconda
Una turista russa ha lanciato una tazza di the contro la Gioconda.
Dice che era infuriata perchè aveva chiesto la nazionalità francese e le era stata negata.
Si sospetta che non fosse in pieno possesso delle facoltà mentali.
Rileggete: “aveva chiesto la nazionalità francese”.
E’ OVVIO che non sia sana di mente.
Audio/Video, Follia → Smetto quando voglio
“Va bene tutto, ma fasse scavarca’ a sinistra dalla Montarcini proprio no”
Io, più modestamente, ho visto un manifesto con su stampato “VOTA COMUNISTA” e, scritto a pennarello “Eh, è una parola!”
Accadde che..., Follia → Plagio involontario
“Alla durissima presa di posizione del Vaticano, il rappresentante del governo libico risponde con altrettanta fermezza: «Quando abbiamo allentato i controlli siamo stati accusati di mandare la gente a morire. Ora che abbiamo deciso di potenziarli ci accusano di violare i diritti umani. Noi siamo aperti a tutti i tipi di cooperazione, se volete possiamo portare a piazza San Pietro tutti gli stranieri che le vostre navi hanno portato qui. Bisogna capire che la Libia da sola non ce la fa, queste persone scappano dalla fame, non dalla guerra. La coscienza dell’Europa deve svegliarsi perché noi proveremo a fermare chi affronta il mare per avere una vita migliore, però saremo costretti a fermarci se continueremo ad essere il luogo di transito di tutta l’Africa. E saremo costretti a sospendere i controlli delle frontiere verso l’esterno qualora ci rendessimo conto che il peso migratorio sta diventando troppo pesante».”
Non è mai bello scoprire di pensarla come Gheddafi, tranne quando c’è di mezzo il Vaticano.
Accadde che..., Follia, Sapevatelo! → Quattro maggio
Accadde che..., Follia → Piante e sostanze
Ieri notte, verso le una, uscivo dal casello autostradale.
Come spesso accade, le forze dell’ordine effettuavano -lodevolemente- i loro controlli, muniti di torcia, paletta e giubbetto catarinfrangente, sui mezzi in uscita.
Mi fanno cenno di accostare. Abbasso il volume dell’autoradio, tiro giù il finestrino, lato destro visto che a destra s’è posizionato il tutore.
Lui mi punta la torcia in faccia e chiede “Buonasera, di dove è, lei?”. Ora, io so che i capelli scarruffati e la barba lunga che tanto piacciono alla Figlioluccia -e solo a lei- non sono rassicuranti, ma questo incalza “E come si chiama?” “Cicali”, rispondo io.
La torcia ha intanto vagato sui due cellulari in plancia, sul portapalmare -vuoto-, sulle borse appese dietro, sul mio auricolare… e non c’è nulla da ridire, suppongo. Poi si incastra sulla pianta carnivora comprata a tre euro all’esselunga e sostenuta dal supporto portatazza qui a lato -solo per non rovinarla durante il trasporto verso casa, eh!, mica ho intenzione di trasformare lo sportello di destra in un balconcino fiorito!- e chiede subito, anzi, dichiara:
“lei fa uso di sostanze”. Il punto interrogativo è tanto piccolo che non si vede nemmeno.
Io ridacchio -nemmeno questo dev’esser stato rassicurante- perchè ho capito e rispondo “No, è una pianta carnivora, l’ho comprata questo pomeriggio e la sto portando a casa”
“Carnivora?”
“Si”, rispondo io, e spiego come una pianta colle foglie a forma di bottiglia possa essere letale per gli insetti.
“Uhm.”, dubita lui “La faccia vedere al mio collega più avanti… Ohè, guarda ’sta pianta”
Faccio dieci metri, e devo sottoporre il vasetto a nuova ispezione visiva, probabilmente ad opera di collega più dotato in botanica, e devo spiegare di nuovo.
Insomma, torno a casa che la pianta mi mormora “Mii, che figura mi hai fatto fare… ma mettermi tra i sedili come tutti, no, eh?”
Follia, Recensioni → Don’t movie and drive
In auto ho un supporto per palmare che mi consente di utilizzare quest’ultimo come navigatore GPS, ricordate?
Ecco, per tenermi sveglio durante i lunghi spostamenti lo sto utilizzando anche come lettore multimediale. Di solito sono audiolibri, ma ultimamente son passati anche film. Intendiamoci, nulla che necessiti di essere guardato, niente action movies, niente porno. Roba basata sui dialoghi, di solito, in modo da limitarmi all’ascolto e non distrarmi, come se fosse un programma radio.
L’altro ieri, invece, ho appurato che è lo stesso pericoloso.
Ho fatto partire “La strada” di Fellini, e per poco, già a metà del film, non mi son buttato giù da una rupe dalla tristezza; mi ha trattenuto solo quel che sarebbe stato scritto sui giornali: “distratto” è molto meno dignitoso di “mortalmente depresso”.














