Archive for the ‘Follia’ Category

Follia, Giappone! Viaggio di nozze in Giappone, citazioni sparse

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“Da quando le giapponesi hanno le tette?” “Da quando le possono comprare”

“Di cos’è fatto quel pennello?” “Di morto”

“Adesso che hai cambiato i soldi, devi cercare per forza un modo per liberartene il più in fretta possibile?”

“Fico, lui, è vestito come la sua ragazza. Ah, no, aspetta, è un uomo pure l’altro, complimentoni”

“Dove saresti, se non avessi me?” “A Cuba! :-P ” “Buon per te, io sarei in Giamaica!”

Follia Cultura popolare

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Il bello di andare a Tokyo con un aereo pieno di giapponesi è che se guardi allarmato fuori dal finestrino e dici a voce nemmeno troppo alta “Ma quello non è Gamera?” metà dell’aereo salta dalla parte tua per vedere.

Non è vero, ma sarebbe stato bello. Peccato che non ci ho provato.

Follia Sfida Diretta -o anche: Divertimento Sponsale

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Simone desiderando sposare Debora, Scandicci decisero.
Scelsero data difficilmente dimenticabile: settembre duemilanove. Salirono domenica, sommando dame sognanti, divertiti signori.
Sacerdote dandy sacramenti discusse, divulgò saggezza, diede spettacolo di sagacia.
Due sposi scattarono dagherrotipi, scesero desco; sera discese.
Divagando, spumeggiando, desinarono.
Spossati, divertiti, scelsero, distribuirono, stampati doni.
Distillati scorsero, suonarono dimenticati spettacoli.
Saluti, dunque, domani sarà diverso, stanchi si, sposi sicuri, destinati durare.

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Follia Avvantaggiarsi

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Ieri, al ristorante, due ore di Tetris col ristoratore, per i tavoi “opzione pioggia”.
-Inserire bestemmia a piacere, purchè forte forte qui-, ma è possibile che fino a ieri s’andava in giro nudi e per il 20 le previsioni danno -6 gradi e tsunami diffusi?
Insomma, s’organizza “la peggiore delle ipotesi”. Tavoli al chiuso, in tre salette comunicanti.
Genitori a portata di forchettata.
Oggi, e dico oggi, chiama la mi’mamma. Per fortuna -e sottolineo _per fortuna_- una parente è riuscita a liberarsi e a presenziare.
“Ottimo,” faccio io “chiamo subito il ristorante coi tavoli riarrangiati”
Il ristoratore non c’è, lascio un messaggio e mando un SMS.
Richiamo casa: “Fatto. Tutto a posto, può darsi però che cambiando i tavoli ci allontanino un po’ da voi…”
“ECCO! VE L’AVEVAMO DETTO NOI CHE IL RISTORANTE ERA PICCINO! VI FARETE RIDERE DIETRO! SE AVEVATE FATTO COME DICEVAMO NOI (affittare il salone dei Cinquecento, ndr) QUESTO NON ERA”

Riassumiamo: io ho risolto un problema presentatomi dai miei, e vengo pure cazziato. Mi sfugge qualcosa, ma tant’è.

Comunque, almeno sono in anticipo coi tempi: meglio stasera, ’sto discorso, che domenica. Anche se temo che sia solo una prima parte, è bene avvantaggiarsi.

Follia, Tanta iNioranza E non credo sia nemmeno illegale

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Leggo un’inchiesta sulle smart drugs.

Adderall. Approvato nel trattamento della carenza di attenzione. Rende la mente vigile e attenta. Rendendo le riserve di glucosio immediatamente disponibili, e’ usato nel trattamento dell’obesita’.
Cioe’, ’sta cosa mi renderebbe assieme magro e intelligente?
Cos’è, il Graal?
Me ne serve un quintale.

Follia, Tanta iNioranza 10 buoni motivi per non aggiustare il pc agli amici…

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Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

Vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

Devi sempre navigare nell’ignoto
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

Lavorarai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

Serve davvero un decimo motivo?

da ntmcp

Accadde che..., Follia Tiro alla Gioconda

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Una turista russa ha lanciato una tazza di the contro la Gioconda.
Dice che era infuriata perchè aveva chiesto la nazionalità francese e le era stata negata.
Si sospetta che non fosse in pieno possesso delle facoltà mentali.

Rileggete: “aveva chiesto la nazionalità francese”.

E’ OVVIO che non sia sana di mente.

Audio/Video, Follia Smetto quando voglio

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“Va bene tutto, ma fasse scavarca’ a sinistra dalla Montarcini proprio no”

Io, più modestamente, ho visto un manifesto con su stampato “VOTA COMUNISTA” e, scritto a pennarello “Eh, è una parola!”

Accadde che..., Follia Plagio involontario

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Da “il Corriere” del 9/5

“Alla durissima presa di posizione del Va­ticano, il rappresentante del governo libi­co risponde con altrettanta fermezza: «Quando abbiamo allentato i controlli sia­mo stati accusati di mandare la gente a mo­rire. Ora che abbiamo deciso di potenziarli ci accusano di violare i diritti umani. Noi siamo aperti a tutti i tipi di cooperazione, se volete possiamo portare a piazza San Pie­tro tutti gli stranieri che le vostre navi han­no portato qui. Bisogna capire che la Libia da sola non ce la fa, queste persone scappa­no dalla fame, non dalla guerra. La coscien­za dell’Europa deve svegliarsi perché noi proveremo a fermare chi affronta il mare per avere una vita migliore, però saremo costretti a fermarci se continueremo ad es­sere il luogo di transito di tutta l’Africa. E saremo costretti a sospendere i controlli delle frontiere verso l’esterno qualora ci rendessimo conto che il peso migratorio sta diventando troppo pesante».”

Non è mai bello scoprire di pensarla come Gheddafi, tranne quando c’è di mezzo il Vaticano.

Accadde che..., Follia, Sapevatelo! Quattro maggio

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Stamani ho sentito pure questa:

“Ehi tu! Sei come immobile,
dato immortal sospiro”…

Perchè tanto odio?

Accadde che..., Follia Piante e sostanze

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foto0027Ieri notte, verso le una, uscivo dal casello autostradale.
Come spesso accade, le forze dell’ordine effettuavano -lodevolemente- i loro controlli, muniti di torcia, paletta e giubbetto catarinfrangente, sui mezzi in uscita.
Mi fanno cenno di accostare. Abbasso il volume dell’autoradio, tiro giù il finestrino, lato destro visto che a destra s’è posizionato il tutore.
Lui mi punta la torcia in faccia e chiede “Buonasera, di dove è, lei?”. Ora, io so che i capelli scarruffati e la barba lunga che tanto piacciono alla Figlioluccia -e solo a lei- non sono rassicuranti, ma questo incalza “E come si chiama?” “Cicali”, rispondo io.
La torcia ha intanto vagato sui due cellulari in plancia, sul portapalmare -vuoto-, sulle borse appese dietro, sul mio auricolare… e non c’è nulla da ridire, suppongo. Poi si incastra sulla pianta carnivora comprata a tre euro all’esselunga e sostenuta dal supporto portatazza qui a lato -solo per non rovinarla durante il trasporto verso casa, eh!, mica ho intenzione di trasformare lo sportello di destra in un balconcino fiorito!- e chiede subito, anzi, dichiara:
“lei fa uso di sostanze”. Il punto interrogativo è tanto piccolo che non si vede nemmeno.
Io ridacchio -nemmeno questo dev’esser stato rassicurante- perchè ho capito e rispondo “No, è una pianta carnivora, l’ho comprata questo pomeriggio e la sto portando a casa”
“Carnivora?”
“Si”, rispondo io, e spiego come una pianta colle foglie a forma di bottiglia possa essere letale per gli insetti.
“Uhm.”, dubita lui “La faccia vedere al mio collega più avanti… Ohè, guarda ’sta pianta”
Faccio dieci metri, e devo sottoporre il vasetto a nuova ispezione visiva, probabilmente ad opera di collega più dotato in botanica, e devo spiegare di nuovo.
Insomma, torno a casa che la pianta mi mormora “Mii, che figura mi hai fatto fare… ma mettermi tra i sedili come tutti, no, eh?”

Follia, Recensioni Don’t movie and drive

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In auto ho un supporto per palmare che mi consente di utilizzare quest’ultimo come navigatore GPS, ricordate?

Ecco, per tenermi sveglio durante i lunghi spostamenti lo sto utilizzando anche come lettore multimediale. Di solito sono audiolibri, ma ultimamente son passati anche film. Intendiamoci, nulla che necessiti di essere guardato, niente action movies, niente porno. Roba basata sui dialoghi, di solito, in modo da limitarmi all’ascolto e non distrarmi, come se fosse un programma radio.

L’altro ieri, invece, ho appurato che è lo stesso pericoloso.

Ho fatto partire “La strada” di Fellini, e per poco, già a metà del film, non mi son buttato giù da una rupe dalla tristezza; mi ha trattenuto solo quel che sarebbe stato scritto sui giornali: “distratto”  è molto meno dignitoso di “mortalmente depresso”.

Dio li fa e poi li accoppa, Follia E’ più forte di me, sono un buffone

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“Ciccia, ti voglio tanto bene”
“Anche io, tatino”

E allora mi produco in un indice verso l’alto, pollice contro il palato e resto delle dita piegate, e un sonoro “Abboccano!”

Meno male che mi conosce e sa che resisto più sott’acqua che serio.

Accadde che..., Follia Brevi scambi via sms

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“Come va?”
“Sto sorvegliando 14 atleti. Sembrano bambini in gita”
“Non ti innamorare”
“Macchè innamorare, son ragazzini”
“E oltre a ragazzini?”
“Son tutti ragazzini… Purtroppo! : – D”
“Vabbè, da adesso sei single, goditela”

Accadde che..., Follia Una botte di ferro

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E’ quel che ci promette il capo.

Come ad Attilio Regolo.

Accadde che..., Follia Avocado?

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L’altr’ieri ero al ristorante giapponese.

Ordino una porzione di maki all’avocado.
La cameriera, cinese, borbotta qualcosa a indicare non comprensione.
“Avocado” faccio io.
“Avocado?” chiede lei.
“Avocado” ripeto io indicando la riga del menu.
“Ah, avocado” si convince lei.
Se ne va.

Torna con sei california.
“No, avevo chiesto avocado” protesto io.
“Ooooh, avocado!” si rende conto lei, le mani teatralmente sugli occhi.
Se ne va.

Torna a mani vuote cinque minuti dopo.
“Avocado?” si sincera lei.
“Si. Avocado” ripeto io indicando di nuovo la riga del menu.
“Avocado”, conferma.
Se ne va.

Per dieci interminabili minuti ho temuto che giungesse spingendo una Lambretta di marzapane con forme di pecorino al posto delle ruote, o con un leguleio per mano.

Follia, Gadgets Post per geek

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Avessi contanti da buttar via unirei questo:

http://www.david-laserscanner.com

con questo:

http://www.fabathome.org

 

Chiamatemi Seth Brundle.

Accadde che..., Follia, Tanta iNioranza Mi sfugge qualcosa.

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A Palermo due ragazzi in fuga dalla Polizia imboccano una tangenziale contromano e un’auto sul cofano, e muoiono.

Invece di preoccuparsi del povero guidatore dell’auto, innocentemente incorso in un episodio di selezione naturale a causa del quale c’ha un trauma cranico e un’auto distrutta, i palermitani metton su, cito dal giornale, “una notte di guerriglia, di un’imboscata sventata, tesa agli agenti con cassonetti in fiamme, auto arrostite dai falò, lanci di sassi e bottiglie”.

Il sacerdote che ha officiato i funerali ha addirittura chiesto “Non si poteva evitare di inseguire questi due ragazzi?”.

Insomma, se questi due, ci tengo a sottolinearlo, in fuga dalla Polizia, hanno capito di non essere immortali, la colpa è degli agenti che facevano il loro lavoro.

Non dei genitori, che non hanno evidentemente insegnato loro un accidente.

Non loro, che comunque, cavolo, infilati in pedonale, non in Frogger.

Della Polizia.

Non ho capito. Guerriglia, addirittura. Per me si sparava ad alzo zero.

Ce l'ho con..., Follia E’ pure un esperto di finanza.

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CITTA’ DEL VATICANO – Anche il Papa è intervenuto sulla crisi mutui, ricordando che “i soldi scompaiono” e che “solo la parola di Dio è una realtà solida”.

A parte il fatto che per vedere i soldi sparire è sufficiente fissare un portafogli medio abbastanza a lungo…
io ho provato a pagare il mutuo con versetti della Bibbia, ma mi hanno riso in faccia.
Certo, per il P.A.P.A. la parola di Dio (ah-ah) è tutto un altro Business… ma non credo stia suggerendo di aprire una religione a testa e sostentarci tutti coll’otto per mille.

Accadde che..., Follia Volete uccidermi?

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Basta una ciotola di semi di girasole. Porgetemela, meglio se son già sgusciati.
Acquisterò i modi pacati e rilassati del tossicodipendente in astinenza a cui viene messa a disposizione una dose.

La mia ghiotta mano non potrà smettere di attingerne, e io morirò poco dopo per la reazione che mi provocano in bocca e in gola, gonfiando e irritando entrambe.

E pensare che fino a settimana scorsa non lo sapevo