June 18, 2008
Quando un sito come
http://www.geardiary.com/
casualmente pubblica a distanza di due giorni http://www.geardiary.com/2008/06/17/vilcus-dactyloadapter-circuit-tester-ummm-yeah/ la stessa foto che pubblichi tu,
presa dallo stesso altro sito (http://www.thinkgeek.com/index.shtml), per il quale non sono certo novità…
Cosa devo pensare? Mi leggono?
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June 10, 2008

Cartelloni bianchi.
Scritte rosa imbrillantinate
Quattro squinzie amiche per la pelle.
Glitter, fashion, modaiolismi.
Uno slogan (”Il segreto del loro successo? Moda, glitter e tanta amicizia!”) che va bene per entrambi i film.
Giuro che il cinema non l’ho arredato io, e tantomeno lanciato due campagne così facilmente confondibili.
Piccole squinzie invecchiano.
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June 8, 2008

Io son solo contento che insegni Italiano e non inglese, ma mi perplimo lo stesso.
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May 30, 2008
Astuti, molto astuti, i distributori italiani, a far uscire assieme “Gomorra” e “Il divo”.
Due film simili come temi e atmosfera, diretti allo stesso pubblico -non quello di Boldi, per intenderci-, che così, per citare qualcuno, “si pisciano sulle scarpe l’uno con l’altro”.
E, non paghi, visto che perseverare è diabolico, colla stessa logica fanno uscire assieme pure il film di Sex and the City e quello delle Bratz.
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May 28, 2008
Ieri ero dalla superba Signora del The, in piazza Cittadella, a Lucca.
M’era presa bene, e s’è fatto una degustazione di non so quanti tipi di the, tra bianchi, verdi e neri.
Nomi tipo “silver needle”, “silver pearl”, il gyokuro che ho bevuto come deve esser fatto da chi lo sa fare, e uno al sapore di malto di cui sono stato omaggiato di una piccola quantità di foglie, visto che non avrei potuto contenerne altro in forma liquida, nonostante avessi già essudato una maglietta e con la seconda sembrassi lo straccio di un benzinaio.
L’ottima padrona di casa ce ne spiegava le differenze nel gusto, nella coltivazione e nella preparazione via via che ce li serviva, e sopportava le mie domande. Addirittura ci ha spiegato cosa differenzia la Camelia Sinensis da quella Assamica e quella Japonica. Insomma, roba da gourmet per un palato al lampredotto come il mio, ma davvero costruttivo.
Ovviamente, al giapponese poco dopo abbiamo cenato accompagnandoci con un cha alla “temperatura del sole” (cit.).
Altrettanto ovviamente, non solo sono tornato a casa a un’ora a malapena proponibile senza accenni di sonno -e anzi godendomi come mai prima, quasi in maniera lisergica, la sensazione dell’aria notturna che veniva deviata dalla mano fuori dal finestrino fino sul mio volto: il flusso, il fresco, una sensazione tattile e rilassante.
Sempre ovviamente, ho dormito di profilo come un bassorilievo egizio. Sul soffitto.
E Dalì avrebbe pianto di gioia se avesse fatto i sogni che ho fatto io.
Grazie, Maestra del The
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May 22, 2008
No, via, non c’è granchè da dire, anche perchè ormai son due settimane…
A parte la stanza per la quale erano rubati anche i 30 euro che alla fine c’è costata, amministrata dalla hostess di “Pappa e Ciccia” (ricordate? “e te che vòi? seme o lupini, stronzone?”) mi son ritrovato nella mia Disneyland.
I subbers, amichevoli, pazzi, professionali, colti e espansivi.
I telefilm… dico solo: “Big bang theory” e, per una volta, l’adattamento di Chuck.
Le mie percosse mancate di un soffio… uscendo da una sala mi trovo davanti una ragazzuccia bellina da morire… io faccio il mio solito “macciaooo!” ebete infantile e sognante che faccio dai tempi del Ragno in piedi su una panca che urla “Ricca, vieni, c’è **** per tutti”*. Lei sorride e ricambia. Vedo poi che quello che avevo scambiato per un armadio e una credenza in ebano sono le guardie del corpo. Come in Chuck, rivedo il programma della giornata. La Toffanin. Bella, ma non vale 40 giorni in trazione salvo complicazioni. Sorridendo, vado via retrocedendo.
Bally che rischia l’avvelenamento… Co-subber che al ristorante chiama URLANDO la cameriera: “EHI, TIPA!”. La suddetta giunge e sibila “Adesso esigo uno ’scusi signorina’”. Bally rincara: “No, che a Pavia non è offensivo, e siccome qui a Milano siamo in frazione…”. La signorina taglia corto: “Dimmi cosa ordini, ti dirò chi sei”. Qui il Bally si perde per fortuna l’occasione di chiedere un profiterole** e ammette “eh, scusa, sono maleducato”. Lei: “tanto tanto”. A quel punto intercedo io: “Te lo chiedo come favore personale: non gli sputare sul dolce, potrebbe capitare a un altro”. Uscendo, venti minuti dopo, tutti abbiam chiesto scusa alla cameriera, indipendentemente, mentre passavamo. Ventidue minuti dopo Bally cercava di calzarsi un profilattico in testa e gonfiarlo dal di dentro.
Le mille foto con Supercar, con la Delorean di “Ritorno al futuro”, con la nuova Donna Bionica… e ovviamente, al bidet ai piedi del letto nella stanza mia e di Obsidian.
Insomma… Il festival dei telefilm è sempre quello, ma più che i telefilm conta la gente che lo frequenta… se non ci fossero stati gli amici di Subsfactory non credo che mi sarei mosso da Firenze…
Viaggio per la gente, non per i posti. E ne vado fiero.
* magari un giorno la racconto. magari. un giorno.
** Dolce con le palle
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May 12, 2008
-lo so, è un banale temporeggiamento, e non si nasconde-
Volete per primo un post sul TelefilmFestival o uno sulla prima regola dell’Attentismo? Che oggi non riuscirò a fare entrambi. E forse nemmeno domani.
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March 20, 2008
Adesso lo posso dire.
Mi sono innamorato di un telefilm.
Un telefilm adolescenziale, per di più.
Inglese, oltretutto. Roba che in confronto, detta così, “Kebab for Brakfast” è roba da Oscar.
E invece. Ho appena finito di vedere, sul mio palmare preferito, la puntata 1.09.
Quella in cui, subito dopo la festa di compleanno del ragazzino musulmano con l’amico gay, mentre l’imbranato della serie rincorre e cerca la ragazzina ex-anoressica di cui è innamorato, il bello-e-stronzo (ma bravissimo in tutto nonostante l’abuso di droghe e la carenza di impegno e responsabilità), esortato dalla sorella tossicodipendente, chiede scusa alla fidanzata che l’ha mollato dopo che lui aveva praticato una fellatio al gay di cui sopra.
Una cosina leggera, no? Una serie sugli adolescenti “quasi” per adolescenti, nella quale non ci si vergogna di affrontare temi pesanti, MOLTO pesanti; ovviamente, talvolta capita che si esageri in un senso o nell’altro, con uno stereotipo o due, ma… non sono riuscito a staccarmi dallo schermo.
Il bello è che questa serie alterna a momenti di ingenuità di sceneggiatura situazioni che ti pigliano visceralmente e ti portano in giro per la stanza come un gatto per la collottola. Bellissima, oggi, ad esempio, la canzone “Wild wild world” cantata dai protagonisti e dalle comparse, che riassume PERFETTAMENTE l’atmosfera di tutto l’episodio. L’ho rivisto quattro volte, quel pezzetto, una delle quali colle lyrics sotto gli occhi.
Ci sono degli attori spropositati -Cassie!, pure doppiata magistralmente- e, cavolo, nello sfigatello mi ci son immedesimato dal primo minuto. Il mio migliore amico non era nè tossico nè stronzo, ma ai tempi si stava così.
Mi raccomando, fatevi del male anche voi, appena potete.
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March 19, 2008
Ieri, coll’ottimo Rick, era giorno di “doppia” allo Warner: film, talvolta pizza, film. E ieri era pure “talvolta”, yeah, fratelli, yeah!
FILM - Abbiamo cominciato alle 18 con Jumper. La fiera dello stereotipo adolescenzial-giovanile. Uno in grado di teletrasportarsi -e come!- non ha bisogno di stare un’ora di film a prendere a pugni un avversario: lo abbracci, lo porti a seimila metri di quota sopra la calotta polare artica, lo lasci, torni nel tuo attico a New York prima di prender freddo. Certo, un film di sei minuti era meno interessante di Samuel Jackson che ne busca da un ragazzino che pare un VeeJay di MTV. Senza infamia e senza lode, alla fin fine. A parte la recitazione delle comparse italiane, ovviamente, che, non riesco a immaginare come mai, avevano tutte l’accento tunisino.
PIZZA - Avevamo mezz’ora. Siamo andati alla pizzeria del bowling. “E’ possibile avere una margherita cipolla e scaglie di grana?” chiedo io “Oddio buona… m’hai fatto tornare fame… dopo la provo!” risponde la cameriera. La ragazzuccia, peraltro con l’unica pecca di aver avuto un banale incidente con una sparachiodi in faccia, rincara con un lodevole “Mozzarella di bufala, vero?”. Affabile, carina e buongustaia, da sposare. Anche perchè al mio “Il forno è caldo, ci si fa in mezz’ora?” risponde sorridendo: “Non so, il locale è un po’ pieno” quando c’eravamo solo io e Rick. Il MIO genere di umorismo! OK, la prossima volta corte spietata, peggio per lei. Abbiamo inoltre atteso le pizze ingollando una piattata inaspettatamente estesa di patatine a testa. Io mi son pentito dell’abbuffata solo stanotte, passata a discutere colla cipolla. Al bar, un bel caffè al ginseng, digestivo e corroborante. E anche lì, abbiamo notato che l’affabilità della barmaid era notevole. C’avrebbe tenuto a chiacchiera tutta la sera, suppongo. Cosa meglio di un paio di sorrisi muliebri per migliorare una serata già ottima? Solo una cosa: il realizzare che probabilmente sono in gran parte dovuti al nuovo modo di porsi al mondo. “Sorridi, e il mondo ti sorriderà”. Ecco, ora c’ho le prove.
FILM - Alle 20.30, REC. “Angela Vidal, di ‘Mentre tu dormi”" (avete letto ‘AngHela Vidàl’, vero?), capotroupe di un reportage verità sui vigili del fuoco di Barcellona, li segue in un condominio per quello che dovrebbe essere un intervento di routine. Non lo sarà. Ecco, prima ho detto che dell’abbuffata mi son pentito solo stanotte. No, me ne son pentito quando nel film c’è stata la prima corsa con la camera a mano. Anche in questo film diversi stereotipi, ma parecchio meglio di quanto ci si aspettasse.
IL DOPO - Rick mi raccomanda un sito di letteratura o due, mi richiede -bontà sua- il capitolo del mio racconto a puntate che ho già quasi pronto, mi stupisce ancora colla sua comprensione fonetica del giapponese: “nel film ha detto “non lo sai, stai zitta”". Il sapere che tale comprensione deriva dalla visione di Anime in lingua originale mi inquieta sulle sue capacità di apprendimento, e soprattutto sulla carenza delle mie. Appena salutato lui, mi arriva un sms. Un’amica mi ha chiamato quando non potevo ricevere. Un’amica che, per quanto buona come il pane e intelligente da morire, non ha capito un cavolo di psicologia maschile. Anche se è vero, non si dice mai “per me gli amici sono come asessuati”. Viene voglia di fare uno spregio e non essere amico, sappiatelo, ragazze tutte. La nostra virilità non può essere sminuita nemmeno dall’affetto. O almeno fingete, cavolo! Ma come, vi riesce fingere un orgasmo -dicono*- e non vi riesce fingere un seppur blando interesse -o anche solo una considerazione- sessuale?
A CASA - Primi screzi colla pizza, che evidentemente aveva già qualcosa a che ridire sul fatto che io già volessi dormire: “No, dai, stiamo svegli assieme altre quattro ore!”. Però la buonanotte me lo ha dato il vedere, su un forum qui accanto linkato, che questi miei sproloqui sono più letti e graditi di quanto mi sarei mai aspettato. Grazie, gente. E’ un onore esser letto da voi tutti.
*si, lo so. lasciate che mi illuda. se no vuol dire che mi leggete ma proprio non mi capite.
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February 29, 2008
L’altra sera a casa di’mi’fratello, mentre provavo a sistemargli l’internet, ho visto che c’aveva Intu de Uaild.
“ganzo, ho pensato, me ne dican tutti bene, vediamolo”
Fatto bene è fatto bene. Ho odiato il protagonista dal secondo minuto.
No, c’è questo qui, che è pure intelligente -e non si impegna, però è bravo lo stesso-, che da piccino andava a frugare a casa degli altri e rubar biscotti (roba che se lo facevo io, i mia mi spezzavano i denti di latte e forza di calcinculo), che decide che vuole andare prima onderod e poi indeuaild.
Allora che fa? regala cinquantamilioni del babbo ai poveri -ebeh, son tutti finocchi col culo dell’altri-, piglia il meno possibile e sparisce. Se ne strafotte della sorella, del babbo e della mamma, e sparisce.
Lavora pure, pell’amordiddio, ma il grosso son passaggi, pranzi scroccati e cosine così, che se non c’ha una lira si diverte di più. Insomma, ’sto canapone asociale intortato dai libri d’avventura va in giro per l’america facendo diverse cosucce illegali, buscandone e ammaliando figliolucce, facendo il consulente di coppia e l’assistente per anziani, ma nulla, la vita vera la sa lui com’è: te vecchierello non hai capito un accidente, hai sprecato un’esistenza, bisogna andare in alasca da soli per capire come gita il mondo.
E infatti in alasca trova -e qui nessuno mi leva di capo che nel filme lo trova, ma nella vita vera zotta a qualcuno- un pulmino attrezzato per dormirci, se no col cacchio che passava la prima notte. Mangia scoiattoli e bacche velenose, e mòre di fame e veleno poco prima d’esser trovato da chi poteva aiutarlo a tornare ni’mondo civile, però si capisce che il Seneca de noantri aveva capito che aveva fatto una gran cazzata, e che da solo, anche se sei fico come credi d’essere, ci stai bene il primo quartodora grossomodo, poi le montagne non t’aiutano se c’hai da vomitare i semi di pisello servatico.
Insomma. Bravo scionpèn per il film, che c’ha una signora regia, e bravo al tipo per aver levato i suoi geni di torno, non s’avesse a riprodurre.
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February 7, 2008
Visto.
A parte l’innegabile problema di adattarsi alla camera a mano, risolto nei primi dieci minuti con un mal di mare che è rimasto strisciante fino ai titoli di coda, devo dirlo:
Il film è geniale.
Non tanto per l’idea del mostro che i protagonisti vedono a modo ogni volta solo quando è troppo tardi, non tanto per la soggettiva che porta coinvolgimento, quanto per alcune scelte geniali, come quella di spiegarci dalla prima scena come andrà a finire il film, ma di farcene godere il processo.
Godetevi il lampo del simbolo Dharma all’inizio del footage… e strizzate l’occhio verso la fine del film, dopo il doppio “ti amo”.
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January 22, 2008
- Coppa d’Africa. Oggi Mali contro Benin. Chi arbitra? I Guardiani della Notte?
- Resto basito dalla faccenda Mastella. Lui, inaudito in quel club di galantuomini (si fa per scherzare, eh!) che usa frequentare quotidianamente, appena toccato dalla giustizia, si dimette.
- Suo figlio prende a pesci in faccia una Iena, togliendogli argomenti di discussione, dimostrandosi non raccomandato. Al contrario della Iena stessa, Sortino. Un signore.
- Ovviamente, crisi di Governo. Tipicamente pronta e salace la reazione di Prodi: “Eeh? chi? coosa?”
- Le Poste italiane in crisi. Qualsiasi mio commento sarebbe maramaldesco, però scrivere “ve l’avevo detto, io!” dà tanta soddisfazione….
- Il Papa! Il Papa! devo dire qualcosa, da quando ha dato degli “intolleranti” agli studenti? Si, lo stesso Papa de “il processo a Galileo è stato giusto”, di “laicità e scienza le cause di ogni male”, di “il Cristianesimo l’unica vera religione”. Tollerante come Torquemada, umile come Goebbels, rispettoso come il più famoso dei Voivoda di Valacchia, chiede che gli venga riservato un trattamento che lui non concede. E non vi fate fregare: ha deciso lui di non andare, perchè sarebbe stato contestato, non è che ha parcheggiato la Papamobile sulle strisce gialle davanti alla Sapienza e i picchetti gli hanno impedito l’ingresso… Comodo, poi, dire il discorso che “avrebbe fatto se”.
- Ho finito il settimo Harry Potter. Francamente, per punto d’impegno. E, sul serio, alla fine tifavo per Voldemort. Mi son sempre stati sulle palle le primedonne, e quindi tutta la genealogia maschile dei Potter. Mi sono immedesimato invece in quel sant’uomo di Piton, vi rendete conto?
- “Costruita” pochi minuti fa, in collaborazione coi colleghi, facendo rilancini di battute: “Il ‘papa buono’ è un papa morto”. Pensavo d’essere maligno io!
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January 4, 2008
…ma già a pagina 150 di Harry Potter e i Lasciti Mortali (si, lo sto leggendo in inglese, e lo sto pure, seppur mentalmente, traducendo come si deve), ho dovuto interrompere per passare a un Koontz a caso (”La pista dei mutanti”).
Non è un diciassettenne, è Doc Savage. Ha francamente rotto le palle, bravino e ganzo e puro e svelto e forte e fico solo lui.
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December 27, 2007
Da che si vede?
Che il Pieraccioni s’è fatto rivedere in televisione, così, tanto per far pubblicità al su’ film.
Come in tutti i suoi film (oddio, in tutti quelli che ho visto), fa il ragazzuccio un po’ imbranatato che sta con una bellona.
Ora, visto che ogni volta che c’ha da trombare una belloccia ci fa un film, e la trama è sempre la stessa, non è meglio se si da al porno?
Laureati, I (1995) - Ragazzino Imbranato Che Bomba con la Cucinotta
Ciclone, Il (1996) - RICB con la Forteza
Fuochi d’artificio (1997) - qui la trama varia leggermente: RICB con la Lorenzo, la Gerini e la Tayde
Pesce innamorato, Il (1999) - mai visto. ma sono pronto a scommettere sull’ RICB
Principe e il pirata, Il (2001) - visto. du’palle.
Paradiso all’improvviso, Il (2003) - mai visto, ma temo RICB
Ti amo in tutte le lingue del mondo (2005) - RICB, c’è da chiederlo?
Moglie bellissima, Una (2007) -> RIC e’ SPOSATO con Laura Torrisi
Io lo so, magari la mia è invidia (non poca)… però:
Il P. entra al videonoleggio, con gnocca al seguito. Giobba e gonfiotto fa “Ciao, guardi se ci sono dei DVD da parte per me?”
Il commesso, ignaro di chi fosse ’sta “personalità locale”: “Come ti chiami?” (s’era adeguato al “tu”)
Il P. strabuzza gli occhi e sorpreso et scandalizzato risponde “Pieraccioni!!!”
Il commesso, consultando il terminale: “Leonardo o Paolo?”
Ho stretto la mano, personalmente, a quel commesso.
Ho trovato per caso http://www.imdb.com/title/tt0392591/#comment, e magari dategli un’occhiata, giusto per chiarire il mio pensiero
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December 20, 2007
http://www.macguff.fr/goomi/unspeakable/home.html & >http://www.macguff.fr/goomi/unspeakable/weblog.html
(il quale segnala questa:

Cloverfield, ’nuff said)
edit: anzi, no. Non l’avete capito. Non era ’nuff.
Cloverfield su IMDB
Cloverfield su Wikipedia

e già che ci siete passate QUI
poi però potete farvi una risata a denti stretti: http://lolthulhu.com/
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December 14, 2007
Ma possibile che Sean debba dire ogni cosa, per quanto intima, a Chris?
Ma possibile che Julia non possa lasciare il suo ex-marito in pace?
Ma possibile che nessuno ammazzi a badilate il figlio di Sean?
Ma possibile che tutte le psicopatiche se le becchi Sean?
Ma possibile che questa serie mi garbi tanto con così poco?
Perchè l’ho snobbata così a lungo? Perchè sono un coglione, ecco perchè
Come, già finito? Geniale.
Propongo che Suresh venga utilizzato mondialmente come sinonimo onomatopeico di “fallimento” e “errore marchiano”
Guardate senza audio l’ultima scena tra Parkman e Peter, e dite se riuscite a non ridere.
Sempre il fratello sbagliato. Quello giusto è quello che perde una puntata scassinando una cassaforte attraverso il cui portello potrebbe passare senza problemi. Si, quello coglione con la bocca storta. Vogliamo ammazzare lui, per cortesia?
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December 8, 2007
Grazie alle edizioni Permododidire, di Firenze (questa pubblicità nella speranza che non mi denuncino perchè li trovo tanto geniali da divulgare il Verbo) e soprattutto a Fausto Gelormini, autore del volumetto “nuovi mestieri” dal quale sono tratte magnifiche magliette,
sto ridendo da due giorni, via via ripensandoci. Questa l’immagine incriminata.
Io mi immagino davvero un tizio che, in compagnia, dice a un altro:
“Madonna che palle, stasera, Simone, pensaci te” e l’interlocutore che si gira intorno e fa
“O com’è vestita di merda quella lì?” a voce tanto alta da farsi sentire da tutti.
Al che il degenero:
“Oh, da’retta, sara’ bellino te!”
“E’ la mi donna, i’che tu’voi?”
“Mi dispiace, ma son tutti affari tua, io non la portavo in giro, vestita a questo modo!”
“Che vo’ le mani su’i'viso?”
“Te il mi’amico lo lasci stare, e impara a falla vestire a modo, che ‘un siamo a Carnevale”
And so on.
E chi s’annoia più?
Sentite in giro se c’è un mercato, che se tana delle tigri mi fa aspettare tanto, quasi quasi…
Tanto lo sapete, che già lo fo gratis, il rompicoglioni,se mi pagano pure divento un nuovo Bill Gates.
Disponibile per prove gratuite, rissa inclusa.
Posted by i'C under Recensioni, Plauso e lodi, Follia | Comments (1)
December 7, 2007
Pubblicità francese -leggete il grembiule-, ridoppiata e messa a velocità 1.2 (notate a che velocità cucina e parla la protagonista adulta).
Bimba si dichiara stufa delle verdure
Zia (dopo la mamma delle panatine, che aveva due anni più dei figli, ci stanno attenti) che dice “allora ti faccio le verdure da grandi”
Bambina che mugola soddisfatta, zia con la faccia terrorizzata che afferma “knorr ti adoro”
NON SI FA - pubblicità esagerata, non fa ridere, mette ansia la concitazione della pseudozia, a nulla vale la risatina della bambina. Cambio canale appena vedo la tipa pettinata coi petardi.
Pubblicità radiofonica.
Voce di donna con effetto eco tipo ricordo: “Non mettere le dita nella presa”
Alla voce di donna ”Non mettere le dita nella presa” si aggiunge quella di uomo “Non mettere le dita nella presa” e poi via via altre, “Non mettere le dita nella presa!” “Non mettere le dita nella presa” “Non mettere le dita nella presa!”.
Voce dello speaker “Hai sempre voluto entrare nel mondo di Enel. Adesso, con le azioni…” and so on.
SI FA - Incipit chiaro, breve e evocativo. La sorpresa e il contrasto surreale della parte promo spiazzano e fanno ridere. Io, che le azioni non le comprerò mai, la sto raccontando al mondo perchè carina.
Posted by i'C under Recensioni, Audio/Video | Comments (4)
October 12, 2007
Questo è il più famoso… ma io sono innamorato delle cleaners
Mi son fatto tutta la serie, ovviamente..
Mi sento sollevato, va’
Posted by i'C under Recensioni, Plauso e lodi | Comments (0)
September 17, 2007
Grazie anche all’Eldar (link qui accanto)
www.facili_prede
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