Archive for the ‘Sapevatelo!’ Category
Sapevatelo! → Consigli ai viaggiatori 6
- Appena sbarcati in Ispagna, non fatevi riconoscere inscenando con l’hostess di terra che vi indirizza al recupero bagagli un dialogo del tipo
“Adelante a la esquierda y despues entra a la mallena”*
“Eeeeh, Macarena!”
- A Llanes c’è un ufficio del turismo per raggiungere il quale le indicazioni vi fanno zigzagare attraverso la città passando davanti a TUTTE le attrazioni turistiche, rendendolo così inutile. Non stupitevi quindi se è aperto solo dalle 11 alle 12 e dalle 19 alle 22. Sono le ore migliori per le gymkane.
- Gli orari. In Ispagna del Nord, sono a favore del lavoratore. Dalle 11 alle 15, ora di pranzo. Poi si riapre verso le 18 e si chiude verso le 22, ora di cena. Grossomodo. Voi ovviamente vi scontrerete spesso con porte chiuse. Ah, la domenica chiudono pure gli ospedali, regolatevi.
- Gijon vive controvento, e sopravento rispetto alle peraltro numerose fontane. Pertanto gli autoctoni si distinguono dai turisti poichè i primi camminano e vivono col baricentro spostato in avanti, i secondi sono bagnati fradici anche nei giorni più asciutti.
- La Spagna del Nord è la patria del sidro, del cibo piccante -patatas bravas, ’nuff said-, dei formaggi stagionati, del cioccolato artigianale: bentornati brufoli, era tanto che non ci si vedeva.
- La Spagna del Nord è la patria del sidro, del cibo piccante -patatas bravas, ’nuff said-, dei formaggi stagionati, del cioccolato artigianale: bentornate emorroidi, era troppo poco che non ci si vedeva.
- Nel primo ristorante in cui vi offriranno un’insalata mista invece dell’ennesima frittata o salsiccia piccante, detta insalata sarà annegata nell’aceto. Alla domanda “Ma è sempre così?” vi risponderanno solo “Descansiado”, che è una supercazzola locale. Ma voi mangerete tutto lo stesso.
- In spiaggia, non conta un accidente la lingua diversa: “Sono fiiiiinte!”, come nella pubblicità delle Frisk, lo capiscono uguale.
- A Bilbao aiuta aver giocato a poker. Non ridere in faccia alla gente quando snocciola toponimi come Zubibidea, Zubizuri o Santuzzu richiede un certo autocontrollo.
- Le succitate tortillas: non troppo inaspettatamente, la ricetta della frittata cambia da una città all’altra. Si va da “Come la fa la mia mamma” di Santillana del Mar a “Cos’è ’sta cosa ributtante?” di Burgos.
Infine, il consiglio più importante:
- Parigi: no, che è piena di francesi.
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*O qualcosa del genere. Non parlo bene lo straniero.
Accadde che..., Racconti, Sapevatelo! → Vi state chiedendo come mai…
…non scriva più il mio racconto a puntate?
Lo sto ancora scrivendo.
Mi sto documentando; non voglio che sia un trattato, ma vorrei evitare sfondoni spaventosi.
Sto studiando scrittura creativa.
Ho scaricato l’ottimo yWriter5 per la stesura di testi, e ho convertito tutto quello che ho scritto finora, trovandoci errori e buchi, che sto correggendo e riempiendo.
Pazientate. Sto lavorando per me come per voi, miei quattro lettori.
Accadde che..., Feelings, Sapevatelo! → 3×13
No, non è una puntata di BTVS, TBBT o di Fringe.
E’ che tre per tredici, due numeri primi -oh, è l’unica corrispondenza che riesco a trovare- è la mia età da oggi alle 15 grossomodo.
E quest’anno quali mete ho raggiunto? Boh, nulla da sventolare, a parte un anno con la Figlioluccia senza strepiti, lacrime, o attriti. E non mi pare poco.
Con gli amici ci stiamo allontanando come pezzi della Pangea infranta, lentamente ma costantemente -ed è così che funziona, dicono, diventare vecchi e maturi- ; il lavoro “l’è quel che l’è”, grazie anche a chi ce lo dovrebbe facilitare; ho dimostrato che se voglio posso perdere 10kg in quaranta giorni, e riprenderne tre in due giorni di torte con candeline; il mio wannabe romanzo piange in un angolo della mia testa, trascurato ma non dimenticato, perchè pensa che non gli voglia più bene, e invece sono solo un padre che torna tardi dal lavoro, e pure stanco.
Insomma, calma piatta, ma non bonaccia. E allora alla via così, verso la boa dell’anno prossimo.
Sapevatelo! → Advanced managing
Una ricerca dell’Università di Catania ha vinto il premio IgNobel.
I ricercatori hanno dimostrato matematicamente che le aziende e le amministrazioni hanno in generale un principio di promozione inefficiente. Ovverosia: se hai un ottimo chirurgo, perchè promuoverlo a direttore sanitario? Ci rimetti un ottimo chirurgo, appunto, e non è detto che il soggetto abbia le competenze e le attitudini al nuovo incarico. C’era una legge che diceva che “chiunque, in sufficiente tempo, verrà promosso al massimo livello di incompetenza”.
Poi, viste le promozioni clientelari e nepotistiche tipiche del costume italiano, il meccanismo è ancora falsato.
Cosa hanno inoltre dimostrato ’sti tipi? Che le promozioni sarebbero più efficienti se fossero sorteggiate. Si, proprio estratte a caso.
Ma mi sa che questa cosa molte aziende l’hanno già capito.
Sapevatelo! → Consigli per i viaggiatori -segue-
13) E’ inutile che facciate finta di essere Humbert Humbert. Tanto la figlia appena maggiorenne della tenutaria del B&B, sorella più bella di una finalista Miss Italia, occhi azzurri e pelle scura, studia per l’ammissione a medicina, non a lettere, e non capirà la citazione. E voi non insegnate francese.
14) Se siete detta tenutaria, continuate pure a piombare a sorpresa, con ancora le pieghe del cuscino sulla faccia, addosso agli ospiti mentre fanno colazione nel silenzio della casa. Le assicurazioni pagano anche le ferite inflitte con coltelli da burro.
15) Già che ci siete, negate pure che i mal di schiena di detti ospiti siano dovuti al letto morbido come un pan di spagna: sia mai che vi richiedano le spese del Voltaren. E la camera non odora di cacca di bimbo.
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10) Spiegate a chiunque che vostra moglie ?n changeling degli accenti, e che le vocali aperte che le scappano di tanto in tanto sono familiarità, non sfottò. CHIUNQUE.
11) Se in un ristorante c’è la policy del “niente comande scritte” e il cameriere, già con le mani e le braccia in posizioni da gangsta rapper per ricordarsi quello che hanno ordinato al tavolo da 20 (“treastici duerisotti seilinguine dueacque treastici duerisotti seilinguine dueacque…”) NON e ripeto NON chiedetegli “un caffè lungo”. Non solo non volete vedere come lo segna, ma vi arrestano pure tutti e due.
12) Quando entra nel ristorante in cui siete anche voi una panterona rossa di un metro e ottanta inguainata in un vestito nero molto corto e saluta sorridendo PROPRIO VOI, non montatevi la testa: è la vicina di B&B, che avete visto seduta in controluce mentre stendevate ad asciugare la tenda Togni che chiamate “costume”.
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7) Quando alla domanda “Quanto, per un ombrellone e due lettini?” vi rispondono “35 euro le prime due file, 25 le altre”, una buona risposta è “Torno quando sei sobrio, ok?”.
8 ) Adesso che state recuperando un colore epidermico che non rientra tra quelli usati dall’ANAS, potete pure addormentarvi pancia sotto, quasi del tutto all’ombra, e scottarvi la pianta dei piedi. Coglioni.
9) Se avete un concerto alle 21, presentarvi alle 23:45 con gli occhiali da sole e iniziare con una canzone nuova e orribile non vi farà benvolere dal pubblico. Capito, Baccini?
Sapevatelo! → Consigli per i viaggiatori -segue-
4) Controllate sempre prima di sedervi se c’è la carta igienica. Quando chiedete alla sagoma femminile che passa davanti alla finestra “Ciccia, non c’è la carta, mi procuri un rotolo e me lo passi?” potreste capire solo dalla mano ossuta e inanellata che ve lo porge che quella a cui l’avete chiesta non era vostra moglie ma la tenutaria.
5) Quando osservate la vicina di ombrellone che si spalma la crema sul seno dedicandosi ad inturgidire i capezzoli, siate pronti a spiegare a vostra moglie che tutta quella attenzione è dovuta al fatto che non capite come mai abbia messo la protezione 20 sul capezzolo e la 40 sul resto, mentre voi avreste consigliato il contrario. Non aspettatevi comunque di essere creduti.
6) In seguito al consiglio numero 3, l’invertire le zone spalmate di crema con quelle tralasciate il giorno precedente “così si fa pari”, di nuovo, NON è una buona idea. Il passo successivo di questo ragionamento ?ngersi con la Diavolina e fare il giocoliere con le torcette.
Sapevatelo! → Consigli per i viaggiatori
1) Quando in Sardegna ti chiedono “Su fastana Cagliari?” -o qualcosa del genere-, “POPPAAAAA!” non è una buona risposta.
2) Se una autoctona, per farti riconoscere una persona, te la descrive come “un piccoletto coi baffi” (testuale), nemmeno “grazie al cazzo!” è una buona risposta.
3) Quando vi spalmate la crema solare prima di otto ore di spiaggia, ricordatevi che anche la faccia e i polpacci sono roba vostra, volponi!
Feelings, Mi rammento, Sapevatelo! → Tests
Ho sentito in un Moebius -trasmissione di Radio24- di un esperimento sulla solitudine riportato in un saggio di tal Cacioppo.
Han preso diverse persone e han detto loro “Dobbiam fare un esperimento, e vi dovete dividere in squadre. Per le squadre non le facciamo noi, le farete voi sulla base delle simpatie. Frequentatevi, conoscetevi, che poi vi chiederemo.”
Dopo qualche tempo hanno convocato un soggetto alla volta e gli han fatto compilare un modulo nel quale doveva indicare chi gli era rimasto simpatico e con chi voleva dunque andare in squadra.
Alla convocazione successiva, sempre individuale, alla met dei soggetti veniva detto “Beh, non sei simpatico a nessuno, nessuno ti ha segnalato, ma vabb, fallo da solo, questo esperimento” e veniva posto davanti un vassoio con diversi biscotti al cioccolato con la richiesta di esprimere un giudizio sulla bont di quest’ultimi.
All’altra met dei soggetti veniva detto “Cavolo, sei simpatico a tutti, ma non possiamo fare squadre troppo grandi… ti chiediamo quindi di fare l’esperimento da solo” e veniva quindi posto lo stesso vassoio e la stessa richiesta.
Risultato?
A quelli convinti di essere antipatici occorrevano una media di nove biscotti al cioccolato, per decidere se eran buoni o no. A quelli convinti di esser simpatici non ne son serviti pi di quattro.
Se ne dedotto che la sensazione della solitudine insorge immediatamente, e che la gratificazione del mangiare di pi, e soprattutto dolci, un meccanismo conseguente.
E’ un cane che si morde la coda: ti senti inadeguato, mangi, ingrassi, ti incattivisci, ti senti ancora pi inadeguato, mangi ancor di pi…
Adesso sapete, come l’ho saputo io, come mai dall’adolescenza in poi sono stato sovrappeso, essendo partito dall’essere un bimbo magrissimo.
E vaffanculo pure a tutti i canoni estetici da anoressici di questo mondo.
Accadde che..., Follia, Sapevatelo! → Quattro maggio
Plauso e lodi, Sapevatelo! → A volte basta poco
Apprendo dalla radio che quella delle dimensioni del pene che dipendono da latitudine e razza sono una credenza errata.
Variano solo le dimensioni a riposo; la media mondiale in erezione pressoch uguale a quella nazionale, 14,73 centimetri.
Doppio decimetro alla mano*, la mia giornata molto migliorata.
A volte basta poco, come dicevo.
*ovviamente sto scherzando. come tutti i maschi che non siano John Holmes o Rocco Siffredi, me lo son chiesto e lo so gi da tempo: sono nella media. E di l in poi, conta il come.











