Accadde che..., Spigolature, Tanta iNioranza → Se ci trovate dell’umorismo è colpa vostra
In attesa del bus:
“Quest’ c’nese shtanne dappett’tte. Anche Prate è tutte de lore. Un altre poche e ci venghene a case nostre e ci butt’ne fuore.”
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Troppa Salute…a lungo andare produce…
| "Meno parliamo, meglio è"
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In attesa del bus:
“Quest’ c’nese shtanne dappett’tte. Anche Prate è tutte de lore. Un altre poche e ci venghene a case nostre e ci butt’ne fuore.”
Lo stupratore seriale di Roma era già stato assolto dall’accusa di tentato stupro per incapacità di intendere e volere.
Poi era stato nominato coordinatore di una sezione del PD.
E poi dice che la matematica è un’opinione, o che al PD non fanno selezione.
Scherzi a parte, signor PD, capisco che un “incapace di intendere e volere” sia più facilmente manovrabile dalle alte sfere… ma magari controllate la fedina penale di qualcuno, prima di dargli incarichi di livello. Ah, e complimenti per l’autogol per la questione morale.
Renzi ha preso casa a Rignano.
Evidentemente non si fida troppo dell’operato del prossimo sindaco.
La Serracchiani:
“Il PD? pare Star Trek”
Credo che la Paramount stia facendo partire una querela per diffamazione.
Benito Xivì ha appena detto che “Il cristianesimo non è la via della comodità”
Beh, detto da lui che sta come un P.A.P.A. non è che sia troppo credibile.
La Granbassi ha ricevuto il veto dell’Arma a comparire ad Annozero perchè la sua presenza lederebbe l’immagine di imparzialità dei Carabinieri.
Ma dico, se ne son accorti ora che Santoro è di parte? Ma va?
Detto questo, saluto cordialmente, che alla fine son inciampato in un aRIoplano anch’io, e me ne vo per un par di giorni. Salutovi assai.
- Il cardinale Bagnasco: “Ci vogliono chiudere nelle chiese”. Certo, esser chiusi nel Caesar’s Palace di Las Vegas colla decima sulle mignotte sarebbe stato meglio, ma tocca accontentarsi.
- Il ministro Gelmini fa retromarcia sugli insegnanti del sud, e corregge il tiro mirando alle scuole: ”Nel Sud alcuni istituti abbassano la qualità dell’istruzione”. Qui permettetemi una nota autoreferenziale. La mia professoressa di italiano alle medie veniva da Messina, ed aveva dei seri problemi col parlato e con lo scritto. Teneva una scarsissima disciplina colle minacce di ”schiaffoni da scambiare alla Banca del Lavoro”. Ci aveva appioppato un’antologia col suo nome in copertina che pure noi dodicenni trovammo orribile e malfatta. Di epica ci ha insegnato solo a pronunciare Agamènnone e non Agamennòne, che ci teneva. In geografia ogni volta che tra i prodotti di una nazione leggeva “luppolo” esultava “guarda quanti lupini”. Non si parlava di Padania, ai tempi, ancora, però le supplenti e le professoresse che venivano dal sud erano le peggiori, sia relazionalmente che per la preparazione, che avessimo. Magari la Gelmini è solo rimasta a vent’anni fa e esperienze simili alle mie.
Mettete, per favore, i soliti “secondo me” e “per quanto ne so, accetto però smentite” davanti a ogni frase.
Apprendo in questi giorni qualche cosuccia.
I Rasta, secondo la Cassazione possono possedere grandi quantitativi di Marijuana, che a loro serve per meditare e pregare. Ora, non credo che a me ne serva tanta tanta -non me ne serve proprio-, ma ho bisogno di soldi. Quasi quasi mi faccio crescere i capelli, riempio l’MP3 di reaggae, e comincio a fare il corriere. Se me la beccano addosso, vado giù di “Per l’amor di Bob!, sapeste come sono teso, se non me la medito tutta sto male”.
L’UE si oppone alla presa delle impronte digitali dei bimbi nei campi nomadi. A parte che, come giustamente ci fanno notare, nei campi nomadi ci sono soprattutto cittadini italiani, e quindi “discriminazione su base etnica” lo dici nelle Banlieu o nella Ruhr, gentile signora UE, le mie impronte digitali, assieme a quelle di ogni maschio maggiorenne fino al 2003 -mi pare- lo Stato Italiano ce le ha, quindi nel caso mi devo sentire discriminato io perchè a me le hanno prese e a loro no. E poi non capisco perchè un provvedimento di tutela dei minori -e della legalità- debba essere osteggiato solo perchè qualcuno ha detto “schedatura”. Gli uffici anagrafe hanno una scheda di ognuno di noi italiani regolari e magari, anche se non sempre, osservanti della legge. Che si fa, li diamo alle fiamme per tutelare lo stato brado di gente che manda i bambini a chiedere l’elemosina, li violenta -e poi però viene rimessa in libertà se viene beccato-, li costringe a rubare, taccheggiare, borseggiare, svaligiare? E non pigliamoci per il culo, che se adesso avete storto la bocca vuol dire che in centro a Firenze non ci siete mai stati.
E’ passato il lodo Schifani-Alfano. Non mi esprimo in via definitiva. Trovo giusto che l’immunità parlamentare prevista nella Costituzione -non Topolino, o lo statuto della P2- sia estesa e applicata anche alle alte cariche dello Stato, purchè non diventi un’impunità, ma solo una sospensione volta a evitare manovre e manovrine giustizial-politiche. Trovo però sconcio che venga imposta nei termini attuali, più di contingenza che di correttezza. Aspetto che chi al momento ne gode-godrà esca da sotto questo ombrello e si presenti davanti ai giudici.
La Guzzanti grande -non la piccina, che è un genio di attrice nella fiction Boris, che raccomando a tutti- sulle basi di un articolo pubblicato su “El Clarin” -facilmente reperibile googlando “pompino guzzanti carfagna clarin”- che riporterebbe intercettazioni tra ministrE, accusa la Carfagna di aver fatto carriera per meriti di fellatio. A parte che la Carfagna ha riscontrato la solidarietà di tutte le parlamentari tutte per questa accusa, in piazza al No Cav Day la Guzzanti (si, quella che rideva e scherzava sul cancro della Fallaci, quella) cita l’articolo come letteralmente riportante cose che in Italia non verranno mai pubblicate. Verificate su Youtube, se riuscite a reggere i primi cinque minuti di fuffa pseudoartisticomica. Ecco, leggetelo un po’, st’articolo. Io non ci trovo trascrizioni, ma magari mi sbaglio. Sarà che in Italia non verranno mai pubblicate perchè non ci sono proprio, in giro -non dico che non esistano, ma che non sono in giro-? E per essere una paladina dell’informazione che predica contro , non è un po’ zozzo raccontare balle sensazionalistiche non supportate da prove, dire “c’è scritto tra parentesi pompino” quando in realtà non c’è scritto proprio niente? (Grazie a Gulliver a cui ho scippat… devo il link e un paio di riscontri alla mia opinione fino allora solo di stomaco)
Vita personale. Capo mi racconta di discussione in treno. Ragazza, collega, chiede a Capo e Amico:
“Ma di chi è l’edificio di via ******?”
“Perchè?”
“Perchè ho visto uno losco che ci entrava, faceva come se fosse suo, non vorrei fosse un abusivo che l’ha occupato”
“E a te che cazzo te ne frega?” L’ha poi offesa, dice il capo bullandosi del fatto che certo l’azienda proprietaria dello stabile non ci rimette certo se non le arriva un affitto, le ha dato della cretina dicendole che i problemi sono altri*.
Ho sbottato, nonostante che io in questa azienda, in questo ambiente, sotto quel Capo, ci debba restare per un bel pezzo.
“Certo che la vita ‘che cazzo te ne frega’ è parecchio più facile, eh?”
Non sono stato rioffeso, io, dal cavaliere de noantri, che a) gli rispondo per le rime b) lo denuncio per mobbing c) se gli metto le mani addosso gli serve un carrogru della Quadrifoglio per levargliele, però mi è stato chiesto “Ma ti vai a preoccupare di queste cose?”. Non faccio lezioni di educazione a uno che offende una ragazza perchè fa una domanda, è solo tempo sprecato, ma mi preoccupo seriamente del menefreghismo aggressivo che gira. Che tutti facciano quel che cazzo che gli pare, no? e poi lamentatevi se, che so, i punkabbestia vi pisciano sull’uscio, a me che cazzo me ne frega.
*E del benaltrismo-benoltrismo ne parliamo un’altra volta, che per adesso ho spurgato
Mastella: “siamo tutti in mezzo a una strada”
Non troveranno nemmeno la frenata.
Oggi Prodi terrà la conferenza di fine anno. Tra i temi: “il cresciuto potere d’acquisto dei salari”. Questa se la sbrigano in fretta. Svolgimento: “No”
No, coi camionisti come coi tassisti.
Vi siete proprio calati le brache.
Quasi quasi vado io a bloccare una strada, e sento che mi dicono.