Sfida Diretta -o anche: Divertimento Sponsale

Follia

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Simone desiderando sposare Debora, Scandicci decisero.
Scelsero data difficilmente dimenticabile: settembre duemilanove. Salirono domenica, sommando dame sognanti, divertiti signori.
Sacerdote dandy sacramenti discusse, divulgò saggezza, diede spettacolo di sagacia.
Due sposi scattarono dagherrotipi, scesero desco; sera discese.
Divagando, spumeggiando, desinarono.
Spossati, divertiti, scelsero, distribuirono, stampati doni.
Distillati scorsero, suonarono dimenticati spettacoli.
Saluti, dunque, domani sarà diverso, stanchi si, sposi sicuri, destinati durare.

Scene (arancioni) da un matrimonio

Dio li fa e poi li accoppa

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Se tutto è andato come doveva andare, in questo momento sono in volo verso il Giappone. Miracoli della pubblicazione programmata di Wordpress.
Se tutto è andato come doveva andare, i fotografi e la prode Sissa -la nostra salvavita, collega della Deb-battisissa mi hanno già dato gli indirizzi delle gallerie Flickr (o quant’altro) da linkarvi per farvi vedere come s’era messi ieri. Questa la prima prova:

Se non vedete nulla, qualcosa è andato storto.

Si, insomma, ci si dovrebbe esser sposati, ecco.
Ci siamo preparati bene, quantomeno, nonostane il Giochi senza Frontiere continuo che la sorte ha voluto darci in dono. Volete che vi narri i retroscena?
Si comincia dalla scelta della chiesa e del corso prematrimoniale, parecchio ma parecchio alternativi, ma dei quali sia io che la Deb abbiam già parlato qui, qui, qui e qui.
Poi, i millemila piccoli dettagli.
Se non vedete nulla, qualcosa è andato storto.
Le bomboniere? Si comprano online, a Sulmona. Tre giorni prima del sisma che ha devastato buona parte dell’Abruzzo.
Cosa ci mettiamo assieme? M&M’s coi nostri nomi e la data. Arrivano in gran parte crepate, occorre un nuovo ordine.Se non vedete nulla, qualcosa è andato storto.
Le pubblicazioni religiose? Il prete della parrocchia della Deb, normalmente irreperibile, in un momento di reperibilità, sbaglia il mio nome (come se Simonefabio esistesse) e posticipa tutta la burocrazia -pubblicazioni civili, Curia, quant’altro- di due settimane. Sotto agosto. Quando la parte burocratica civile è fatta -tempi comunali e cortesia da record- e manca solo il suo “visto si sposi” per portare tutto in Curia, ohp!, lui è in ferie. Quando torna, dobbiamo esserci tutti e due, Se non vedete nulla, qualcosa è andato storto.mi fa firmare le rinunce alla patria potestà in materia di educazione dei figli, chiede a Deb se la obbligo a sposarmi (no, è solo pazza), e compila i fogli in maniera che in Curia glieli rimandano indietro per non so quale vizio di forma. Roba che se non mi rassicuravano l’ufficiale d’anagrafe a Campi prima e l’assistente del parroco celebrante poi, gli avevo riempito le acquasantiere di sodio metallico e soda caustica in polvere. Ma se leggete questo vuol dire che è andata bene. O che mi son Se non vedete nulla, qualcosa è andato storto.dimenticato di bloccare la pubblicazione automatica, preso da altre beghe. Francamente spero la prima.

Torniamo a noi. La confezione delle bomboniere con gli M&M’s è spettata alle agili manine della Deb, che ne ha fatte 200 in due pomeriggi, invece di godersi le ferie, coadiuvata anche da una macchinetta-supporto-forma creata dal su’babbo, il mi’geniale suocero. Reperire il tulle e il nastro, farsi stampare gli adesivucci, invece è stato un buon lavoro di squadra. E’ venuto un cesto tanto bello che pure la mi’infallibile mamma ha dovuto dire “Mai mi sarei aspettata un così bel risultato”.
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La scelta delle musiche -tacitamente avallate (oddio, più che tacitamente, visto che la malleveria è stata “fate voi, dev’essere una festa”, dovrei dire “irresponsabilmente”) da Don Giorgio è stata più travagliata. Il mio ingresso -al momento in cui scrivo non riesco ancora a immaginare la reazione della mi’mamma, ma spero che la prenda bene, visto che “dev’essere una festa” e che sa che nè io nè la Debora 2siamo normali- è stato accompagnato da un medley della marcia nuziale e quella imperiale di Guerre Stellari… qualche nota per l’abbocco ai presenti, e poi il prode Rick ha cambiato tema. Se il tempismo è stato buono, chi ha capito ha sorriso… e spero che ci sia un filmato, come spero che ci sia un filmato dell’uscita, sulle note di “Happy together” dei Turtles, che ha sostituito “Tema” dei Giganti col minimo preavviso possibile per un musicista serio e dei coristi a modo. Però avevano a che fare con me e la Deb, poverelli, che si potevano aspettare?
Io non ero vestito solo fico, ero strepitoso. La prima volta che sono andato a sentire per il vestito, m’han messo un catalogo di tre kg in mano e m’han detto cifre come “1500, più cintura scarpe e camicia”. Aha, come no. Se va bene, lo uso una volta sola, _se va bene_. Ohp, stessa marca, outlet di Barberino: meno della metà, camicia compresa. Attenti a sinist'E visto che non sono un nababbo, ho pure pagato un quarto del prezzo di listino (scan-da-lo-so! è roba che va in terra e sotto i piedi, ve ne ricordate? ci si pesta le merde, non è un’apparecchiatura che salva le vite in sala operatoria) nel negozio accanto, delle opportune calzature. I gemelli sono un acquisto da un cliente della Deb che produce camicie.
Con la stoffa avanzata dalla messa a misura lo stilista (no, dico, “lo stilista,” mica cacca, lavora per produzioni teatrali) che ha ideato, tinto la stoffa e cucito il vestito della Deb, ha fatto pure la fascia per la mia mezza tuba. Eh, si, eh!Poi ha deciso che non ci stava bene, e voleva farne un fiocco ottocentesco. Poi niente nemmeno di quello, una cravatta bellissima a fazzoletto color avorio antico che mi piace da matti ma, ahimè, non batte la prima che ho acquistato. Mi spiace, Lucio.
Si, sono sceso dall’auto, ho intrattenuto i convitati e presumibilmente ho fatto gran parte delle foto con mezza tuba e bastone da passeggio, anche questo una sciccheria (da leggersi con la erre gutturale: “Cold Steel City Stick: vetRoResina indistRuttibile per il bastone, acciaio a specchio per il pomo. Una potenza d’impatto devastante… perchè il matRimonio è una gueRRa peR il buongusto dove il Ricco pRevale sul pRoletaRio accapaRRandosi gli accessoRi più letali”).
Già, l’auto. Un maggiolone arancione? rosa? un furgoncino Volkswagen hippy? una BMW grigia e banale? fino ai primi di settembre -spero, visto che scrivo a metà agosto e avremo notizie solo per quella data, e solo poi correggerò questo post- non l’abbiamo saputo per certo. Il furgone è stata la scelta definitiva, edito infine: verde pistacchio addobbato con tulle arancio, è alla fine un cono gelato lisergico.Potevano i miei testimoni essere normali?
Il vestito della Deb lo vedete -forse- in foto, visto che fino all’ultimo momento è stato per me un perplimente mistero, ovviamente. Ho visto prima -e di poco- solo il fiore di stoffa coordinato da mettermi all’occhiello, fonte di mille speculazioni.
I miei testimoni, dai cinque che volevo -imbarazzo totale, visto che avrei dovuto escluderne uno, presumibilmente mediante roulette russa-, con la defezione di Rick, impegnato a suonare, e del mi’fratello, impegnato a vomitarmi nella tuba fuori dalla chiesa a causa dei suoi attacchi di claustrofobia e demofobia (è di famiglia) aggravati da fiori e incenso, son diventati tre.Bomboniere
Tre persone che in un modo o nell’altro mi sopportano e accompagnano da almeno quindici anni, e per i quali ho ordinato una bomboniera speciale, che fosse utile e stravagante, ricordasse me come tipo di oggetto -ebeh- e che recasse inciso un diretto richiamo al matrimonio… insomma, spero che riescano a portarseli in tasca e a sorridere ogni volta che li usano.

Il viaggio di nozze è stato l’unica cosa certa: Giappone, il tal itinerario -che potete vedere ancora per un po’ cliccando qua a destra-, i tali giorni, la tale agenzia. Il pagamento un po’ meno. Come ci aveva avvisato l’agente di viaggio, le quote della lista di nozze sono arrivate tutte assieme negli ultimi quindici giorni. Ciò non toglie che fino a lunedì scorso io e Deb ci stessimo cacando sotto per il terrore di dover recuperare ennemila euro per non dover convertire il viaggio con uno a Riccione, che fa rima ma non è la stessa cosa.
C'erano anche i marozzo/bande ner
Le partecipazioni, ideate dalla Deb, le vedete qualche post qui sotto. I capi le avevano promesso “ci pensiamo noi”. Ovviamente, come sempre succede quando si promette qualcosa con tanta sicurezza, altre faccende più pressanti li hanno distratti, e la povera Figlioluccia, anima di pubblicitaria, ha dovuto inventarsi tutte quelle balle sul mio conto per rendermi simpatico ai parenti.

topperIl cake topper come lo volevamo noi, scanzonato e magari autobiografico, tipo due tatini al computer che si sorridevano, e magari che ci somigliassero -”Si, come no, America!”- NON ESISTE. Lo dico con sicurezza, perchè s’è cercato, almeno con due su tre delle qualità suespresse. Non era nemmeno realizzabile, visto che l’unica persona con la manualità adatta che conosco l’ha rimosso dalla memoria almeno due volte, come si fa coi concetti estranei al senso comune.
Insomma, se ne è preso uno tenero, inusuale, direttamente dagli iuessèi, niente coppia col palo in culo, ma due tatini seduti sul bordo torta che si sbaciucchiano.
E ci piace.

Il ristorante e i rinfreschi, o almeno la loro pianificazione, sono stati travagliati.
Assai. Che vi basti sapere “assai”, visto che i ricordi dei dettagli sono per me ancora dolorosi.
Sia per il tempo atmosferico incerto fino all’ultimo (“Fuori si sta bene, ma dentro più di cento sarà un problema”), sia per l’impossibilità di trasportare ennemila bellissime tartine fatte in casa nel bagagliaio di un SUV senza mescolarle come una mano di briscola, sia per la difficoltà di trovare qualcuno che sporzionasse e versasse due bicchieri di spumante senza chiederti in cambio l’anima del primogenito.
idromeleA fine pasto abbiamo offerto il mio idromele, etichettato dall’ottima Circetta, sigillato a ceralacca e dotato di capsula sul tappo cognac richiudibile, da me e da un paziente genitore proprietario della MIA* pistola ad aria calda.
Nel momento in cui scrivo, spero ancora che sia gradito da amici e parenti, se no tocca regalare le bottiglie ammezzate ai compagni di sala d’arme, che di solito gradiscono assai l’idromele di “Nerocorvo”:)

Danze, e poi un rimbalzo sul letto in albergo, pronti a partire verso il Giappone… e magari integrerò la cronaca e le notizie più avanti, ok? :D

*Si, vabbè, ne avevo comprata una io, mio padre l’ha fusa, ne ha comprata un’altra da darmi in sostituzione, se l’è tenuta. E va pure bene così perchè quella che ha comprato lui se la lasci da sola fa il caffè e predica alle genti, la mia spargeva polonio in giro.

Work in progress

Dio li fa e poi li accoppa

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…Stiamo lavorando per rendervi edotti.
Intanto, perculatemi per questa, va’ :)

SIMONE 2 WEB

Today is the day

Dio li fa e poi li accoppa

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ed ancora non ho deciso la mia promessa definitiva :(

Ho inoltre delle occhiaie che fra un po’ ci pago l’ICI. Ho dormito due ore, stanotte, nonostante io mi senta tranquillo.
Il mio subconscio sa qualcosa che io non so?

Astonished

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Plauso e lodi

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Oggi rinfresco coi colleghi. Questo il biglietto allegato alla tradizionale “busta”:
colleghi fronte
colleghi retro1

…e io che credevo che i miei colleghi non sapessero nulla di me!
E’ sempre un piacere essere stupiti così.

Però mi perplime la giunta del sindacalista:
colleghi retro2

Nel caso voleste passare al brindisi

Dio li fa e poi li accoppa

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Ecco qua la partecipazione.
Fronte chiuso
Fronte aperto
Retro
E’ o non è un genio, la Figlioluccia?

L’utilità di una preparazione religiosa

Accadde che..., Ce l'ho con...

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Suona il campanello alle otto e zero zero dell’unico giorno in cui posso dormire magari fino alle dieci.
Salto in un paio di pantaloncini, rispondo al citofono.
“Salve, sono Giovanni”
“Giovanni chi?”
“Siamo nel quartiere per incoraggiare la lettura della Bibbia”
Un Testimone di Qualcheduno o Qualchecosa, ovviamente. Ma com’è che non li trovi mai quando hai fatto un incidente e ti voglion dare la colpa?
Non ho ritenuto opportuno fargli notare che a quell’ora incoraggiano solo l’evocazione dei protagonisti principali del Vecchio e Nuovo testamento, magari accostati ad animali da cortile a zoccolo fesso, e sono stato educato.
“Mi sto per sposare e devo scegliere le letture, quindi sto leggendo molta Bibbia. Lei che ne dice della lettera ai Tessalonicesi*, ove si dice “badate agli affari vostri e non disturbate i vicini”?

Non ha risposto.

*1 tessal. 4,11

Doverosi ringraziamenti

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Plauso e lodi

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Devo, anzi, dobbiamo visto che parlo anche a nome della Figlioluccia che mi si sposa, ringraziare, ora che ho modo e memoria,
tutti coloro che stanno contribuendo alla riuscita di questo matrimonio come giorno di festa.
- I nostri genitori, che si stanno sbattendo comunque per mille cose, dal pranzo ai rinfreschi ai fiori ai mille consigli;
- Tutti gli amici, testimoni e musici in primis, che stanno lavorando e lavoreranno “gratis et amore nostrum” adesso, da qualche settimana e temo fino al 25, su mille e mille aspetti di un evento che sarà unico anche grazie a loro;
- Tutti coloro che interverranno, in qualche caso attraversando mezza Italia, per condividere la nostra gioia;
- Coloro i quali e le quali ci hanno regalato un addio al celibato e un addio al nubilato straordinari; da parte mia, grazie per non aver tirato fuori omini unti per la Figlioluccia.
- Tutti coloro che, magari pur non intervenendo, si son sobbarcati la rottura di scatole di andare in agenzia o a fare un bonifico, perchè noi abbiamo un viaggio di nozze indimenticabile;

Grazie a tutti, davvero e col cuore.

Avvantaggiarsi

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Follia

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Ieri, al ristorante, due ore di Tetris col ristoratore, per i tavoi “opzione pioggia”.
-Inserire bestemmia a piacere, purchè forte forte qui-, ma è possibile che fino a ieri s’andava in giro nudi e per il 20 le previsioni danno -6 gradi e tsunami diffusi?
Insomma, s’organizza “la peggiore delle ipotesi”. Tavoli al chiuso, in tre salette comunicanti.
Genitori a portata di forchettata.
Oggi, e dico oggi, chiama la mi’mamma. Per fortuna -e sottolineo _per fortuna_- una parente è riuscita a liberarsi e a presenziare.
“Ottimo,” faccio io “chiamo subito il ristorante coi tavoli riarrangiati”
Il ristoratore non c’è, lascio un messaggio e mando un SMS.
Richiamo casa: “Fatto. Tutto a posto, può darsi però che cambiando i tavoli ci allontanino un po’ da voi…”
“ECCO! VE L’AVEVAMO DETTO NOI CHE IL RISTORANTE ERA PICCINO! VI FARETE RIDERE DIETRO! SE AVEVATE FATTO COME DICEVAMO NOI (affittare il salone dei Cinquecento, ndr) QUESTO NON ERA”

Riassumiamo: io ho risolto un problema presentatomi dai miei, e vengo pure cazziato. Mi sfugge qualcosa, ma tant’è.

Comunque, almeno sono in anticipo coi tempi: meglio stasera, ’sto discorso, che domenica. Anche se temo che sia solo una prima parte, è bene avvantaggiarsi.

Addio al celibato: fffatto.

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa

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Camminata

Intanto beccatevi questi, poi vi racconto!

(e grazie Alex, Antonio, Lorenzo, Michele, Riccardo)

Non avete visto Leverage

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa

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…e avete sovrastimato il personaggio. Va bene il gioco di squadra, però così è troppo.

(forse ’sto post lo capiscono in quattro)

Troppo tardi

Feelings, Mi rammento

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Tre decenni fa, il Cicali era piccino. Ai tempi pure sottopeso, ma, si sa, le cose belle non durano.
I miei avevano una gastronomia che riforniva supermercati, mense e alimentari di cose tipo “insalata in bellavista”, “tronchetto di pathe”, “pollo in galantina”, “latte alla portoghese, “aspik in gelatina”, “uova a funghetto”, cose così, sul genere insalata russa sulla quale mio padre passava mezz’ore decorando con saccapoche ripiene di maionese e losanghe, tondini, anelli, cazzabubboli di peperone e verdura.
Tra i clienti che venivano a ritirare personalmente c’era Rolando, un omone -per me lo era, avevo cinqu’anni- taciturno ed educato, che per la sua correttezza e, diciamocelo, bontà sconfinante nell’ingenuità, si guadagnò simpatie ed affetto da tutti i lavoranti. C’ero anche io, spesso, in quel laboratorio, assieme al mi’fratello, e ricordo questo pover’uomo che mentre aspettava il completamento di un ordine ci portava in edicola o, spesso, veniva direttamente con un Topolino o un pacchetto di figurine. Ci voleva un bene dell’anima, suppongo anche perchè, single, figli suoi non ne aveva avuti. Ricordo la sua manona sulla spalla e un sorriso paterno.

Quando il laboratorio chiuse, ovviamente i contatti cessarono. Beh, diciamo che fu per educazione. Mia madre telefonò una volta, e Rolando le ricordò che lui le doveva ancora saldare gli ultimi ordini. Lei, per non sembrare in vena di solleciti, non richiamò più.

Troppi anni fa.

Un mesetto fa ho richiesto informazioni ai miei, per poter invitare al mio matrimonio questo vicenonno, visto che i nonni miei ormai non ci sono più.
“Gli farebbe piacere, pover’uomo, vi voleva tanto bene”
Cerco sul 1254.
“Abitava con la sorella, non è a nome suo, il telefono”
Niente.

Chiedo una ricerca anagrafica all’attrezzatissimo Mike.
“Ce ne sono due. Uno ha quarant’anni, l’altro purtroppo…”
Purtroppo, anni fa, pochi mesi dopo l’ultima telefonata di mia madre.

Maledetta pigrizia del “lo chiamo presto” che prima o poi prende tutti.
E’ sempre troppo tardi, se non è “adesso”.

Perchè sono solo le lezioni spiacevoli che ci vengono ripetute così spesso?

Una vita difficile

Dio li fa e poi li accoppa

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“Ciccia, mi hai attaccato in faccia”
“E’ lunedì”
“Già, che il lunedì è il giorno che mi attacchi in faccia. Dai, me lo scrivo”
“Basta che te lo ricordi, non importa scriverlo”

Quando una è pronta così, come si fa a arrabbiarsi? :)

E non credo sia nemmeno illegale

Follia, Tanta iNioranza

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Leggo un’inchiesta sulle smart drugs.

Adderall. Approvato nel trattamento della carenza di attenzione. Rende la mente vigile e attenta. Rendendo le riserve di glucosio immediatamente disponibili, e’ usato nel trattamento dell’obesita’.
Cioe’, ’sta cosa mi renderebbe assieme magro e intelligente?
Cos’è, il Graal?
Me ne serve un quintale.

Una notizia buona e una cattiva

Ce l'ho con..., Recensioni

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La buona è che è pronto il film di Astro boy (ricordate? Osamu Tzuka, “Capitanzèt è un ‘agazzo ‘obò, con dei sentimentiumani propriocomennoi..”, quello lì).
La cattiva che han deciso di farlo doppiare, col fior fiore di doppiatori bravi, decenti e anche passabili che abbiamo in Italia, da Silvio Muccino, che nell’ambiente è affettuosamente chiamato “quello con lo strofinaccio in bocca”, espressivo come un moai e di innegabili doti artistiche*.

Perchè non si lascia il doppiaggio ai doppiatori?

Ora io dico, anzi, ve lo chiedo col cuore in mano: ce la facciamo a boicottare queste cazzo di manovre pseudocommerciali che sostituiscono un principiante a un professionista, e aspettiamo di avere, che so, il DVD in lingua originale coi sottotitoli?
Magari l’abbozzano, e con lo stesso criterio gli danno da pilotare una delle frecce tricolori.

*E’ figlio, stranamente, di un dirigente RAI. Mica raccomandato, eh!

Sono leghista e non lo sapevo

Accadde che..., Ce l'ho con..., Tanta iNioranza

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Lega: «Pronti a rivedere il Concordato»

Famiglia Cristiana: «Bossi sprezzante»

Se continuano le ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche. Il settimanale cattolico: «Lega crea il “mare mostrum”»
ROMA – Basta accuse al Carroccio dal Vaticano o a tornare in discussione saranno i Trattati lateranensi che regolano, per Costituzione, i rapporti fra Italia e Vaticano. L’avvertimento arriva dalla “Padania”, quotidiano del partito di Umberto Bossi, con una riflessione in prima pagina sui rapporti fra Italia e Chiesa cattolica dal titolo “Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico”. L’articolo della “Padania” definisce le parole di mons. Vegliò all’indirizzo del ministro leghista Calderoli come «l’ultimo episodio di una lunga serie di ingerenze ideologiche e squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, è laico».

IL MONITO – «Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di là di ogni ragionevole confine di neutralità delle rispettive sfere di intervento – avverte l’articolo della “Padania” a firma Stefano B.Galli – bisognerà inserire nell’agenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. Non ci pare il caso».(…)

Come sarebbe a dire “Non ci pare il caso”?

L’idromele c’è.

Accadde che..., Dio li fa e poi li accoppa, Ricette

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E vi vuole bene.
Un pomeriggio a filtrare, lavare, versare, pastorizzare, attento al cicalino del termometro e al gocciolìo del liquido ambrato nella caraffa.

Dieci bordolesi rase con tappo cognac e, appena ho cinque minuti, se mi gira, capsula termorestringente.

Nonostante si sia indietro per molte cose, dalle conferme ai fiori alla lista di nozze, almeno quello per il matrimonio è pronto.

Etichetta a parte, ma non è quella, che apprezzerete.

10 buoni motivi per non aggiustare il pc agli amici…

Follia, Tanta iNioranza

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Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

Vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

Devi sempre navigare nell’ignoto
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

Lavorarai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

Serve davvero un decimo motivo?

da ntmcp

State pronti!

Audio/Video, Sapevatelo!

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S. Darko

Recensioni

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Perchè?
Perchè?
Perchè?