Advanced managing
← Sapevatelo!
Una ricerca dell’Università di Catania ha vinto il premio IgNobel.
I ricercatori hanno dimostrato matematicamente che le aziende e le amministrazioni hanno in generale un principio di promozione inefficiente. Ovverosia: se hai un ottimo chirurgo, perchè promuoverlo a direttore sanitario? Ci rimetti un ottimo chirurgo, appunto, e non è detto che il soggetto abbia le competenze e le attitudini al nuovo incarico. C’era una legge che diceva che “chiunque, in sufficiente tempo, verrà promosso al massimo livello di incompetenza”.
Poi, viste le promozioni clientelari e nepotistiche tipiche del costume italiano, il meccanismo è ancora falsato.
Cosa hanno inoltre dimostrato ’sti tipi? Che le promozioni sarebbero più efficienti se fossero sorteggiate. Si, proprio estratte a caso.
Ma mi sa che questa cosa molte aziende l’hanno già capito.
Spigolature
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Di fronte a un telefilm. Ci sono due personaggi, uno dei quali mi è familiare, quindi chiedo alla mia IMDB personale:
“Cosa ha fatto lui?”
“Quale dei due?”
“Quello alto”
“Non lo so”
“Bah, quello basso?”
“Nemmeno”
“E allora cosa mi hai chiesto a fare ‘quale dei due?’”
Non ha risposto.
Non so se ho parlato del collega che prega per la pioggia in ogni giorno dell’anno, stagioni di vendemmie, olive e ferie (altrui) comprese.
Ecco, ieri dal soffitto ha cominciato a gocciolare sulla sua testa. E solo lì.
Il mio ateismo ha ricevuto un brutto colpo.
Nelle previsioni del tempo, stamani hanno menzionato una “depressione britannica”.
Abbiamo passato dieci minuti a farci l’un l’altro:
“So sorryyyyy…”
“I’m sad. So sad”
“Leave me alone, leave me alone…”
Saremo cretini?
E alla via così
← Accadde che...
Non più tardi di sei settimane fa, scrivevo su Facebook:
Caldaia rotta: fatto.
Sciacquone difettoso: fatto.
Pc fisso fottuto: fatto.
Debora senza benzina per indicatore rotto: fatto.
Blog sminchiato: fatto.
Ferite superficiali varie: fatto.
Adesso devo aggiungere:
Incidente automobilistico: fatto.
Stipendio: ridotto.
Condanna a morte: ricevuta.
No, che a venir via dalla Fiera di Scandicci (nel solito posto del cazzo, coi soliti acchiapparelli del cazzo con sovrapprezzi del cazzo: ma ti pare che un panno in microfibra provi a vendermelo a 7 euro, una mandolina a 15 e, soprattutto, continui a imbonire la gente con le Washball nonostante io chieda a voce alta “ma non è bastato ‘mi manda Raitre’ per dissuaderli”?), complice un tempo del cazzo, un tizio ha confuso il suo semaforo col mio, mi ha tagliato la strada e distrutto il lato sinistro della sua macchina e danneggiato il frontale della mia. Ha ammesso subito l’errore, c’ho i testimoni e quant’altro, però sono tre settimane che sono senza macchina e sto dietro alle pratiche, alle telefonate, ai preventivi, alle cessioni di credito…
Nel frattempo, i sindacalisti (“lavorare meno, lavorare VOI”) hanno deciso che dobbiamo prendere tutti almeno il 3,27% (c’è chi perde, e ha già perso perchè “figlio di un partito minore”, molto di più) di stipendio in meno restando a casa un giorno al mese, tagliando -come cercavano di fare da anni- gli straordinari per 29000 persone (grazie, eh, che a me facevano comodo, ma per altri erano necessari. Ma è colpa nostra, visto che a NOI lavorare per essere pagati e viceversa non fa paura, al contrario di voi, scaldaseggiole ipocriti del cazzo) e creando un precedente di merda. Non mi addentro nella situazione, sappiate solo che c’è un giro di ipocrisia a coprire giochi politici, e che oggi più che mai considero il sindacalista medio -non il sindacato, entità necessaria e in origine onorabilissima- la rovina dell’Italia.
Infine, mercoledì scorso, ho fatto il gran passo e sono andato da una dietologa-endocrinologa-specializzata in malattie metaboliche, che a me ’sto Eutirox 75 fa quanto il nonno alla nonna.
Buone novità? nessuna.
Mi ha misurato per ogni verso, controllato analisi del sangue, ecografie e tac di tiroide e pituitaria, mi ha pesato, chiesto dettagli della mia vita e della mia alimentazione. Poi ha emesso il verdetto.
Ha esordito con “Ha una notevole struttura ossea, che contribuisce al peso, una buona massa muscolare, che pesa più di quella grassa, non è più alto i 176cm che credeva ma solo 172 per via di una importante ciffosi sopraggiunta…” e, mentre ancora io non avevo capito se era una premessa positiva o negativa, ha continuato con “Deve perdere 25Kg, visto che ha il fegato steatosico, ingrassato e ingrossato. Deve bere almeno due litri e mezzo di acqua al giorno, perchè è disidratato, e soprattutto deve introdurre almeno mezz’ora-quaranta minuti di attività aerobica quotidiana, poi deve seguire una dieta. Torni da me tra un mese con i risultati degli esami per la curva glicemica che le prescrivo, continui a prendere l’Eutirox 75, ma mi raccomando, che già l’espansione polmonare è compromessa e il cuore affaticato, vista anche la pressione alta”.
Mentre “25kg” si faceva strada verso la mia coscienza, mi son visto finalmente come il catorcio che effettivamente sono -l’unica cosa buona sono i valori ematici-, ma l’unica obiezione che sono stato in grado di sollevare è stata “ho smesso di fare scherma due volte la settimana perchè non riuscivo ad incastrare due ore tra gli impegni miei e di mia moglie…” (25kg) “Non importa: deve riattivare il metabolismo”. Ha poi aggiunto che vanno benissimo cyclette, step, quant’altro, basta che non siano pesi o attività anaerobica, che tanto non serve (25kg).
Solo mentre uscivo mi è arrivato al cervello un
25 Kili!!!
grosso come le facce del monte Rushmore -o il corrispettivo in merda del sindalista medio-, e ho realizzato. Un quarto del mio peso. Ho scorso la dieta: poco pane, poca pasta, per fortuna ha seguito le mie richieste da vegetariano (“per adesso si, se però in capo a qualche mese non si vedono risultati dovremmo dare una ’spinta’ al metabolismo che solo la carne può dare, ma non si preoccupi: una volta ogni due mesi”; io però mi preoccupo lo stesso), pochissimi latticini… e che cazzo mangio?
Poi, chi ha il tempo di fare 40 minuti TUTTI i giorni di attività (vabbè, sto andando di Wii Fit, ma non so quanto funzioni) , quando cinque sere su sette torniamo a casa alle nove di sera disfatti nel fisico e nell’umore, usciti alle sette del mattino?
Che faccio, mi sego una gamba o mi faccio di anfetamine?
Insomma, sopportatemi. Sono teso perchè non mangio a modo, mi fa male tutto perchè non sono (più) abituato a una vita così dinamica, sono preoccupato per a) uno stato di salute effettivamente infame b) le beghe di avere una macchina parcheggiata dal carrozziere c) diversi soldini in meno che mi arrivano in tasca per qualche bella faccia.
Clowns ‘r’ Us
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Sabato, tra i millemila giri -colazione con Bussola e Mugna con approvazione del fidanSato nuovo di lei, spesa conto terzi e consegna- io e la Figlioluccia siamo riusciti ad incastrare il pranzo ai Gigli, visto chelo Spizzico accetta i buoni mensa, ed è uno dei pochi posti dove posso mangiare senza sorprese.
Uscendo da Spizzico, siamo andati a fare una capata da Toys ‘r’ Us. Così, per sapere cosa regalare ai millemila figli di conoscenti qualora se ne presentasse l’occasione*.
La Figlioluccia s’è SUBITO incastrata (“Uuuuh! Le Minipon! Voglio andare a vedere le Minipon!”) contro un espositore pieno di ovetti traslucidi e semitrasparenti con dentro bamboline ogni volta diverse.
Ovviamente ha iniziato a mettere tutti gli ovetti in controluce e a puntare i ditini contro il cartone con le foto d’esempio annunciando “la voglio con gli occhi così” -TAC!- “e i capelli così -TAC!- “però biondi così” -TAC!- e richiedendo il mio aiuto per la cernita.
-TAC!- sento fare anche alla mia sinistra. Il ditino responsabile era quello di una bambinetta all’espositore accanto, in cernita di Barbapapà, sotto il vigile occhio di una madre grossomodo della mia età.
“Che età ha la sua, signora?”, ho chiesto con tono da sciura-rassegnata-nella-stessa-situazione.
“Otto anni”, ha risposto lei.
Ma prima che giungesse la risposta della signora… beh, sapete cosa mi è giunto -nelle costole- dalla Figlioluccia
*No. BuGGia. Siamo entrati per guardare i balocchi da maschietto io e quelli da bambina la Figlioluccia.
Mi conosce troppo bene
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Se prima eravamo in due a ballare la danza del sole, adesso siamo in tre a ballare la danza del sole…
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Da Facebook:
Cecilia B

Arnold Ehret Italia – Articoli sul diabete – Curare il diabete in 21 giorni
Articoli sul diabete – Curare il diabete in 21 giorni
Simone Sardauker Cicalitipo quella ragazzina l’anno scorso?http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ragazza-diabetica-morta-a-Firenze-genitori-condannati-per-omicidio-colposo_409633639.html
23ore fa
Debora U
Non sono d’accordo. Quindi mi astengo, come richiesto nel forum.
Vorrei solo dire che non molto tempo fa una ragazza diabetica di Firenze, i cui genitori si sono fidati di terapie “alternative”, è morta. E i genitori sono GIUSTAMENTE sotto processo.
23 ore fa ·
Simone Sardauker Cicali
Debora, se non si fosse già fatto ti chiederei di sposarmi.23 ore fa ·-
Non vorrei infierire, ma, a parte che la biografia di chi ha scritto il libro toglie autorevolezza invece di dargliene:
- Diplomato in Ayurveda. Vorrei sapere in cosa consiste l’esame.
- Laureato in Omeopatia. Cito un wolfstep a caso e dico: “per i seguaci della diluizione infinita ho una brutta notizia: ho pisciato in mare”. aggiungo un http://www.biospazio.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1755, così, a caso.
- Parla in radio e televisione: anche sgarbi, il gabibbo e corona.
- Ha ballato la danza del sole per quattro anni. io ho fatto un po’ di latino-americano, dici che conta?
- cura il DIABETE col digiuno e i succhi verdi. Le parole ce le ho, ma le trattengo.a parte quello, dicevo:
io a questo qui http://www.algae-world.com/cousens.jpg -ha oltre 35 anni di cura del diabete? o fa DAVVERO benissimo, o ha iniziato a sedici anni, prima del corso di studi. Spero che ci siano reperibili solo foto di un omonimo con la faccia di un venditore di macchine usate parente di bakula- io la vita non la metterei in mano.
Poi, voi fate.Basta che non vi debba leggere sul giornale.
23 ore fa · -
Cecilia Bse fossero davvero le credenziali a curare e soprattutto a guarire…
io posso solo testimoniare per il mio caso, dopo 40 anni di cortisone e antiinfiammatori, guarda caso ci ho messo un anno a porre fine a tutti i miei problemi, e non per merito delle lauree in medicina…
5 ore fa · -
No, Ceci, non sono le credenziali.
Però nemmeno l’acqua distillata, il digiuno o i succhi verdi.
Io ti ho nel cuore, però che tu prenda a cuor leggero una causa per la quale non troppo tempo fa è morta una ragazza, mi stupisce.
Medicina alternativa? Va bene. Funziona? benissimo. E’ scientifica? NO.
NON E’ RIPRODUCIBILE. La cura, anche se è DAVVERO, del 55% di diabetici, NON E’ AFFIDABILE, perchè già non funziona in maniera replicabile. Di qui a dire che le guarigioni, se sono avvenute, ed è un grosso, grosso se, possano e debbano essere attribuite ad altre cause e concause, il passo è breve e dovuto.
Non ci facciamo intortare. Non tutti i medici “normali” sono assassini dediti unicamente all’arricchimento personale; non tutti quelli che “guariscono” lo fanno per merito proprio. Se è vero che “la guarigione parte dal paziente”, che cosa mi racconti che sono stati i succhi verdi? Cacchio, se funziona davvero, non ci VENDI un libro a 15,30, REGALI la ricetta dei succhi online, e fai guarire tutti quelli che vogliono guarire. Vai tranquillo che tra i millemila diabetici ci sarà qualcuno che, guarito, ti vorrà ricompensare. SE FUNZIONA.
Di Bella il suo protocollo, IN CUI CREDEVA, lo rese accessibile pubblicamente, ed è il primo esempio che mi salta in mente.
Poi vabbè, a te la corretta alimentazione, uno stile di vita, eccetera eccetera, ha fatto bene. Anche a me ha fatto bene diventare vegetariano, però lungi da me sostenere che possa andar bene per TUTTI. Per tanti si, per tutti no. Culo.
Io non dubito, davvero, che il tuo miglioramento sia dovuto al cambiamento dell’alimentazione e SOLO a quello. Culo, di nuovo. Magari per me non funzionava. Magari un mio amico con un difetto di assorbimento proteico e degli zuccheri (ti dico solo che sua figlia non può mangiare dolci, che il glucosio le BUCA il fegato, e non so di quale proteina ANIMALE deve continuamente assumere una sintesi) con lì’alimentazione senza muco, per te terapeutica, ci restava.
Ma sto divagando. Torniamo al danzatore del sole. Se non sono le credenziali a guarire, perchè si è premurato di farcele sapere? Cosa c’entra la spiritualità con il diabete? Ma davvero TU credi che il diabete possa essere curato coi succhi, il digiuno, e va’, ci metto su pure l’agopuntura, l’ayurveda e tutto quello che il tipo sa fare, compreso lo slang di Harlem, in TRE SETTIMANE?
Attenta a come rispondi. Un “no” mi ti farà chiedere “cosa hai condiviso a fare?”, un “si” mi farà chiedere cosa ti è rimasto dei tuoi studi di medicina, e, soprattutto, delle tue esperienze dirette, che credo siano un pelo più significative, anche per me, di “un piano di tre settimane, per convertire l’espressione negativa del diabete in una fisiologia della salute e del benessere”. Si, perchè, si sa, il diabete è uno stato mentale.Mostra tutto
4 ore fa · -
Luciano GIo so di persone che la visita successiva avrebbero dovuto iniziare le punture e che non solo ora non le fanno, ma non prendono nessun farmaco per diabetici e hanno la glicemia a livelli di persone che nemmeno sanno cosa sia il diabete.
Purtroppo non appena muore una persona lungo i canali alternativi i media fanno subito casino e tacciano delle migliaia di morti che ogni giorno muoiono in ospedale, non certo di morte naturale ma per danni iatrogeni.
Inoltre i commenti sull’acqua fresca provengono probabilmente da chi crede che i farmaci curino qualcosa, e se questo è il caso a queste persone consiglio di liberarsi dalle credenze propinate dal mainstream.
3 ore fa · -
ecco, lo sapevo, ora salta fuori la teoria del complotto: i medici ti curano perchè sono pagati dalle multinazionali farmaceutiche, e i giornali tacciono delle guarigioni miracolose a base di preghiere, cristalli e bei pensieri, ma esaltano quando il “pensa di essere guarito” non funziona.
In realtà basta una fiala di acqua distillata davanti a cui è stato mostrato uno schema dell’atomo dell’oro per curarsi da tutto.
I farmaci non curano niente, lo sappiamo tutti. Ma tutti, eh!, però lo riconoscono solo I SANI e quelli che devono vendere corsi di medicina alternativa, guarda caso.
Luciano, davvero, spero che tu non ti ammali mai. Andresti davvero a una grossa crisi personale, quando l’omepatia -che ricordo, è basata sulla teoria della memoria dell’acqua, teoria smentita già due secoli fa- farebbe quel che fa l’acqua con -se va bene- UNA molecola di principio attivo in 10^24 litri (una delle diluzioni più usate), cioè nulla, e ti trovassi a scegliere tra star male nelle tue convinzioni oppure farti curare da chi non si appella alle tue “energie positive”. No, dico, comodo dire “non guarisce perchè non pensa positivo”.
Le mie credenze non me le propina nessuno, nè il mainstream nè santoni, Luciano. SO PERCHE’ HO VISTO che in ospedale non si muore perchè i medicinali sono veleno, ma per mille altre cause naturali. Il cancro è naturale. L’infarto è naturale. Il diabete stesso è naturale.
Se c’è qualcosa di innaturale sono le cure e i medicinali, PER FORTUNA.
E ci sono milioni di persone che hanno studiato, negli ospedali, non sciamani che hanno capito il senso di questa vita e della prossima e però muoiono di vaiolo danzando la danza del sole. Acc, non avranno ballato abbastanza!
Poi, vabbè, fate un po’ come vi pare. Basta che poi, quando il diabete vi ha mangiato gli occhi o le gambe, non chiedate a me di pagarvi la badante o la carrozzina.Mostra tutto
2 ore fa · -
Debora U
-
Lascio perdere, ormai il mainstream mi ha propinato troppe credenze. Ah, comunque io non SO per sentito dire, ma vedo ci miei occhi ogni mattina per 5 giorni alla settimana, una persona che col diabete ha a che farci da quando era un bambino ed è andato in coma. Da quando l’insulina non era comoda da fare come adesso, ma si dovevano bollire le siringhe, di vetro. Quasi quasi domattina gli dico che provi a pensare positivo, digiunare e bere un succo verde. Vediamo che mi dice?2 ore fa
-

Luciano G
@Simone Sardauker Cicali dovresti rileggere l’articolo, non parla di preghiere e cristalli e santi e madonne. Comunque il motivo per cui pubblico gli articoli non è per indurre in discussione. Se ti piace bene, son contento, se può esserti utile meglio ancora, se è il contrario prendi atto che ci possono essere persone che la pensano diversamente da te.
circa un’ora fa -
No, i cristalli e le preghiere le ho messe io.
l’articolo parla solo di
-arti curative sciamaniche e cabalistiche
-Danza del Sole dei Nativi Americani
-principi della guarigione naturale, la dieta e le erbe
-comprensione del digiuno con succhi verdi
-abbandonare la diffusa “Cultura della Morte”
-convertire l’espressione negativa del diabete in una fisiologia della salute e del benessere
-lasciare andare le loro credenze che influenzano negativamente, compresa la loro convinzione che il diabete è incurabile
-da sé stessi una guarigione dalla sorgente
insomma, new age che hanno soppiantato le novene, perchè “la preghiera è superstizione, io sono di scientology”, e che funzionano più o meno lo stesso, cioè grazie all’effetto placebo. Un conto è dire “preghiera e fede”, un conto “esercizio spirituale e forma mentale atta a lasciare andare tutta la programmazione psicologica e imparare a lasciar andare modelli mentali che creano la dipendenza emotiva e le ossessioni che hanno portato all’adozione dello stile di vita che conduce all’insorgere del diabete”
Avete scambiato l’acqua di Lourdes con la diluizione 12D.
Aggiungerei un sarcastico “che culo”, se non temessi d’offendere le credenze di qualcuno.
Si, la penso diversamente da te, di tutti i venditori di medicine alternative, e come tutti coloro che si affidano alla razionalità prima che all’impalpabile.
ma non è che perchè sei una minoranza sei un giusto perseguitato, eh.
Il drammatico è che se uno scientology-omeopatico-selfhealer-prano-reiki-cristallo-piramidista lascia morire un figlio o, anche, si lascia morire, un po’ mi dispiace. Per fortuna, quando sono sul letto di un ospedale di solito si ravvedono e si rimettono al giudizio di uno che ha studiato trent’anni in una facoltà di medicina, e non quattro in teepee, e che, soprattutto, ha visto e provato cosa funziona e cosa no. Il drammatico è che si fa anche i finocchi col culo degli altri. Io a mio figlio, fino a crescita terminata, non imporrò il vegetarianesimo come non lo impongo a mia moglie. Mi avrebbe fatto piacere quindi non aver dovuto leggere di genitori che han fatto morire la figlia diabetica perchè “la pensavano diversamente”.
Poi, ripeto, curatevi pure anche il cancro con l’elioterapia silvana; basta che poi la buccia e le colpe siano di adulti consenzienti. Un po’ mi dispiacerà veder andare qualcuno, ma vabbè… selezione naturale, direbbe xkcd:
45 minuti fa
· -
Debora U
Luciano scusa, ma mi risulta che siamo ancora in un paese democratico. Ergo, se mi piace bene, se non mi piace non solo prendo atto che ci sono persone che la pensano diversamente, ma sono anche libera di dire a TE che io la penso diversamente. È la cosa che più mi ha fatto “sorridere” del link: se sei d’accordo approfondisci, sennò astieniti. ASTIENITI da cosa, da dire che non sono d’accordo? Mah…
43 minuti fa · -
Luciano GAppunto perché siamo in un paese democratico (si fa per dire) che posso anche chiedere di non discutere sul *mio* forum di quanto scrivo. Altrove invece non me ne importa nulla di cosa possano dire di me o dei miei articoli. Capisco perfettamente che ci sono persone a cui non piacciono i miei articoli, ma non mi interessa e non sono interessato a discuterne. Per esempio a me piace firefox come browser e sono interessato a parlarne con chi può dirne di più sulla bontà di questo browser, non mi interessa discuterne con chi la pensa diversamente, ma non mi interessa nemmeno fargli cambiare idea. Più democratico di così…30 minuti fa
· -
non è democrazia mettersi le mane sulle orecchie e fare “lalalalalala” quando qualcuno ti dice qualcosa… è “se non vinco porto via il pallone”.
Mi confondi l’asilo con la repubblica, non è un errore piccino.
26 minuti fa ·
-
Debora U
In effetti io non sto discutendo sul “tuo” “forum”, ma su facebook. E mi pare che ti interessi cosa si dice dei tuoi interventi, sennò ti potresti tranquillamente astenere. Una curiosità: sei diabetico? Sei guarito dal diabete?11 minuti fa · -
Luciano GSi un po’ mi piace discutere, tanto per tastare ogni tanto il mondo com’è messo. Ma non mi interessa far prevalere il mio punto di vista, non so che dire, non me ne frega davvero nulla di cosa pensino gli altri di me, io sono comunque quello che sono non importa cosa gli altri dicano.
Riguardo alla mia salute mi piace come sto, sono 30 anni che non vedo un medico, chissà, magari sono malato marcio e non lo so nemmeno!
Simone, le mie orecchie sono ben aperte. E quando qualcuno mi dice qualcosa ascolto. Ma gli dico anche basta, grazie, non mi interessa, se questo è il caso. E scrivo articoli perché mi piace, e so che in questo mondo duale c’è chi dice bello! e chi dice che schifo!, i secondi li lascio nel loro brodo, perché menarmela con loro?
FB lo uso per lavorare, ogni tanto lo uso per svago pure:-))
Simone Sardauker Cicali dice:
No, i cristalli e le preghiere le ho messe io.l’articolo parla solo di
…-arti curative sciamaniche e cabalistiche
-Danza del Sole dei Nativi Americani
…
Non pensavo di aver scritto così poco! E’ proprio vero che alcuni vedono solo quello che vogliono vedere. Vah beh dai, buona giornata a tutti.
6 minuti fa · 
Simone Sardauker Cicali
Per darmi del fazioso, fingi di fraintendere decontestualizzando. Fico.
Eppure mi sembrava evidente che ti riconoscessi il non aver citato le preghiere e i cristalli, ma ben altre pratiche.
E’ proprio vero che alcuni capiscono solo quello che vogliono capire.
Buona serata a te, e tanta fortuna.
Ne avrai bisogno.
Fantozzi, cosa ne pensa de “L’ultimo dominatore dell’aria”?
← Recensioni
La pirateria è un crimine, ma ti salva da un furto di denaro e di ore di vita. O almeno, mi avrebbe salvato.
Di denaro, poichè siamo andato a vederlo “in 3d”. Si, tra virgolette, perchè abbiamo pagato 10,50 A TESTA tra biglietto e occhiali -che ci resteranno e potremo riutilizzare, wow, wow, wowowow-, ce li siamo messi speranzosi, abbiamo visto tre bellissimi trailer in 3d, poi è iniziato il film.
Come quel cazzo di “scontro di titani” -che ho visto in 2d, ma che mi si dice essere stato una porcata, in 3d-, deve essere un 2d convertito: nessun effetto tridimensionale, nessuna profondità, solo uno sdoppiamento senza occhiali.
Ora, se pensate che d’ora in poi io mi faccia fottere ancora da una manovra commerciale -ci mettono sopra due euro in più- e antipirateria -riduci il numero di copie riprese illegalmente con la telecamera, se non metti un’occhialino sopra l’obiettivo, e comunque ne riduci la qualità- A MIE SPESE, si sbagliano di grosso.
D’ora in poi, qualsiasi film in 3d sarà prima visionato in 2d, e, se merita e SOLO se merita, rivisto in 3d.
E, tranquilli, la prima visione vedrò di averla a buon prezzo. A ottimo prezzo, oserei dire.
Colpa vostra, stronzi, avete tirato troppo la corda e s’è spezzata.
Il film in sè, poi, è davvero un furto di tempo: da una parte la PESSIMA scelta di doppiatori (ma chi cazzo è che doppia il protagonista? Ve lo dico subito: FEDERICO BEBI, classe 1998, FRATELLO DELLA DOPPIATRICE LUDOVICA BEBI. Federico, se mai leggerai queste righe, sappi che non l’ho con te, ce l’ho con il mondo dei doppiatori che troppo spesso vi fa lavorare solo perchè siete parenti di, amici di, fratelli di. Non so nemmeno come lavora tua sorella, ma TU, per favore, d’ora in poi dedicati alle attività della tua età: biglie, playstation, scuola, le prime seghe, quel che vuoi, basta che non doppi più. Checchè ne dica tua mamma, tuo papà, tua sorella e chi ti paga, NON SAI RECITARE. Lo dico per il tuo bene: iersera ti sei preso tanti accidenti da tanta di quella gente, tu e chi t’ha scelto, che le seghe di cui sopra t’hanno da bastare fino alla pensione), dall’altra, dicevo, una trama ridicola e una regia infame.
La trama, beh, leggo che viene da un cartoon, e come tale va presa: una serie di prove da superare in stile caccia al tesoro, colpi di scena risibili (“nooo, davvero è il principe? ma va’?”), infantile in ogni tratto e ogni particolare, dalla scoperta dell’avatar ibernato -nota: l’ipotermia non esiste, se vieni inglobato in un blocco di ghiaccio resti comunque vivo per un secolo, o anche solo per dieci minuti, se sei utile alla trama-, alla cavalcatura che nuota, vola e penso caghi rubini purissimi già tagliati, alla principessa cambiacolore -basta immergerla in acqua- fino alla scoperta che il primo cattivo non è proprio cattivo, vuole solo essere amato dal papà.
I cattivi VERI hanno uno la faccia di Mammuccari e l’altro quella di Brignano, e ciò non li rende plausibilissimi, e non è colpa loro -a loro discolpa, è Mammuccari che ha sbagliato mestiere-, ma scegliere come zio di un indiano, fratello di un indiano un anglo-iraniano è una scelta quantomeno “una faccia una razza”.
Shyamalan, poi, è sempre più sopravvalutato; il film andava fatto fallire al botteghino, e i pochi soldi incassati distribuiti agli autori dei film da cui ha citato ha piene mani, da “La storia infinita”, a “300″, alla serie manga “Conan”; le scene più belle -e soprattutto per via degli sfondi e delle scenografie, quindi non credo per merito di Night- sono kata di Tai Chi e le potrete vedere, ancora migliori in quanto non inquinate da cazzate, a uno spettacolo degli Shaolin Monks.
Insomma, io vi ho avvisato, come ero stato avvisato io.
Io ho pensato “No, dai, non può far così schifo”.
Invece, sapete?, può.
Style
← Accadde che...
Alla cena “Mangia un pizzino, fai felice un canino”, nonostante la voce gergale che la fa sembrare “distruggi un messaggio mafioso, fai felice un dente”, siamo stati bene assai.
Ottima compagnia, che, si sa, fa la serata, ma anche e soprattutto i volontari del canile che si son messi di buzzo buono per riempirci piatti e pance di ottimi stuzzichini e pizza a volontà.
A volontà, appunto.
Accade anche che qualcuno*, preso troppo alla lettera l’invito “mangiate quanto potete”, abbia preso in mano un pezzo di pizza di troppo.
Nell’alzarlo dal tavolo, i venti grammi aggiunti a un peso individuale non indifferente devono aver superato il punto di rottura delle gambe della sedia. Va detto a discolpa di questo “qualcuno” che la sedia in oggetto era (si, “era”) una di quelle impilabili da giardino, in resina cotta dal sole.
Fatto sta che le gambe posteriori della sedia hanno ceduto all’unisono, il tizio è caduto all’indietro con un rumore impressionante (CRA-CKA-TOOM!) seguito dal silenzio degli astanti, un centinaio di persone.
Ma questo tizio è allenato, e, a gambe all’aria, incastrato nelle macerie della sedia come una testuggine sul dorso, ha finito il pezzo di pizza con calma e serenità prima ancora di provare ad alzarsi.
“Ti sei fatto male?” “Gnom-gnom, tranquilli”.
L’importante non è non cadere, ma farlo con stile.
*Indovinate chi? Si, il solito, bravi.
Addio mondo crudele
← Accadde che..., Follia
“Ha mica una lanterna?”
← Accadde che...
No, giuro, me l’hanno chieto davvero.
Un ottantaseienne piccino e vispo come Cucciolo, ex costruttore, con un passato di cantieri in sudamerica -dove probabilmente DAVVERO avevano le lanterne- e lotti autostradali; ancora vivace e attivo, ci ha portati a vedere un’abitazione in vendita… “Ha mica una lanterna? Sa, si son portati via le lampadine”.
Arrivarci, a quell’età, con l’unica pecca di chiedere al prossimo oggetti desueti. Che so… “sa mica dove posso far miscela?” “c’è una cabina telefonica, qui vicino?” “ha mica con sè una calcolatrice?” o, in caso di terribili sfortune economiche “c’hai mica cento lire?”
Ci metterei la firma.
Consiglio per gli stanziali
← Accadde che...
NON comprate lo scopettino per il bagno dell’IKEA, quello con le finiture metalliche. Il metallo arrugginisce “a spot”. E cosa sembra la ruggine, a macchia accanto a un bagno? Bravi.
Ovviamente ve ne accorgerete il giorno in cui arrivano ospiti, e sarete costretti a telefonare alla dolce metà, fuori per la spesa “Ciccia, compra uno scatizzolamerda. Di plastica, che questo fa onco anche da pulito”.
Cos’è successo?
← Accadde che..., Virtuality
In breve: tophost ha sputtanato un disco. Su quel disco c’ero io.
Per fortuna avevo un backup vecchio di meno di una settimana.
Nell’importazione si sono persi gli widget (che credo d’aver ripristinato) e sputtanati gli accenti (accetto suggerimenti se qualcuno è in grado di fare un “trova e sostituisci” o un adeguamento al set di caratteri su un .sql mi faccia un fischio, riparto da capo con l’importazione.
Abbiamo lavorato per voi (noi, mica tophost).
Consigli per i viaggiatori -segue-
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13) E’ inutile che facciate finta di essere Humbert Humbert. Tanto la figlia appena maggiorenne della tenutaria del B&B, sorella più bella di una finalista Miss Italia, occhi azzurri e pelle scura, studia per l’ammissione a medicina, non a lettere, e non capirà la citazione. E voi non insegnate francese.
14) Se siete detta tenutaria, continuate pure a piombare a sorpresa, con ancora le pieghe del cuscino sulla faccia, addosso agli ospiti mentre fanno colazione nel silenzio della casa. Le assicurazioni pagano anche le ferite inflitte con coltelli da burro.
15) Già che ci siete, negate pure che i mal di schiena di detti ospiti siano dovuti al letto morbido come un pan di spagna: sia mai che vi richiedano le spese del Voltaren. E la camera non odora di cacca di bimbo.
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10) Spiegate a chiunque che vostra moglie ?n changeling degli accenti, e che le vocali aperte che le scappano di tanto in tanto sono familiarità, non sfottò. CHIUNQUE.
11) Se in un ristorante c’è la policy del “niente comande scritte” e il cameriere, già con le mani e le braccia in posizioni da gangsta rapper per ricordarsi quello che hanno ordinato al tavolo da 20 (“treastici duerisotti seilinguine dueacque treastici duerisotti seilinguine dueacque…”) NON e ripeto NON chiedetegli “un caffè lungo”. Non solo non volete vedere come lo segna, ma vi arrestano pure tutti e due.
12) Quando entra nel ristorante in cui siete anche voi una panterona rossa di un metro e ottanta inguainata in un vestito nero molto corto e saluta sorridendo PROPRIO VOI, non montatevi la testa: è la vicina di B&B, che avete visto seduta in controluce mentre stendevate ad asciugare la tenda Togni che chiamate “costume”.
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7) Quando alla domanda “Quanto, per un ombrellone e due lettini?” vi rispondono “35 euro le prime due file, 25 le altre”, una buona risposta è “Torno quando sei sobrio, ok?”.
8 ) Adesso che state recuperando un colore epidermico che non rientra tra quelli usati dall’ANAS, potete pure addormentarvi pancia sotto, quasi del tutto all’ombra, e scottarvi la pianta dei piedi. Coglioni.
9) Se avete un concerto alle 21, presentarvi alle 23:45 con gli occhiali da sole e iniziare con una canzone nuova e orribile non vi farà benvolere dal pubblico. Capito, Baccini?
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4) Controllate sempre prima di sedervi se c’è la carta igienica. Quando chiedete alla sagoma femminile che passa davanti alla finestra “Ciccia, non c’è la carta, mi procuri un rotolo e me lo passi?” potreste capire solo dalla mano ossuta e inanellata che ve lo porge che quella a cui l’avete chiesta non era vostra moglie ma la tenutaria.
5) Quando osservate la vicina di ombrellone che si spalma la crema sul seno dedicandosi ad inturgidire i capezzoli, siate pronti a spiegare a vostra moglie che tutta quella attenzione è dovuta al fatto che non capite come mai abbia messo la protezione 20 sul capezzolo e la 40 sul resto, mentre voi avreste consigliato il contrario. Non aspettatevi comunque di essere creduti.
6) In seguito al consiglio numero 3, l’invertire le zone spalmate di crema con quelle tralasciate il giorno precedente “così si fa pari”, di nuovo, NON è una buona idea. Il passo successivo di questo ragionamento ?ngersi con la Diavolina e fare il giocoliere con le torcette.
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1) Quando in Sardegna ti chiedono “Su fastana Cagliari?” -o qualcosa del genere-, “POPPAAAAA!” non è una buona risposta.
2) Se una autoctona, per farti riconoscere una persona, te la descrive come “un piccoletto coi baffi” (testuale), nemmeno “grazie al cazzo!” è una buona risposta.
3) Quando vi spalmate la crema solare prima di otto ore di spiaggia, ricordatevi che anche la faccia e i polpacci sono roba vostra, volponi!











