October 26, 2006

9/9/1999

 

Strano titolo, vero? Eppure alla fine di questo mio messaggio -chiamiamolo così- non vi sembrerà più così strano. E’ una data che dovrete ricordare, anche se adesso riderete di ciò che sto per comunicarvi.
Sono nato a Torino all’alba del 6 giugno 1966. Più precisamente, alle 6:06 del 6/6/1966. Notevole coincidenza, vero? Diviene ancora più notevole se considerate che il mio nome è Eugenio D’avversario (6+6+6 lettere), che, attraverso qualche traduzione, diviene “la prole ben nata del Demonio”.
Ebbene si, sto affermando di essere l’Anticristo, progenie del Diavolo (ma chiamateci pure con uno qualsiasi dei nostri tanti nomi: Demonio, Satana, l’Altro, il Signore delle Tenebre -o delle mosche-, Ahriman, l’Avversario, il Maligno, Abraxas, Chtulhu, Asmodeo). Personalmente, preferisco Satana. E’, come dire, più musicale.
Ah, a proposito di musica, non pensiate che il mio pezzo preferito sia “The number of the beast” degli Iron Maiden. E’ invece l’”Ave Maria” di Schubert. Ebbene, si; amo la musica classica, cosa alquanto disdicevole per una persona (entità, scusate) dedita al male.
Anche fisicamente temo vi deluderei.
Non sono un satiro, né ho corna, zoccoli, code o nessuno degli altri elementi con cui l’iconografia classica mi raffigura. Non sono neanche il distinto e glaciale miliardario della trilogia de “Il presagio”, bensì una persona dall’aspetto alquanto anonimo, ma con uno sguardo che io stesso non esito a definire strano.
Ma passiamo a parlare di ciò che mi ha spinto a scrivere.
Fin da piccolo ho notato le coincidenze che permeavano la mia vita, ma ci ho sempre scherzato su. Ho vissuto tranquillamente (come uno scialbo essere umano, quindi anche troppo tranquillamente) fino al mio ventitreesimo compleanno, il 6/6/1989. E’ da allora che sono a conoscenza, o quasi, di ciò che il futuro riserva al genere umano.
E’ andata così, vedete: ho “festeggiato” il compleanno finendo sotto un TIR.
Ho passato tre giorni tra la vita e la morte, ed il terzo giorno, al risveglio (vi ricorda qualcosa? Anche a me. Lui i tre giorni di morte li ha avuti a trentatré anni, io a ventitré) mi accorsi di essere cambiato.
Sembra copiato da quel libro di Stephen King, “La zona morta”, vero? Ma io non mi limito a predire il futuro.
Con questo non voglio dire che uccido con la sola forza del pensiero, non ancora, ma sono comunque in grado di influenzare gli eventi. Sono, in altre parole, capace di portare disgrazia. Ho fatto numerose prove, prima di giungere a questa certezza, su diverse persone.
In quei tre giorni ho acquistato soprattutto coscienza quasi completa della mia condizione e della mia missione. Vi voglio anticipare qualcosa: il 9/9/1999 (ricordate il vecchio “mille e non più mille”?) io, all’età di trentatré anni, tre mesi e tre giorni, con un semplice atto di volontà (ma le cose comincieranno a maturare già nel 1998, che è solo un banale 666+666+666), causerò la fine del genere umano.
Lui questa volta non me lo impedirà.
Prima di tutto, perché quasi duemila anni fa vi ha dato una chance che voi non avete saputo sfruttare, lasciando questo mondo in mio potere e consegnandovi volontariamente nelle mie mani; inoltre, dubito che CHIUNQUE potrà fare qualcosa: il mio potere di influenzare gli eventi, dal momento in cui mi sono risvegliato, cresce esponenzialmente: nei primi anni lentissimamente, adesso ad una velocità impressionante.
A questo punto, ho scritto abbastanza da sembrare pazzo (”A questo il coma ha portato via la ragione”, penserete), ma credetemi: sono perfettamente sano di mente, almeno secondo i canoni umani.
Questo mio avvertimento non vuole essere uno sfoggio di potere, né una inutile vanteria, ma un semplice invito a prendere provvedimenti. Avete tempo per essere dalla parte della Luce quando verrà il momento, oppure per divertirvi il più possibile prima che io stesso vi trascini alla sofferenza eterna. A voi la scelta; vedete, anche io vi sto dando una possibilità.
Il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge, e neanche così cattivo.

Posted by i'C under Senza Categoria |

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