Amor mio 2
Che triste parola è “amico”quando ben altre ne vorresti udire;
lo immagini tu che come un sole
vivi al di là del muro spesso come l’aria, triste come il pianto
da me stesso creato ?
Dietro il mio scudo di piombo,
il cuore pulsare al ritmo del tuo respiro,
gli occhi ferirsi al diamante che i tuoi illumina,
distingui, mia sola gioia ?
Che i polsi miei da catene di ragnatela cinti
solo le tue mani possono sciogliere,
che, amore non osando chiedere per
la mia solitudine dissetare,
a stille del tuo riso mi abbevero,
capisci, mio unico dolore ?
Senti il granello dell’anima mia
nel pugno sovrappensiero di sabbia
che tra le tue dita scorre ?
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