Archive for the ‘Tanta iNioranza’ Category

Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Peccato che della ciambella non si mangi il buco.

14 Comments

Alla luce dei risultati del referendum, Pier Luigi Bersani ha chiesto le dimissioni del governo,
portando così il suo stesso record di richieste consecutive a 761 giorni.
Ricordo a tutti che al perfezionamento del record ininterrotto, che altrimenti sarebbe stato di 1131 giorni, è stata fatale la “dormitona” del 13 maggio 2009, a causa della quale Bersani perse il quotidiano appuntamento mattutino con l’ANSA.
Per fortuna, referendum permettendo, non se lo caga più nessuno oltre al radiogiornale delle otto. Il suo ruolo ormai è quello, quello della sinistra attuale: la negazione di Berlusconi. E non solo 1/B, ma pure i/B, che oltre l’immaginario non vanno.
A me dispiace pure, che c’avrebbero pure ragione per tante cose, ma non si può vivere solo come contrappunto a qualcuno e poi pretendere che questo qualcuno scompaia.

Se va via Berlusconi, che ruolo resta alla sinistra italiana? No, dico, oltre criticare, e spesso fuori luogo (aspetto le critiche della sinistra tutta sulle dichiarazioni di Tremonti di ieri, un piano volto alla semplificazione e alla riduzione degli sprechi che se l’aveva proposto il governo precedente era sempre lì a farsi le seghe allo specchio), dicevo, oltre a criticare, cosa sanno fare, i sinistrorsi di oggi, capaci di criticare pure il Renzi che, seppur furbo, troppo furbo -e non è un difetto-, populista (no, che lui con avantipopolo, forzaviola, vivagesù si tira dietro tutta Firenze) e arrampichino (che passare da ciellino al Dante, alla Margherita a “ci vorrebbe un rinnovamento ai vertici della sinistra, che so, uno con meno di quarant’anni e che abbia già avuto ruoli di responsabilità in una grande città del centro italia che inizia con F e finisce con -irenze” è un bel carpiato) -tirate fiato assieme a me, che forse ho esagerato con l’inciso- le sue cose buone le ha fatte? Dell’operato di Renzi, di cui personalmente non mi fido perché non mi piace la sua attitudine a cambiare casacca, non posso che dir bene: niente tramvia in piazza del Duomo -bravo Domenici, bella idea del cazzo che era-, giù la pensilina Toraldo, pisciatoio a cielo aperto, e un sacco di altre cosucce. Certo, ha ancora tanto da lavorare e da fare, ma gli conviene. Che lui fa e se ne bulla. Non mi garba che se ne bulli, ma almeno fa. E intanto gli amicici di parte sua gli dicono che è “amico di Berlusconi” se pesta ai piedi ad altri amicici di amicici non propriamente a destrissima. Non che quest’ultima destra abbia il culo pulito, ma almeno non esiste solo come negazione di spazio vuoto.
No, sul serio.
Guerra in Libia: l’unica che si oppone è la Lega. La Lega. Roba che alla prossima sagra del seitan, al banchino Vegan mi aspetto Cikatilo e Dahmer.
Per vendere la Telecom ai privati, amicici di amicici, c’è voluto D’Alema, invece.
Liberalizzazioni delle licenze: forte coi deboli e debole coi forti, l’ottimo Bersani ha fatto perdere 15000 euro da un giorno all’altro a gente con un piccolo bar come il mi’fratello, poi s’è calato le brache davanti ai tassisti.
Lo stesso Bersani ha messo nel mezzo gli studi di settore, e nel mezzo a una strada gli artigiani e le PMI interessate dai medesimi, che ovviamente “non possono guadagnare così poco, son ladri che non dichiarano”.
Riduzione delle spese e degli sgravi: c’è voluto Tremonti, che, ovviamente, sta sulle palle, come sta sulle palle Brunetta, altro che, checchè non abbia egli stesso il culo pulitissimo- cercava di aumentare l’efficienza degli stipendiati dallo Stato.

Già, l’efficienza. Che destra del cazzo, quella del lavoro, del fare.
Il problema è che in Italia, a noi il lavoro ci fa schifo. Ci fa schifo guadagnare per il lavoro svolto. In America uno si bulla ed è un ganzo, se il suo lavoro gli consente di avere uno stipendio sopra la media; in Italia è il contrario, sei un ladro. Una testa di cazzo recentemente incontrata, che a mente fredda avrei dovuto infamare come la peggio merda, un MEDICO che mi disse “io quando devo fare sciopero faccio sciopero, mi importa assai se chi ha l’operazione programmata deve fare altri sei mesi di attesa”, adduceva come motivazione dell’ultimo suo sciopero “Ma ti pare giusto che il mio capo guadagni il doppio di me?”. Sì, troia infame, visto che A TE non toglie niente, e che anzi, sei troppo pagata (si bullava di aver regalato l’Ipad alla figlia in seconda media, “sai, io ho comprato quello grigio-bianco con la mela dietro, quello a trenta? sono trenta? forse trentacinque? pollici, che non ci capisco nulla ma per tenere i numeri di telefono e fare internet mi basta”). Io, invece di picchiarla dicendole “queste sono per il bambino che patisce di non so cosa, e che tu hai fatto patire altri tre-sei mesi perchè sei una troia invidiosa e stronza”, le spiegavo che se qualcuno guadagna più di me senza a me rubare, non tocca a me preoccuparmi del suo stipendio. Se è lì lui e non io, e l’azienda va bene perché lavora e funziona, un motivo c’è. E non tocca a me decidere del suo stipendio, ma a chi questo stipendio lo elargisce. Evidentemente se li merita. Il mio sindacalista del tavolo accanto, per salvare non so quanti scaldaseggiole, ha giustificato un contratto di solidarietà* che a me, tra straordinari bloccati e riduzione di stipendio, toglie un’ottantina di euro. A me va pure bene (li spendo in fumetti, vaffanculo, se ce ne è bisogno si fa questo e altro), ma c’era gente a cui togliere gli straordinari ha tolto parecchi più soldi. E si parla di gente che ne aveva bisogno, non gente prossima alla pensione che non vuole accettare una mobilità che firmerei IO. Perché? “Perché già con la detassazione degli straordinari si invogliava la gente a farli, e non è corretto bla-bla-bla”. Eh, cazzo, sia mai che chi lavora di più prenda più soldi. Mi dice “Se gli straordinari costano tanto si invogliano le aziende ad assumere”. Certo, come no. Forse la FIAT -che però vi sta sulle palle, Marchionne merda che fa i controlli su un 8% certificato di assenteisti. L’8% di assenteismo vuol dire che su dieci operai, quasi uno non fa un cazzo, o proprio poco. e che il prezzo del lavoro di quella azienda è dell’8% maggiore di ogni sua concorrente. E poi non assume. O come mai?-, non certo una PMI che NON PUO’ PERMETTERSI di assumere un tizio in più per tre settimane l’anno di picco di produzione. E cercateveli voi, i dati di quanti sono impiegati in PMI e quanti in FIAT o equivalenti.

La sinistra, soprattutto, non fa che parlare di diritti e mai di doveri. Si deve tutelare il posto di “lavoro” anche dei fancazzisti, senza se e senza ma. Non si capisce che se si lavora alla cubana, tutti ci rimettono. Se per fare un certificato, invece di chiederlo via mail ed averlo con lo stesso mezzo (come ad esempio in Unibo, prima che gettassi la spugna per l’ultima volta) servono tre “signore, deve tornare settimana prossima, che lo devo far bollare, e il dottore è fuori stanza fino a stasera”, due dei quali sono in pausa caffè 9-11.30 e poi a far la spesa, “che una lavora tutto il giorno, mica ha il tempo di fare pure ’ste cose” (Vista in posta. Per poco non la ammazzano. Purtroppo non l’hanno toccata), ci si rimette tutti. TUTTI. Io di più perché ci devo perdere un’altra mattinata, almeno, ma pure tu che ’sto tizio in Comune lo paghi coi tuoi soldi. Però no, Brunetta** è un nano del cazzo (già, ormai quelli che fanno del male all’Italia si riconoscono dall’altezza) che non può assoggettare la ggente ai suoi metodi fascisti***.

Sarà che io son stato educato differentemente. Il mi’nonno materno ha iniziato a lavorare come garzone a dodici anni, quello paterno grossomodo, i miei genitori si son fatti un culo come il rosone di Notre-Dame per quarant’anni, e mi è sempre parso giusto vedere che di questa fatica, quando è andata bene -perchè non sempre è andata bene. Il mi’babbo non ha mai saltato un giorno di lavoro, e quando fu licenziato da gastronomo divenne lavapiatti prima e interno cucina poi, ma in casa mia il pane non è mai mancato, e non s’è mai aspettato-, se ne godevano i frutti. Io, per quanto pigro possa essere, ho goduto più delle tre lire che ho guadagnato facendo il manovale che di tutti i premi produzione, seppur basati sul lavoro svolto, di questo mondo.

Ma torniamo a noi.
Se va via Berlusconi, che cazzo fa la sinistra? Qualche governo fa la parola d’ordine era “conflitto d’interessi”. Vince la sinistra, non fa niente per risolverlo, nonostante una maggioranza e tutti i crismi. Vince la destra (ahem), la norma se la fa da sola. Al che la sinistra insorge di nuovo.
Ecco, mi pare un ottimo esempio di cosa sa fare la sinistra di adesso: criticare senza fare.
Criticare senza competenze. Criticare senza VOGLIA di fare. Criticare e dare del ladro a chi suda e guadagna, perchè prende qualche lira di più di chi non suda per nulla. Certo, principi eccetera eccetera.
Se invece che di princìpi si parlasse di estetica, vi direbbero che è meglio farsi le seghe con Playboy che fare all’amore con una donna brutta. Contenti loro, contenti tutti. Cioè, se non governassero o rischiassero di farlo.

Non sono del tutto convinto della tesi di un Wolfstep che dice che le sconfitte elettoralii di sinistra siano volute, che sia un ruolo sicuro e tranquillo (come si dice, si taglia sempre la spiga più alta), ma tanta mediocrità, tanta RICERCA della mediocrità non può essere frutto solo di meccanismi sani e democratici.
La selezione naturale del politico, “se sei un imbecille ti trombano o ti incastrano”, dovrebbe prevenire la mediocrità e l’incapacità. Quindi, qualcosa non funziona alla base, che mette il mediocre in ruoli in cui non solo non va avanti, ma blocca pure la strada a chi vorrebbe procedere. magari nella direzione sbagliata, ma avanti.
Magari la ciambella del titolo non sarà alta pasticceria, ma a forza di mangiare solo i buchi che “per fortuna sono tutto l’opposto della ciambella” si muore di fame.

.

.

.

.

.
*checchè si dica che sia stato fatto a malincuore, visto che “meglio 1500 incazzati in piazza che 15000 al lavoro”

** Edit: Ho scritto prima dell’incidente coi precari. Al solito. Io la vedo così: aveva tutto il diritto di non rispondere a una domanda che non c’entrava un cazzo col convegno (sull’innovazione, tra parentesi); aveva tutte le ragioni di dire a quelli che erano andati lì solo per fare polemica quel che ha detto; lui stesso ha detto che non si riferiva, e che sarebbe stato stupido riferirsi, ai precari in genere; una cosa con gli striscioni già pronti è un agguato mediatico, e lui c’è cascato. Ovviamente è ANCHE il modo che fa la differenza, e Brunetta ha dei modi di merda. Punto.
Nonostante tutto, mi fa cacare, e cacare a spruzzo, il fiorire di citazioni imbecilli e malmesse da De Andrè che ho visto sui social networks. Ah, lo sapete che la tipa che voleva porre la domanda è la figlia di un senatore? Probabilmente poi la tipa se ne è avuta a male per il consiglio dato da Brunetta a casa Gruber, grossomodo “Ai mercati generali, a scaricar cassette lavoro si trova, ci sono quattro milioni di immigrati che fanno lavori del genere che gli italiani non vogliono”. _IO_, che sono un pigro fascista ladro di merda, quando ho voluto lavorare ho fatto pure il manovale di un muratore, e ho stuccato i pozzi neri dal di dentro, con gli orecchi tesi per lo sciacquone della vecchina del terzo piano.

*** “tornelli marcatempo”.

Share

Tanta iNioranza Buone notizie

12 Comments

Da quando siamo qui, ho letto qualche giornale.

Di Berlusconi e delle sue escort, di Fini e della sua Scavolini, della sinistra in genere e della sua assenza, NON GLIENE IMPORTA UN CAZZO A NESSUNO. Tony Blair l’hanno scoperto amico di un trafficante di organi, pensa te.

Altro che “zimbello d’Europa”, “figure di merda internazionali” e altre cazzate. Come diceva in “Caos calmo” Veronesi, “gli altri parlano di noi molto meno di quanto immaginiamo”.

Share

Tanta iNioranza Aperture

4 Comments

Il P.A.P.A. si è detto favorevole, in alcuni casi, all’uso del preservativo.

Visto che ai missionari vengono distribuiti da anni, mi chiedo cosa stiamo per sapere dai giornali.

Share

Audio/Video, Tanta iNioranza Magari una via di mezzo

6 Comments

Il torto non è mai da una parte sola.

Share

Tanta iNioranza Certezze

1 Comment

Mentre attendevo la copia del finale di Lost, in background la televisione ci ammanniva Giacobbo (lo so, mi vergogno, ma avete visto cosa altro c’ stasera in televisione?) con un servizio sulla sindone. S’ citato, di straforo ma s’ citata, la teoria del falso medievale, ma ci siam dimenticati -o, almeno, io me lo son perso- di ricordare che il carbonio 14 l’ha datata IN MANIERA CERTA molto lontana dall’anno trenta, appunto intorno al quindicesimo secolo.
Uno scienziato, con cinque minuti di lavoro a ricalcare, pigmenti naturali e un forno a 140, ha restituto alla telecamera una copia, perfetta anche nelle modalit di diffusione del pigmento, della parte del volto.
Ovviamente, per far pari, comparsa immediatamente una tizia -non ho nemmeno fatto in tempo a capir chi- che, testuale, ci ha rassicurati:
“Si, un falsario avrebbe potuto realizzarla cos, ma la sindone non stata realizzata cos”.
“O puppa!”, pareva pensare, senza dirci perch, acciocch non si sia tanto coglioni da farci abbagliare dalle false luci della scienza di fronte all’ineffabile mistero della Fede che, senza porsi domanda, porta fior di pellegrini paganti ad adorare un lenzuolo di provenienza altrimenti almeno dubbia.

Share

Tanta iNioranza Cuori solitari

3 Comments

Maturo amante travestitismo,
ex militare, ai massimi livelli di grande multinazionale,
appassionato di esoterismo e mitologia,
incontrerebbe giovanetti da dominare nella massima riservatezza.
Possibilità ospitare, lusso garantito.
Contatti solo via SMS 335.18.63.091,
rif. ann. B16

Share

Follia, Tanta iNioranza E non credo sia nemmeno illegale

5 Comments

Leggo un’inchiesta sulle smart drugs.

Adderall. Approvato nel trattamento della carenza di attenzione. Rende la mente vigile e attenta. Rendendo le riserve di glucosio immediatamente disponibili, e’ usato nel trattamento dell’obesita’.
Cioe’, ’sta cosa mi renderebbe assieme magro e intelligente?
Cos’, il Graal?
Me ne serve un quintale.

Share

Accadde che..., Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Sono leghista e non lo sapevo

0 Comments

Lega: Pronti a rivedere il Concordato

Famiglia Cristiana: Bossi sprezzante

Se continuano le ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche. Il settimanale cattolico: Lega crea il “mare mostrum”
ROMA – Basta accuse al Carroccio dal Vaticano o a tornare in discussione saranno i Trattati lateranensi che regolano, per Costituzione, i rapporti fra Italia e Vaticano. L’avvertimento arriva dalla “Padania”, quotidiano del partito di Umberto Bossi, con una riflessione in prima pagina sui rapporti fra Italia e Chiesa cattolica dal titolo “Strane ingerenze ideologiche in uno Stato laico”. Larticolo della “Padania” definisce le parole di mons. Vegli allindirizzo del ministro leghista Calderoli come lultimo episodio di una lunga serie di ingerenze ideologiche e squisitamente politiche da parte di uomini delle gerarchie ecclesiastiche nelle faccende di uno Stato che, fino a prova contraria, laico.

IL MONITO – Se i rapporti fra lo Stato e la Chiesa andranno avanti lungo questa deriva, ossia le gerarchie ecclesiastiche proseguiranno in questa politica marcatamente interventista nei confronti delle decisioni e degli orientamenti della politica e delle istituzioni al di l di ogni ragionevole confine di neutralit delle rispettive sfere di intervento – avverte larticolo della “Padania” a firma Stefano B.Galli – bisogner inserire nellagenda delle riforme anche una revisione di Concordato e Patti Lateranensi. Non ci pare il caso.(…)

Come sarebbe a dire “Non ci pare il caso”?

Share

Follia, Tanta iNioranza 10 buoni motivi per non aggiustare il pc agli amici…

1 Comment

Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia
Pronto, ciao ti disturbo?
Beh in questo momento sono in barca in ferie
Ah ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 00032F33. Cosa pu essere? Sono disperato
Si, ma sono in mezzo al mare
Va bene. Dimmi cosa devo fare

Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.

Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
Ti ricordi che lanno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende pi, cosa pu essere successo? Non che hai fatto qualcosa di strano?

Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle pi improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi conosce il computer
Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?
Guarda, mi dispiace, ma non ho lIpod e Itunes non lo conosco
Dai che tu ci capisci di sicuro pi di me. In due minuti tu fai tutto

Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ci che funziona a corrente elettrica
Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho lhome theatre della sala che non funziona pi bene. Tu guardi anche quelle cose l? Perch da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile

Vieni visto come uno spacciatore di hardware
Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non che hai delle bazze?
No
Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti unocchiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?

Devi sempre navigare nellignoto
Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va pi
Come non va pi? Non si accende o cosa?
No no, si accende ma poi non va
Cos che non va? Il sistema operativo?
Io non ci capisco mica niente non va
Ma che sistema operativo hai?
Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho.cos il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare unocchiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro

Lavorarai sempre gratis se va bene!
Al di l di qualche caff offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, per, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc

Grazie alla tua disponibilit, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come smanettone
I tecnici, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro allora, saranno visti come semidei.

Serve davvero un decimo motivo?

da ntmcp

Share

Accadde che..., Spigolature, Tanta iNioranza Se ci trovate dell’umorismo colpa vostra

1 Comment

In attesa del bus:
“Quest’ c’nese shtanne dappett’tte. Anche Prate tutte de lore. Un altre poche e ci venghene a case nostre e ci butt’ne fuore.”

Share

Accadde che..., Tanta iNioranza In ritardo

4 Comments

Posso dire “come al solito”, anche se un po’ me ne vergogno?

SalendoNon vi ho nemmeno detto che siamo stati a Londra. Solo un week-end lungo, per carit, ma abbastanza da divertirci, educarci, sfogarci.
Appena prima di partire, ancora in fila per l’imbarco, una lezione di vita.
Noi primi della fila non-priority, accanto all’hostess di terra che aspettava l’apertura del check. Accanto a noi, una dozzina di persone che avevan pagato di pi per essere i primi a imbarcarsi e scegliere i posti. Dietro di noi un centinaio di persone, in educata fila o sedute sulle poltroncine d’attesa. All’orizzonte appare, armato di un mezzo sorrisino con cui passa in rassegna le code, un fighetto (un wannabe fighetto, per verit, uno di questi ultraquarantenni lampadati tutto l’anno, pantaloni bianchi e camicia sportiva aperta) che punta diritto all’hostess senza degnare di uno sguardo le poltroncine.
“Senta,” fa lui “visto che ho avuto un incidente e oltre al polso” mostra una fasciatura semirigida” ho dei fastidi al ginocchio e non posso stare in piedi, potrei salire per primo anche senza priority?”
La hostess, alla quala vorrei erigere un busto in bronzo nella sala imbarchi, ribatte “Scherza? Piuttosto, ha un certificato che attesti che pu imbarcarsi dopo un incidente?”
Il tizio boccheggia, il mezzo sorrisino tornato al metal detector. “Veramente no… che…”
“No, guardi, io questa responsabilit non me la prendo. O lei mi esibisce un certificato, o non posso farla salire”
“Ma io non ce l’ho, non ci ho pensato, non lo sapevo” (“quando ho provato a fare il furbo per passar avanti a tutti” aggiungo io mentalmente)
“Facciamo cos: lei va all’ufficio Ryanair qui sotto, se le danno il benestare io la faccio salire; altrimenti, mi spiace, ma i regolamenti parlano chiaro”.
E’ finita che siamo partiti in ritardo, visto che con ogni probabilit al tipo -mai pi visto- han fatto sbarcare il bagaglio. Ma con quale soddisfazione!New Globe Theatre

Beh, poi a parte piccolissimi screzi col personale dell’hotel… la faccio breve: avevo chiesto col massimo della mia gentilezza che le uova strapazzate, al momento liquide, mi venissero cortesemente cotte un po’ di pi. La cuoca, dell’est, ha finto di non capire per le prime due volte, borbottando stizzita chiss che in chiss quale lingua, poi una collega ha accettato di farci questo piacere, come se non fosse il loro mestiere. La prima cuoca poi uscita della stanza, probabilmente andandosene finalmente affanculo e urlacchiando “This is english breakfast, not ‘international breakfast’” a nessuno in particolare. Al che il campanilista che in me ha innalzato il tricolore e gli ha risposto in modo che sentisse bene “You DREAM of Italian breakfast!” La tipa, inglese, suduta accanto a noi ha commentato verso la Deb “They are not happy people”. Giura?<>Controluce

Per ce la siamo goduta, eh!, se ce la siamo goduta. Shopping furioso a Forbidden Planet -giuro, la mia dolce met ha speso pi di me- e in un negozio di modellismo dove abbiamo ottenuto un modello di Tardis immenso per due lire, e che la Deb ha promesso di dipingere personalmente, salvandolo dalle mie pennellate a casaccio.; una rappresentazione dell”How you like it” al New Globe theatre, dove, nonostante l’inglese aulico, abbiamo riso trascinati dal ritmo dei bravissimi attori; un tour sul London Eye, uno al binario 9 e 3/4, uno al museo di storia naturale e al British, uno al japan center, uno per Soho a caccia di lingerie (“Fiiico, nei negozi di intimo vendono le batterie” “E son tutte mezza torcia, pensa te”) con inaspettato acquisto di ombrelli e magliette con equalizzatore grafico -don’t ask-, l’immancabile Piccadilly, l’evitabilissimo Trocadero -eh, com’ peggiorato negli anni!-, e a un paio di pub vicino a Covent Garden che ci han lasciato sazi, ebbri e soddisfatti.Gusto di cattedrale moderna

Imbarco per il ritorno, interno dell’aeroporto. Deb: “Simone, ti sei perso due tipe spettacolari”
“Che han fatto?”
“Son passate davanti alla libreria e una ha detto all’altra: ‘qui son tutti libri, noi che entriamo a fare?’”
Per me e Deb una bestemmia, sappiatelo. Possiamo calpestare le rispettive madri che si mettessero tra noi e una svendita di libri. Anche usati.
Ovviamente le stesse tipe ce le troviamo sedute davanti in aereo, una al corridoio e una al finestrino, per non aver nessuno seduto accanto, che parlottano allegramente di quanti cent’euro han speso di scarpe.
Per un tizio fa sedere la moglie nell’unico posto libero nella fila avanti a loro e attende che loro due smettano di parlottare. “E meno male,” penso io “adesso chiede a ’ste prepotenti di sedersi accanto per poter star almeno vicino alla moglie”.
Invece, una scena tra Ionesco, Fantozzi e il ragioner Linguetta: “Tu lavori in $Nomeazienda$, ti vedo sempre in mensa, non mi conosci, ti volevo solo salutare”. Una delle tipe un pezzo grosso, si capir poi.
Il tipo si pulisce la bocca da un tarzanello e si siede quattro file ancora indietro, agli antipodi della moglie, che ora suppongo sia sollevata.
Avvisi necessari e comodi riflessi
Nel frattempo un tizio sta pestando le nostre scatole di modelli con la sua valigia, nel tentativo di farla stare nella cappelliera sopra il nostro sedile invece che il suo. Ha gi fatto una cosa che io non mi permetterei mai di fare, ha spostato valigie altrui per far star la propria, per quella vendemmia mi costringe a un “Oh, se magari la prendi un po’ pi calma e cerchi un altro posto invece di schiacciare la roba mia mi fai un piacere”
“Eh, sto pigiando, scusa”
“Si, a me le mie scatole piacciono con quella forma, per cortesia pigia un po’ meno”
Il tipo assesta un po’ pi delicatamente, borbotta uno “scusa, la prossima volta…” (ma quale prossima volta, coglione? spero di non incontrarti mai pi se non il due novembre) e si siede. Passer il volo con in testa un cappello pi piccolo di quello di Magilla Gorilla, ma che evidentemente essendo comprato a Londra lo fa fico ed esente dal senso del ridicolo e dall’educazione di toglierselo al chiuso.
Appena partiamo, le simpaticissime davanti si siedono accanto lasciando il posto al corridoio libero. Si volteranno solo per chiedermi di abbassare l’aria condizionata che, casualmente, dal mio posto arriva sul loro, probabilmente spettinandole.

Insomma, vediamo d’esser chiari. Io e la Deb siamo molto distanti dall’essere perfetti. Per se nel mezzo di Piccadilly c’era uno che urlava, era italiano. Se c’era uno che provava a saltare la fila mentre mi sequestravano il Victorinox con cui voloevo dirottare The Eye, era italiano. Siamo burini, siamo convinti d’essere pi belli, simpatici e furbi degli altri. E non vero, soprattutto a Londra, dove un melting-pot secolare ha prodotto una folla che in metropolitana silenziosa anche quando gli sopprimono la linea sotto i piedi -testimone io-, una folla in cui non trovi un uomo o una donna veramente brutto se non ti impegni o non visiti il museo di storia naturale, una folla in cui un tizio in un chiosco informazioni esce e attraversa la strada per farti vedere dove devi andare da un’angolazione migliore, visto che hai problemi a comprendere l’accento infame -cockney?- che ha.

Insomma, capiamoci: son contento d’essere italiano. Sarei pi contento se meno miei connazionali pensassero d’esser la crema della crema della genetica e cultura mondiale, perch quando si va all’estero si va per imparare, sempre e ovunque, e ci si deve andare con umilt e rispetto.

Share

Tanta iNioranza Voglia di rompere le palle

4 Comments

Da oggi c’ una citazione nuova nella lista di quelle che vedete avvicendarsi in testata.
Vi copio un articolo del bollettino sindacale che ci viene distribuito in azienza, opportunamente epurato dai riferimenti troppo precisi.

Un nipotino di Benito lavora con noi

In una nostra sede un giorno
qualsiasi gli operatori entrano nel portale (fatto in
casa) che consente laccesso a tutti gli applicativi
dove in fondo alla pagina leggono delle frasi di
personaggi famosi. Capita che in uno di questi
giorni qualsiasi appare sul portale la frase
bisogna porsi delle mete per avere il coraggio di
raggiungerle, Benito Mussolini.
Ovvio un certo sconcerto tra i lavoratori che si
accorgono della frase e prontamente arrivano le
segnalazioni ai delegati sindacali e a qualche
capo. Nel giro di poche ore la frase viene
sostituita. Lepisodio seppur di breve durata di
per s indice della cultura che sta passando e del
clima di sdoganamento di certe figure e delle loro
parole dordine che hanno tenuto per decenni
tantissima gente in uno stato di oppressione e di
dittatura. Condanniamo fermamente questo atto e
le eventuali responsabilit aziendali nella
speranza che non si ripeta pi qualcosa di simile
invitando tutti i lettori alla massima attenzione e
alla pronta denuncia di fatti analoghi.”

Ora, io domando e dico: la frase non mi sembra una cazzata, anzi, molto migliore di tante motivazionali pagate dall’azienda che vedo appese in giro; cos’ che dava fastidio, l’autore?
Ovvio che si.
Il mio professore di elettronica industriale diceva che non il luogo in cui viene pronunciata che fa la dignit di un’espressione, e tantomeno il suo autore.

Che i soliti fascistipeggiodeifascisti non riescano ad accettare che una frase, pur provenendo da fonti discutibili -anche se…-, sia quantomeno non reprensibile, mi fa paura.
Si, paura, visto che un articolo come quello qui sopra indice di una ristrettezza mentale da far paura a Torquemada.
Non la frase, la firma, che non garba; se la firma fosse stata “Stalin” DI SICURO E NONOSTANTE TUTTO sarebbe andata bene.
Non apologia di fascismo, non ci sono istigazioni all’odio o messaggi discutibili. E, lo stesso, stata fatta rimuovere (oh, beh, da l).
Non solo voglia di rompere i coglioni? perch se non lo , imbecillit e basta, talebanesimo della peggior risma. E se lo , io son pi piccoso di questi inquisitori de no’antri.

Share
Tags:

Tanta iNioranza Una risorsa non valorizzata

2 Comments

LA LORO PRESENZA E’ INDISPENSABILE
Il Vaticano:Gli immigrati meritano rispetto ammirazione, gratitudine
Le parole del nuovo presidente del Pontificio consiglio per i migranti, mons. Antonio Maria Vegli.

Da Il Corriere

Io non capisco come faccia il Vaticano a campare senza questa indispensabile presenza sul suo territorio.
Anzi, per il suo stesso bene gliene fornirei una buona quantit da amministrare, direttamente in piazza S. Pietro.

Share

Accadde che..., Tanta iNioranza Testamento biologico

0 Comments

Quando ho comunicato la mia intenzione di andare a firmare sabato in piazza Beccaria, un collega di quelli baciapile ha cominciato a fare il simpatico.
Poi ho risposto.
“Guarda che se si basano sull’encefalogramma, a te l’alimentazione te la sospende il pizzicagnolo”
Non ho guadagnato un amico.

Share

Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Un post stronzo

12 Comments

Il 31% degli stupri a Roma e dintorni ad opera di romeni, dice il TG1.
A Lampedusa stato dato alle fiamme il centro di accoglienza.
I romeni colpevoli di aver stuprato “per dispetto” una quattordicenne erano pregiudicati, recidivi, ma fuori e liberi nonostante un decreto d’espulsione.
Il 10% di immigrati, in Italia, commette il 42% dei crimini (non ho una fonte citabile, lo ammetto).

E si lamentano se gli prendiamo le impronte.
No, cazzo. Appena entri in Italia, se vuoi quantomeno provare a restare, ti si spara un chip RFID d’identit accanto alla giugulare o alla base del pene, a scelta.
Alimentato per induzione dalla rete di telefonia mobile, segnala su richiesta ogni tot la tua posizione attraverso la tracciatura celle. Se vieni espulso, dopo una settimana dalla sentenza il tuo chip finisce in una blacklist, e a intervalli regolari, ovunque tu sia sul territorio nazionale, ti scarica in corpo una carica dolorosa ma non letale. Gli unici posti dove non avrai scariche sono quelli dove non prende nessun cellulare, e mi va bene, purch non rompano i coglioni a nessuno, in auto-eremitaggio. Lo stesso per eventuali detenzioni: tutte le celle che non coprano istituti di reclusione, manderanno l’impulso di scarica al tuo chip per tutto il periodo previsto della reclusione.
Se gi all’inizio non dichiari la tua identit, va bene, il chip in bianco e sulla blacklist, non me ne frega di sapere chi sei, purch ti tolga dai coglioni, visto che hai un motivo di non far conoscere la tua identit.
Chiunque venga colto senza chip E senza un documento valido, verr immediatamente impiantato del medesimo ed espulso.
Se dopo un periodo di tempo ragionevolmente lungo non ci saranno stati problemi, il tuo chip verr espiantato e/o disattivato a spese dello Stato.

E’ razzista e discriminatorio? Va bene, mi metto io per primo, in fila per il chip. Il prezzo della pace una continua sorveglianza.

Poi vi parlo anche del MIO modo per fermare l’evasione fiscale e gli incidenti dovuti ad alcool ed alta velocit.

Share

Ce l'ho con..., Tanta iNioranza C’ grossa grisi

2 Comments

E noi stiamo a preoccuparci della tassa per il permesso di soggiorno per gli immigrati -tra parentesi, variabile tra 10 e 400 euro, e i 400 credo li pagher solo Ronaldo- come se noi ogni volta che dobbiamo rinnovare un passaporto, una carta d’identit, qualsiasi cosa, non dovessimo pagare.
La CEI, nonostante il P.A.P.A. antisemita, critica la tassa medesima; la Caritas, un po’ pi sul campo, suggerisce ai clandestini disoccupati di tornare a casa, che qui non ce ne pi per nessuno.
Abbiamo, grazie al primo muro dei sindacati un anno fa, fatto risparmiare ad Air France tre miliardi di euro, che cos a occhio sono una sessantina d’euro sul gobbo di ogni italiano, solo per difendere i posti di gente che vi ha lasciati a terra per Natale e poi va al Grande Fratello.
Continuiamo a passare gratis -e per fortuna- le cure mediche anche ai clandestini, MA il medico non deve denunciare il clandestino stesso. La prossima volta che devo pagare un ticket, so come fare.
L’altro ieri, l’aereo per il rimpatrio di alcuni clandestini partito con a bordo 12 egiziani e 22 agenti.
Critichiamo la riforma Gelmini anche nei punti progettati per distruggere il sistema di caste e baronie.
Ci arrabattiamo per pagare un mutuo a tasso maledettamente -vita vissuta- variabile, con l’orecchio e il cuore sulla discesa dell’Euribor, quando qui a Firenze a chi ha occupato l’ex ospedale Meyer vengono allacciati a spese della comunit acqua e elettricit.
Abbiamo catturato, dopo due rocambolesche fughe, Setola, il boss che nel rifugio aveva spazzatura e il libro del P.A.P.A. -e io mi domando quanto sia stato difficile distinguere l’uno dall’altra-, per togliamo il carcere duro a uno dei responsabili della strage di Capaci.
Battisti resta in Brasile, perch LUI un perseguitato politico. E non aggiungo altro.

Per sono ripartiti il Grande Fratello, con la hostess, il Rom e la rifatta e la Carlucci riballa sotto le stelle coi suoi VIP.
Credo che un vaffanculo ci stia bene, a questo punto.

Share

Ce l'ho con..., Tanta iNioranza Gazebo

1 Comment

Leggodall’“Oggi”Firenzedi oggi -e scusate il pleonasmo*- che il nuovo regolamento comunale per gli esercizi pubblici imporr delle regole su dimensioni, materiali e strutture sui gazebo di bar, ristoranti e quant’altro. Dicono “per il decoro”, come se la citt non fosse in un degrado pazzesco per schiamazzi, sporcizia, microcriminalit. In centro di fiorentini ce ne sempre meno, e quelli ricchi son su in collina, dove il puzzo di piscio non arriva. Poi ci si domanda perch le botteghe chiudono. A Firenze non solo per la recessione.

Ora, non parlo pi, per fortuna, da familiare di baristi. Per, nonostante siano cessate diverse rotture di eufemismi, la conoscenza delle medesime permane. Non bastato trasformare gli esercizi in pisciatoi pubblici con la norma che fa obbligo di concedere i servizi a chiunque ne faccia richiesta, roba che se uno entra, ti dice “dove piscio?” e se ne va, te ci hai rimesso acqua, lavoro, detersivi, carta, pulizie, luce elettrica e troppo spesso anche lo stomaco visto lo stato in cui viene lasciato il bagno, eil tizio in questionenon ha preso nemmeno il caff che loavrebbe trasformatonell’”avventore” che doveva essere per la norma precedente;non bastato questo, dicevo. Non basta far pagareil suolo pubblico per le dimensioni delle tende e delle insegne -tende sotto le quali, ovviamente, chiunque ha il diritto di ripararsiquando piove, smanacciandotile vetrine che poi TU dovrai pulire, ma fosse quello il problema-, non basta costringere qualunque esercizio a iter burocratici, fiscali, sanitari estenuanti -si, estenuanti, se no i miei eran sempre baristi- e ben oltre il dovuto o il sensato o il prudente. Non bastato da un giorno all’altro liberalizzare le licenze -cosa che mi troverebbe anche d’accordo, guarda!- trasformando un investimento spesso di decine di migliaia d’euro in carta straccia e deprezzando per qualcuno un’attivit anche in maniera radicale.

No. Adesso, per questioni di decoro, si va a regolamentare le CAZZATE. Poi, contemporaneamente, si lascian liberi di lavorare senza controlli di sorta banchini e baracchini pi o meno ambulanti, senza gabinetti per il pubblico n per gli operatori, con la merce esposta ai fumi di scarico delle auto quando va male e agli insetti quando va bene; ce l’ho anche coi kebabari, che ti (VI!) riempiono a manciate un panino, e poi ve lo danno per la strada, con la lattina presa da voi nel frigo, e talvolta anche il caff a gettone dalla macchinetta accanto, roba che per farla un bar o un ristorante deve avere ettari di licenze-autorizzazioni-visti e attrezzature sanitarie che vanno dal lavandino a pedale alla stanza piastrellata solo magazzino al bagno con antibagno attrezzato andicappati alla turnazione di verifica frigorifera.

S’ha voglia di rompere i coglioni, a Firenze, e questo mi va pure bene. Ma perch sempre ai soliti? perch invece di gabellare prima e multare poi non si abbozza di dare quattrini a babbomorto, che so, -dai, una bella tiratina tacciabile di razzismo ci sta bene, tanto chi mi conosce lo sa- per costruire appartamenti per i NOMADI (un NOMADE inquanto talenon ha BISOGNO di un appartamento) invece che ai nostri pensionati con la minima -e non infierisco chiedendomi poi quanti di questi appartamenti saranno riaffittati clandestinamente-? Giusto oggi ho letto anche la lettera di un precario che chiedeva che le baracche dei nomadi non venissero abbattute, che a lui risparmiare 800 euro di affitto al mese faceva comodo, senza contare acqua e luce offerti dal Comune. Perch non si comprano, ad esempio, alla Quadrifoglio quei mezzi che consentono di lavare sotto le auto, eliminando cos la necessit di spostare le auto nei giorni di pulizia stradale? Si, lo so, perch cos si eliminano pure i quattrini di multe e rimozioni, per concedo il beneficio della buona fede e ottusit.

Riassumo. A forza di spilli si ammazza un bue. E qui la nostra stimatissima -da pochi, ma quei pochi la stiman tantissimo- amministrazione ha deciso di non smettere di pungere sempre la stessa bestia, che quella che tira l’aratro.

*non so se un pleonasmo, ho tirato a caso. Forse una tautologia. Voi scusate comunque, che ho fatto l’ITI.

Share

Tanta iNioranza Ne dubitavate?

4 Comments

Eletto Obama.

Beh, nemmeno gli americani sono tanto stupidi da farsi il terzo governo Bush.

Adesso un presidente nero, pacifista, ecologista, ci lascia ben sperare.

Per quello che mi fa davvero star bene la Palin in lacrime. Una guerrafondaia bigotta-ipocrita (non c’ peggio di chi predica bene, seppur a modo suo, e razzola male) e arrogante che assapora la sconfitta in diretta. Si, vabb, a me stava sulle perch cacciatrice, ma lo stesso, la giudicavo pericolosissima.

Share

Tanta iNioranza Della scuola -in ogni frase inserite eccezioni a piacere-

16 Comments

Non  bellissima? Domani c’ lo sciopero generale.

Ecco, io davvero non so cosa pensare.

Ho sui coglioni, visceralmente, le occupazioni, che privano anche chi vorrebbe continuare a lavorare dell’opportunit di farlo.

Ho sui coglioni lo stato attuale della scuola, che al momento serve pi ai docenti, come stipendificio e sinecura, a partire dall’universit in cui sistemare amici e parenti e qualcuno tra gli studenti pi utili, fino alle elementari, dove sembra che servano tre maestri per ogni bambino, che agli studenti.

Sar perch lo status quo cos pro-docenti, che questi ultimi son cos mobilitati?

Al momento non c’ meritocrazia. Alle elementari e medieil bambino pi dotato non viene sollecitato, quello volenteroso ma lento non viene aiutato, quello stronzo e fancazzista non viene punito. L’idea democraticissima ma tardosessantottina che tutti i bambini sono uguali impedisce, salvo in pochi, fortunati casi, che ci sia una diversificazione dell’apprendimento che non sia basata sull’iniziativa personale del bambino o della famiglia.

Nella prova generale di sciopero (duemilioni, no, scusate,duecentomila)dell’altro ieri ho sentito solo critiche, non un programma o una proposta.

Non ne ho nemmeno io, figurarsi, per so che vero che solo coi tagli poco si risolve. Occorerebbe, tanto per iniziare, una bella commissioncina che mettesse sotto esame istituti e docenti, e tagliasse rami secchi, sprechi e inefficienze.

No, dico, in Giappone sono gli studenti che fanno le pulizie della classe. Vestono in uniforme, codificata dal numero dei codini delle ragazze (“in numero pari e disposti simmetricamente rispetto all’asse del volto”)al colore dei calzini e modello delle scarpe. Altro che bidelli e grembiulino, i primi inutili da quando non hanno responsabilit n sugli studenti n sulle pulizie appaltate a imprese -e infatti,i bidelli, figure di comodo, si sonmoltiplicato a dismisura fino a superare in numero i carabinieri-, i secondi in quanto lascian comunque sbucare fuori la scarpetta di Prada o l’astuccio-zaino-quaderno dei Superfracks.

Ecco, se ho una proposta, quella del minicollegio alla Harry Potter: uniformi, esami fitti fitti, disciplina, docenti interessati e motivati -anche economicamente, chissenefrega, un alunno che esce da scuola in grado di saper fare bene il suo lavoro, quale che sia, certamente un patrimonio per la nazione, e chi l’ha formato deve essere ben retribuito-, e soprattutto sottoposti anch’essi a continue valutazioni da parte di altri docenti, esterni e interni, e anche degli alunni.

Per, cavolo, il problema sempre l. Servono docenti competenti e portati. E quanti ce ne sono, oltra alla laureata in lettere assunta a medicina -notizia dell’altro ieri- che non solo non sono in grado di insegnare, ma che neppure sanno l’italiano?

Forse l’unico pregio di una riforma che si preannuncia disastrosa sar quello di fare tabula rasa. E magari prima o poi riusciremo a ricostruire qualcosa di buono.

Share

Tanta iNioranza Diamo a Cesare quel che di Cesare

18 Comments

“(…) Vorrei una vita normale (…), trovare una fidanzata (…),”

Nemmeno io sono un Adone, ma sar mica colpa della camorra se questo gioiellino di ventottenne che pare il mi’nonno, solare, curatissimo e dallo sguardovivacenon trova una donna, eh?

Share